Calcio

Maldini e Leonardo lasciano la Federcalcio

In precedenza la rinuncia di Andrea Pirlo, dopo le polemiche per i suoi legami con la Russia. La conferma, dopo giorni di polemiche, via social dal profilo dell’ex centrocampista azzurro

Niente Italia per Pirlo: "Amarezza per dibattito attorno al mio nome"

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«Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Federcalcio, lo hanno comunicato al presidente federale Giovanni Malago». Lo rivela Sky Sport con un’ultim’ora. In questo momento è in corso in Figc una riunione tra Malagò e le componenti, Leghe e sindacati.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Oggi il presidente della Figc Malagò aveva dichiarato di non poter smentire nè confermare le notizie su un possibile incarico a Thiago Motta come commissario tecnico della nazionale. «Sale Thiago Motta come ct? Per qualsiasi nome, in questo momento, non posso dire né sì né no», ha dichiarato Malagò.

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Mancini e Conte dietro a Motta

Intanto, secondo le indiscrezioni delle ultime ore, Roberto Mancini e Antonio Conte rimangono altri possibili candidati per guidare gli azzurri, anche se con meno probabilità rispetto a Motta. Secondo i bookmakers, dietro al favorito resiste Mancini, con una quota di 4,00 secondo gli esperti di Snai e Sisal, mentre sembra tramontare la pista Antonio Conte, passato dal 2,00 di questa mattina al 6,00 di oggi pomeriggio. Più staccata un altro emergente, figlio della “linea verde” spinta dal duo Maldini-Leonardo, Raffaele Palladino ora visto come nuovo tecnico degli Azzurri a 7,50.

Il caso Pirlo

La giornata si era aperta con la notizia che Andrea Pirlo non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. La conferma dall’ex centrocampista azzurro con un messaggio pubblicato sui social, dove spiega di aver appreso nella serata di ieri di non essere più il candidato per la panchina dell’Italia.

«Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti», ha scritto Pirlo, aggiungendo questo passaggio al post già pubblicato nella serata di ieri.

La storia sul profilo Instagram di Andrea Pirlo in cui conferma di non essere più candidato a commissario tecnico azzurro

L’allenatore dello United FC negli Emirati Arabi Uniti ha detto la sua sulle polemiche nate intorno al suo nome e alla polemica sul suo ruolo di testimonial per l’agenzia russa di scommesse Fonbet: «Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana», ha commentato.

Nel post, Pirlo ha sottolineato di aver sempre rispettato le leggi dei Paesi nei quali ha lavorato e gli accordi sottoscritti: «La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono», ha scritto.

L’ex regista della Nazionale ha quindi ringraziato Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia ricevuta: «Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano». «Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono», ha proseguito.

«L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre», ha concluso il calciatore.

Abodi, caso Pirlo? Adesso c’è da recuperare una brutta figura

“La rinuncia di Pirlo alla panchina azzurra? È una notizia che si commenta da sola, è una situazione che avremmo voluto differente con una tempestività e anche con una comunione di intenti che non si è manifestata”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, parlando del caso Pirlo a margine della presentazione dell’Hub Rete di Piacenza. “Adesso c’è da recuperare una brutta figura”, ha aggiunto.

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Malagò, «nuovo Ct? Parlerò con tutti il prima possibile»

“Il nuovo ct? Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia”. Queste le poche parole del presidente della Figc Giovanni Malagò, ospite de Il Sole24Ore, sulla scelta del nuovo commissario tecnico dopo il caso Pirlo, commentando la classifica della 20/a edizione dell’Indice di Sportività, realizzato da PTS Sport e pubblicato dal Sole 24 Ore. “Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice, dove nulla è scontato, devi lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo devi modificare tutta la filiera sotto il profilo della formazione, della cultura e questo implica anche l’allenatore. E’ una questione di semina, le idee sono molto chiare”, ha aggiunto Malagò che sul rapporto Baggio dice: “è bellissimo”.

“Sto lavorando - ha aggiunto Malagò -, un nome arriverà entro breve. Abodi para di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta”.

La solidarietà dell’ambasciata russa

Una situazione su cui è intervenuto anche l’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, che ha espresso «sincera e umana solidarietà»nei confronti di Pirlo. «Rattrista constatare che, nonostante il suo contributo straordinario allo sport mondiale e all’immagine dell’Italia nel mondo, proprio nel Suo Paese, Lei sia oggi oggetto di ostracismo da parte di un establishment da molti definito “pseudo-democratico’», ha scritto Paramonov in una lettera aperta a Pirlo diffusa sul canale Telegram dell’ambasciata russa.

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