Caro energia, Lagarde: «Dannose misure non temporanee». Dombrovskis: «Spazio fiscale limitato»
Con la guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, in Europa “stiamo fronteggiando ancora una volta un choc energetico. Non dobbiamo farci distrarre dalla decarbonizzazione e dobbiamo allontanarci dai combustibili fossili importati”, ha sottolineato il commissario Ue all’Economia arrivando alla riunione informale dell’Eurogruppo a Cipro
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Le misure in risposta alla crisi energetica determinata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz devono essere “temporanee, mirate e calibrate. Qualsiasi deviazione da quei principi sarebbe in realtà dannosa e porterebbe come risultato ad un orientamento differente nella politica monetaria”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, in conferenza stampa a Nicosia al termine dell’Eurogruppo.
“Sebbene la crisi energetica stia spingendo al rialzo l’inflazione e pesando sull’economia, le aspettative di inflazione a lungo termine rimangono sostanzialmente ben ancorate”, ha chiarito poi Lagarde alla stampa. “Le implicazioni di questa guerra per l’inflazione a medio termine e per l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock dei prezzi dell’energia e dalla portata dei suoi effetti indiretti, nonché dagli effetti di secondo ordine, ai quali prestiamo particolare attenzione”, ha aggiunto.
Lagarde: “Fermo impegno Bce per stabilizzare i prezzi”
Lagarde ha quindi assicurato che la Bce è “saldamente impegnata” ad assicurare la “stabilità dei prezzi” nell’area euro. “Siamo impegnati per una politica monetaria che assicuri che l’inflazione” raggiunga l’obiettivo del 2%, aggiunge, specificando che la Bce sarà molto “attenta” a “tutti gli indicatori”, compreso “l’ancoraggio” delle aspettative relative all’inflazione.
Durante la riunione dell’Eurogruppo, ha continuato Lagarde, “ho espresso il nostro fermo impegno per la stabilità dei prezzi, in un contesto di crescente incertezza derivante dallo shock energetico, che rappresenta certamente uno shock molto significativo, con effetti diretti e indiretti sulle nostre economie”. “Ho fornito ai ministri presenti al tavolo (mancano i ministri di Germania e Francia, ndr) un aggiornamento sui recenti sviluppi dell’attività economica e dell’inflazione nell’area euro - ha continuato - nonché sull’ultima decisione di politica monetaria che abbiamo preso in aprile”.
Dombrovskis: Stati membri si attengano a misure temporanee e mirate
Allineato alla posizione espressa dalla presidente della Bce anche il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis. “Le previsioni economiche primaverili della Commissione europea confermano che la crisi energetica scatenata dal conflitto in Medio Oriente sta creando uno shock stagflazionistico per l’economia europea”, ha spiegato Dombrovskis al suo arrivo alla riunione informale dell’Eurogruppo.






