Regno Unito

Burnham sfida Starmer: parte la corsa alla leadership laburista

L'elezione suppletiva di Makerfield sarà il banco di prova di Burnham come futuro leader

di Nicol Degli Innocenti

Andy Burnham  Imagoeconomica

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La vera battaglia per sostituire Keir Starmer come leader del partito laburista e premier britannico sta per cominciare. Il Comitato esecutivo del partito ha approvato la decisione di Andy Burnham di lasciare il ruolo di sindaco di Manchester che ricopre da quasi dieci anni per candidarsi nella circoscrizione di Makerfield, nel nord-est dell’Inghilterra.

Il via libera del Comitato, che in gennaio aveva invece bloccato un primo tentativo di Burnham di tornare in Parlamento, spiana la strada a quello che viene considerato il rivale più temibile di Starmer. Burnham infatti, un ex ministro diventato un apprezzatissimo e amato sindaco di Manchester, è considerato il politico più popolare in Gran Bretagna. Le regole però prevedono che solo un deputato con un seggio a Westminster possa candidarsi alla leadership del partito.

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Il deputato laburista eletto a Makerfield nelle elezioni del 2024, Josh Simons, ha deciso di rinunciare alla sua poltrona in Parlamento a favore di Burnham e farà campagna elettorale per lui. Non si tratta però di un´incoronazione: l’aspirante leader dovrà essere regolarmente eletto dai cittadini di Makerfield. Giovedì prossimo verrà annunciata la lista dei candidati e le elezioni suppletive si terranno probabilmente il 18 giugno.

Fino a pochi giorni fa vincere a Makerfield, circoscrizione che ha fedelmente votato Labour fin dal 1906, sarebbe sembrato un gioco da ragazzi. Adesso però Burnham si troverà a combattere una battaglia più aspra del previsto. Nelle elezioni amministrative della settimana scorsa in Inghilterra infatti il partito laburista ha ottenuto solo il 22,7% dei voti, mentre Reform, il partito populista e anti-immigrazione fondato da Nigel Farage, ha stravinto con il 50,4% dei consensi.

L’elezione suppletiva sarà quindi un vero test per Burnham, che dovrà dimostrare di essere davvero il ¨Re del Nord¨, come lo chiamano i suoi sostenitori, capace di conquistare gli elettori che a migliaia hanno abbandonato il Labour perchè scontenti del Governo. Da un lato, il sindaco di Manchester è molto popolare nella zona perchè ha rilanciato la città ed è considerato un paladino del Nord dell’Inghilterra spesso ignorato da Londra. Dall’altro Makerfield aveva votato Brexit nel referendum del 2016 e resta ostile alla Ue, mentre Burnham è notoriamente filo-europeista.

E’ una scommessa ad alto rischio per Burnham: se vincerà, dimostrerà di avere le credenziali per essere eletto leader del partito e nuovo premier al posto di Starmer. Se perderà, avrà rinunciato all’incarico di sindaco e sabotato la sua carriera politica. Lui ne è consapevole, e ieri ha dichiarato che combatterà per ogni singolo voto e intende vincere per ¨portare il cambiamento realizzato a Manchester a tutto il Regno Unito e fare in modo che la politica funzioni davvero per la gente.¨

Reform, che lunedì presenterà il suo candidato, ha già dichiarato che ¨farà di tutto¨ per ostacolare Burnham e vincere a Makerfield, consolidando il successo delle amministrative.

Dopo una settimana frenetica a Westminster ora la lotta alla successione a Starmer si prende una pausa per riprendere dopo il 18 giugno. Si prevede che poi Wes Streeting, il ministro della Sanità che ha dato le dimissioni dichiarando sfiducia al premier, si candidi ufficialmente, così come Angela Rayner, l’ex vicepremier che rappresenta l’ala sinistra del partito ed è sostenuta dai sindacati.

Streeting ha accolto con favore l’annuncio della discesa in campo di Burnham, dichiarando che ¨servono tutti i migliori giocatori in campo¨. Starmer ha già fatto sapere che non intende tirarsi indietro e che sfiderà tutti i pretendenti al trono di Downing Street, convinto di avere la maggioranza dei deputati dalla sua parte. La calma a Westminster è solo una tregua temporanea.

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