Biotech

Blackstone scommette su Apogee Therapeutics fino a 1,3 miliardi

Il finanziamento è per lo sviluppo di zumilokibart, potenziale rivale di Dupixent, farmaco sviluppato da Regeneron Pharmaceuticals e Sanofi

di Mo.D.

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Blackstone rafforza la propria presenza nel biotech con un maxi-finanziamento fino a 1,3 miliardi di dollari a favore di Apogee Therapeutics, società impegnata nello sviluppo di zumilokibart, potenziale concorrente di Dupixent, uno dei farmaci blockbuster più redditizi nel trattamento delle patologie infiammatorie. L’operazione arriva contestualmente alla pubblicazione di risultati clinici positivi per il farmaco sperimentale di Apogee nella dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da prurito e lesioni cutanee.

L’operazione di finanziamento

Nel dettaglio, Blackstone metterà a disposizione fino a 800 milioni di dollari sotto forma di finanziamenti e ulteriori 500 milioni tramite debito, ottenendo in cambio royalty sulle future vendite del farmaco. La struttura dell’accordo conferma il crescente interesse dei grandi investitori alternativi verso il comparto life sciences, soprattutto nei programmi clinici avanzati con potenziale commerciale elevato.

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Prima dell’accordo, la biotech disponeva già di circa 1,3 miliardi di dollari di liquidità. Le nuove risorse consentiranno di finanziare sia gli studi clinici sia l’eventuale commercializzazione del farmaco senza necessità immediate di ulteriori aumenti di capitale.Per Blackstone si tratta dell’ennesima scommessa strategica nel settore sanitario.

La divisione Blackstone Life Sciences gestisce asset per circa 17 miliardi di dollari e punta sempre più su accordi strutturati legati a royalty e finanziamenti di lungo periodo. A marzo il gruppo ha chiuso il suo ultimo fondo dedicato alle life sciences con impegni per 6,3 miliardi di dollari, il più grande raccolto finora dalla società per il finanziamento di studi clinici e tecnologie mediche. L’operazione conferma inoltre il crescente interesse della finanza privata per il mercato dei farmaci immunologici, uno dei segmenti a maggiore crescita dell’industria farmaceutica globale, dove la competizione per replicare il successo commerciale di Dupixent è destinata ad accelerare nei prossimi anni.

Studio clinico

I risultati dello studio di fase intermedia hanno mostrato che circa due terzi dei pazienti trattati con il dosaggio intermedio di zumilokibart hanno ottenuto un miglioramento delle lesioni cutanee pari almeno al 75% dopo 16 settimane, rispetto al placebo. Il trial ha coinvolto 346 pazienti adulti.

Secondo Apogee, il farmaco potrebbe differenziarsi da Dupixent, sviluppato da Regeneron e Sanofi, grazie a una durata d’azione più lunga, che consentirebbe somministrazioni meno frequenti. «Il farmaco agisce su un target differente e rimane più a lungo nell’organismo», ha spiegato l’amministratore delegato Michael Henderson.

L’obiettivo della società è avviare entro l’anno gli studi clinici di fase avanzata, subordinatamente all’approvazione delle autorità regolatorie, per arrivare a una possibile autorizzazione commerciale nel 2029. Oltre alla dermatite atopica, Apogee sta studiando zumilokibart anche per il trattamento dell’asma, ampliando così il potenziale mercato di riferimento.

L’andamento di Apogee in Borsa

Il mercato ha reagito con cautela. Dopo forti oscillazioni nel premarket americano, il titolo Apogee ha aperto in rialzo dell’1,7% a Wall Street ieri per terminare la seduta in calo del 6%. Il titolo da inizio anno ha un saldo positivo per il 2,6%. Gli investitori seguivano da mesi l’evoluzione del programma clinico e parte delle aspettative positive risultava già incorporata nelle quotazioni, secondo gli analisti di RBC Capital Markets. Più ottimista TD Cowen, secondo cui il farmaco «appare numericamente superiore» a Dupixent e potrebbe fissare «un nuovo standard» terapeutico nella dermatite atopica.

L’obiettivo della società è avviare entro l’anno gli studi clinici di fase avanzata, subordinatamente all’approvazione delle autorità regolatorie, per arrivare a una possibile autorizzazione commerciale nel 2029. Oltre alla dermatite atopica, Apogee sta studiando zumilokibart anche per il trattamento dell’asma, ampliando così il potenziale mercato di riferimento.

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