SpaceX

Musk riapre la partita con la Cina per la conquista della Luna: concluso con successo l’11mo test di Starship

La navetta di SpaceX è arrivata a circa 200 chilometri, ha rilasciato il suo carico composto da otto copie di satelliti Starlink ed eseguito perfettamente una manovra di discesa nell’Oceano Indiano

di Leopoldo Benacchio

Il mega razzo Starship di SpaceX effettua un volo di prova dalla base Star, in Texas, lunedì 13 ottobre 2025. (Foto AP/Eric Gay) Stampa associata/LaPresse

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Elon Musk riapre la partita con la Cina per la conquista della Luna. Stanotte, in Italia, alle 1:23 è partito lo Starship di SpaceX, versione V2 con un acronimo poco simpatico per chi conosce al minimo la storia dell’astronautica. Il razzo più grande e potente mai costruito, che deve portarci prima sulla Luna e poi su Marte, come vuole Musk, è comunque partito e ha compiuto in modo perfetto la sua missione.

Da Starbase, la base di lancio di SpaceX nel Texas, è partito questo incredibile “grattacielo” di acciaio alto 123 metri, i suoi 33 potentissimi motori Raptor stavolta hanno funzionato a dovere e portato a oltre 150 chilometri di altezza la navetta di Starship. In tutto 66 minuti per fare un mezzo giro della Terra e rilasciare dei modelli di satelliti Starlink in orbita, 8 per la precisione, altra prova generale che era stata assegnata a questo lancio.

Loading...
SpaceX lancia l'undicesimo volo di prova del suo razzo Starship

Non solo, infatti, questo potente razzo servirà a portarci sulla Luna, molte volte e anche a trasportare mezzi e materiali, ma verrà usato massicciamente per portare alla paurosa cifra di 40mila il numero di satelliti Starlink in orbita per la trasmissione di dati e voci dallo spazio. Praticamente un monopolio bello e buono.

Perfettamente riuscito anche il ritorno di entrambe le componenti del razzo, booster e navetta, che sono riutilizzabili, con ovvia riduzione dei costi in un progetto che prevede molti voli. Si conclude quindi un periodo altalenante, di prove positive e di clamorosi fallimenti estivi: 10 lanci prima di questo e alcuni, quest’estate, non erano andati proprio bene.

Spazio, Starship di SpaceX effettua con successo l'11mo volo di prova

Certo si sa che, a differenza del programma Apollo di Nasa di quasi 60 anni fa, che partì già in perfetto assetto grazie all’ingegno tedesco di Werner Von Braun, Musk ci ha abituati all’errore anche clamoroso nei lanci, che però serve ad avere dati su cosa è andato storto e a migliorare. Un metodo, usato spesso nella ricerca, che ha portato SpaceX a conquistare il mercato mondiale con un centinaio e oltre di lanci all’anno, contro 1 o 2 dell’Europa; solo la Cina tiene testa, ed è il vero sfidante nella conquista del polo sud della Luna, dove entrambi gli Stati vogliono impiantare attività terrestri.

Per quanto riguarda la riusabilità questo era un doppio test, infatti il booster, la parte con i motori più potenti e il carburante che porta nello spazio il secondo stadio, era già stato usato nel test numero 8 e ha superato perfettamente la complessa e scenografica fase di rientro. Anche la parte navetta di Starship, quella che dovrà portare gli astronauti, ha perfettamente superato la prova, dopo essersi staccata dal booster nella fase iniziale: tutto bene e perfetto rientro nell’oceano Indiano, con collaudo definitivo dello scudo termico, parte fondamentale di ogni veicolo spaziale che rientri a Terra. Il surriscaldamento dovuto all’atmosfera e alla velocità di rientro porta il veicolo a temperature incredibili per noi.

Ora SpaceX parte per la versione V3 di StarShip, quella che dovrà compiere i tanti voli previsti dal Progetto Artemis per il ritorno alla Luna: sarà ancora più potente, con nuovi motori, e soprattutto proverà il rifornimento in orbita. Questo è veramente il punto cruciale della missione, Starship non ha abbastanza carburante per spiccare il volo verso la Luna quando sarà in orbita attorno alla Terra e dovrà rifornirsi da speciali servatori in orbita che saranno portati da altri vettori Starship specializzati in questo. Un progetto tanto ardito quanto interessante, già si sta pensando alla produzione in serie di questo razzo, come peraltro si fa da tempo con il più piccolo, ed efficientissimo, Falcon 9, sempre di SpaceX, che domina il mercato mondiale.

Musk è talmente sicuro che tutto andrà bene, che con lui andremo sia sulla Luna a impiantare attività, laboratori e miniere, sia su Marte, il suo vero pallino, che ha anche dato finalmente il prezzo per usare il suo nuovo gioiello e portare qualcosa verso le due mete planetarie: 100.000 dollari al chilo il prezzo del carico. Anche se non sembra è un prezzo low cost.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti