Ecco i B-Suv sui quali punta il nuovo Ceo Antonio Filosa per rilanciare Stellantis: motori, piattaforme e caratteristiche
B-Suv Stellantis, l’offerta e le basi tecniche
Ripartire dai B-Suv. I crossover urbani, quelli con lunghezza da circa 4 e 4,20/4,30 metri sono il cuore del mercato europeo: E a prescindere dalla tipologia di trazione, elettrica o ibrida, sono strategici e in cima alle classifiche di vendita. Il gruppo Stellantis ha un’offerta moto ampia con molti modelli di diversi marchi che da una parte scherano un ventaglio di alternative ai concorrenti francesi, Renault Captur, Dacia Duster, a quelli tedeschi (Vw T-Cross, Skoda Kamiq per esempio) a quelli giapponesi (Toyota Yaris Cross), coreani (Kia Ev3 per restare nell’elettrico Hyundai Kona) e in prospettiva quelli cinesi che puntano su questo settore. Inevitabilmente Antonio Filosa, nuovo Ceo di Stellantis, dovrà capitalizzare questa grande offerta e gestire brand e modelli, con strategie adeguate a evitare sovrapposizioni. Ma va detto che la potenza di fuoco del gruppo in questo settore gioca a favore.
Dal punto di vista architetturale, i suv di segmento B di Stellantis si dividono in due categorie. Quelli basate su piattaforma Cmp2 e quelli su autotelaio Smartcar. Si tratta di due architetture multi-energia, in grado montare motori mild hybrid, benzina, oppure full electric. Smartcar è una variante economica della Cmp2, sviluppata intorno al 2012 da Peugeot con DongFeng, mentre la CMP2 è l’evoluzione della struttura originaria, utilizzata per numerosi modelli dell’ex gruppo Psa. Con la fusione tra Fca e Psa, in partica è stata scelta la via francese con l’impiego anche della variante low cost Smartcar, mentre la piattaforma unificata di nuova generazione STLA Small dovrebbe vedere la luce il prossimo anno con la nuova generazione di 208 e 2008. CMP2 è usata per le gemelle di Tychy, Alfa Romeo Junior, Fiat 600 e Jeep Avenger e per modelli come Peugeot 2008, Opel Mokka realizzati in altri stabilimenti del gruppo. Smartcar, invece dà via a Citroen C3/C3 Aircross, costruita per l’Europa a Trnava in Slovacchia, e su Granda Panda assemblata in Serbia. Le varianti elettriche sfrutta una batteria da 50 Kwh e un elettromotore da 136 cv, quelle termiche e ibride utilizzano invece il motore PureTech, tre cilindri, in una evoluzione con catena di distribuzione ca catena, per risolvere i problemi che hanno afflitto queste unità. Il propulsore è abbinato a cambi manuali oppure a trasmissioni elettrificate eDct con motore elettrico integrato che danno origine a mild hybrid a 48 Volt.

