Audi, Döllner, “A2 e-tron la più efficiente di sempre. L’Europa deve agire sulle plug-in”
Il Ceo dei quattro Anelli fa chiarezza sul futuro del marchio, da una gamma che non subirà ulteriori tagli fino al destino delle fabbriche tedesche
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Non solo il debutto mondiale della nuova Audi A2 e-tron, ma un confronto per fare chiarezza durante la “tempesta perfetta” che sta colpendo il Gruppo Volkswagen. Gernot Döllner, amministratore delegato del marchio dei quattro anelli, sceglie uno dei momenti più difficili per rispondere al Sole 24 Ore a una serie di interrogativi destinati a incidere sulla rotta di Audi nei prossimi anni. Dal ruolo della A2 e-tron alla riduzione della gamma, passando per la concorrenza cinese, il futuro degli stabilimenti tedeschi e la necessità di recuperare redditività. Ma anche Nuvolari, il marchio AUDI sviluppato per la Cina, le future RS elettriche, il software-defined vehicle, Concept C, range extender, batterie allo stato solido e piattaforma SSP. Sullo sfondo resta il tema della competitività dell’industria europea, con Döllner che chiede alla Commissione di intervenire anche sulle ibride plug-in.
Chiedilo al Sole
Che ruolo avrà la nuova A2 e-tron all’interno della gamma Audi? Sarà soprattutto l’erede dello spazio lasciato libero da A1 e Q2 oppure dovrà intercettare una nuova fascia di clienti?
“Prima di tutto, la A2 e-tron rappresenta un’ulteriore dimostrazione del rinnovamento di Audi e del progressivo aggiornamento del nostro portafoglio prodotti. La A2 e-tron segna il punto d’ingresso nella mobilità elettrica di Audi. Si colloca nella fascia più bassa del segmento A e rappresenta quindi un nuovo punto di accesso al marchio Audi per quanto riguarda la mobilità elettrica”.
Il Gruppo Volkswagen ha annunciato una forte razionalizzazione della propria offerta. Dopo l’uscita di scena di A1 e Q2, ci saranno altri tagli nella gamma Audi?
“Penso che, all’interno dell’assetto previsto dal Gruppo, disponiamo di un portafoglio Audi molto forte. La gamma di modelli che vedete oggi corrisponde sostanzialmente a quella prevista per il futuro, con alcune aggiunte sul fronte della mobilità elettrica».







