Attacchi ai media e ai critici, il Trump show va in scena alla cena-bis dei corrispondenti
All’evento, più piccolo e organizzato al Waldorf Astoria invece che al consueto Washington Hilton tra straordinarie misure di sicurezza, Trump è stato accolto da gelidi silenzi. E da premi consegnati agli autori di inchieste sul presidente.
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È stata una cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla presenza di Donald Trump, assai più contenuta rispetto al grande gala preparato lo scorso aprile. Un gala drammaticamente interrotto dal tentativo di irruzione armata di Cole Allen, accusato di voler prendere di mira esponenti dell’amministrazione e lo stesso Trump. Ma il ’gala-bis’ è diventato ieri notte ugualmente uno spettacolo: ha prima trasformato l’hotel Waldorf Astoria nella capitale in una sorta di fortezza blindata. Poi, nel mezzo di misure di sicurezza rafforzate dal Secret service, è diventato teatro di un nuovo discorso aggressivo di un’ora del presidente contro quelli che considera i suoi nemici, dai giornalisti a critici di ogni sorta.
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Trump ha provato a scherzare, dicendo ai giornalisti che erano “fortunati ad averlo” e che finiranno in bancarotta quando uscirà di scena. Perchè “nessuno si cura di alcun altro”. Le sue battute sono però cadute nel vuoto. Anche perchè ha denigrato personalmente alcuni giornalisti. Tra questi, Kaitlan Collins della Cnn, affermando che attraente ma non sorride mai. Cnn ha emesso un comunicato in difesa della professionalità dei suoi reporter.
Collins è stata anche tra i giornalisti premiati nel corso serata, quasi una sfida diretta a Trump. Come premiati sono stati anche i suoi colleghi del New York Times, per inchieste sul nuovo Air Force One e i suoi difetti che hanno mandato sul tutte le furie il presidente facendo scattare azioni legali bocciate in tribunale. E del Wall Street Journal, per articoli sui legami tra Trump e il controverso finanziere Jeffrey Epstein, a loro volta invisi alla Casa Bianca.
I premi sono stati un’occasione, per i corrispondenti della Casa Bianca, per ribadire l’importanza del Primo Emendamento, la libertà di parola e di stampa, davanti a Trump. Forse per tutta risposta il presidente ha chiuso il suo intervento con una recensione pessima dell’intero evento: “E’ stato anche peggio di quanto avessi immaginato”.
Prima della battuta finale ha avuto tempo di assalire, oltre ai giornalisti, politici dell’opposizione democratica quali il governatore della California Gavin Newsom, che ha apostrofato come mentalmente scadente. Altri obiettivi sono stati l’ex rivale per la Casa Bianca Kamala Harris, l’ex presidente Joe Biden e il governatore dell’Illinois JB Pritzker, ironizzando sul suo fisico.







