Spazio

La Luna è più vicina: concluso con successo il test della nuova Starship di Musk

A buon fine il dodicesimo lancio di Starship, la versione più grande e potente mai costruita del suo monumentale razzo

di Leopoldo Benacchio

A SpaceX Super Heavy booster carrying the Starship spacecraft lifts off on its 12th test flight at Starbase, Texas, U.S., May 22, 2026. REUTERS/Steve Nesius     TPX IMAGES OF THE DAY REUTERS

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La Luna è più vicina, e la più grande Ipo della storia ha ora tutte le carte in regola per presentarsi.

SpaceX ha avuto finalmente successo con il suo dodicesimo lancio di Starship, la versione più grande e potente mai costruita del suo monumentale razzo. V3 la poco felice sigla di questa versione, molto rinnovata rispetto alla precedente, con serbatoi diversi e strutturati lungo tutto il vettore di terza generazione.

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Due rinvii questa settimana, ma questa volta, venerdì notte in Texas, quasi tutto ha funzionato, pare solo un motore abbia rinunciato a funzionare, ma la traiettoria suborbitale, Starship finora non ha mai fatto un’orbita completa, è rimasta stabile.

Il gigantesco razzo, oltre 120 metri, è costituito da uno stadio superiore, spesso abbreviato in Ship, e da un potente stadio propulsore con 33 motori, il Super Heavy, che ha volato da solo già parecchie volte.

Come previsto ha rilasciato 20 modelli realistici di satelliti Starlink, la rete di trasmissione proprietario di Elon Musk, e anche due piccoli satelliti con telecamere che hanno filmato il breve, ma fondamentale, viaggio del razzo più potente mai costruito. Dopo aver percorso metà del globo è finito nell’Oceano indiano, come previsto.

Elon Musk ha detto che questo lancio è stato “epico” e ha ringraziato la sua nutrita squadra con una metafora calcistica: “Avete segnato un gol per l’umanità”.

Ma l’ha segnato anche la sua SpaceX, che si presenta in Borsa con la più imponente Ipo di sempre, fra poche settimane. Un fallimento sarebbe stato esiziale probabilmente, anche se dentro al contenitore che vuole quotarsi alla Borsa richiedendo una cifra mai vista neppure a Wall Street, ci sono anche le altre imprese, fra reali e visionarie, di Musk: da Starlink ai futuri centri di calcolo massivo spaziale a Marte.

Un altro punto, poco messo in luce dai media, è che in questo modo SpaceX si è rimesso in pari con Jeff Bezos, il suo antagonista nella corsa privata alla Luna, cui Nasa ha devoluto l’incarico di costruire un mezzo per allunare alternativo a Starship.

Con questo lancio, il dodicesimo test del programma Starship, l’allunaggio del primo equipaggio umano sulla Luna, dopo il 1972, è “Un passo più vicina alla Luna”, come ha dichiarato Jared Isaacman, amministratore di Nasa, e il 2028 sembra un poco più realistico, anche se il percorso resta denso di ostacoli tecnici da superare.

Dimenticati quindi i tanti insuccessi delle due versioni precedenti, specie la seconda, ora si guarda al prossimo futuro, tenuto conto che il compito principale, aspettando la Luna e Marte, sarà quello di portare continuamente in orbita i satelliti di Starlink, che devono arrivare al numero incredibile di 40.000, per completare il progetto iniziale. Attualmente siamo sopra i 10.000, una bella differenza, che richiederà continui lanci, più volte al mese. Questo si porta dietro il problema della riusabilità della navetta, di difficile soluzione: un conto infatti è sopravvivere al terribile riscaldamento dovuto al rientro in atmosfera, un altro è superarlo in modo talmente brillante che la navetta sia immediatamente riutilizzabile per il volo successivo, senza bisogno di manutenzione. Nessuno lo ha mai fatto e perfino Musk è un po’ dubbioso sul fatto di riuscirci.

Lo scudo termico è formato da piastrelle che possono anche staccarsi, come successo ad altri veicoli spaziali o lesionarsi, e quindi richiedere un periodo di manutenzione e allora addio riusabilità immediato e conseguente abbassamento dei costi. Sono previsti infatti voli continui anche più di una alla settimana.

Grazie alla capacità di carico di Starship, un notevolissimo record di 200 tonnellate, SpaceX vuole portare il costo per chilo dai 1000 dollari attuali, 4000 per i clienti, a 190 circa e qui sta la chiave dell’impresa e il vero bonus per chi volerà con Starship.

SpaceX, tra il 1° gennaio e il 10 maggio 2026, è l’attuale dominus dello spazio, ha lanciato 55 razzi nello spazio, tutti andati a buon fine.

Il confronto con il resto del mondo è quasi impietoso: Cina, secondo grande lanciatore, Russia, Europa, India, Giappone e tutti gli altri privati assieme hanno effettuato meno lanci rispetto alla società privata SpaceX. Nel 2025 è andata ancora peggio, per gli altri. Per quanto ci riguarda, l’Europa ha lanciato venti volte meno razzi, e finora il settore da noi è sostanzialmente pubblico.

Ma Starlink, con i suoi 40.000 satelliti, è solo uno dei progetti importanti di Musk: l’altro, molto difficile da realizzare, è quello di costruire in orbita un datacenter alimentato ad energia solare, da cui il nome Suncatcher, usando unità vettoriali di Google, in pratica un vero e proprio cloud per l’Intelligenza artificiale.

Molti problemi, fra cui l’inaspettata difficoltà di raffreddare i computer, in un ambiente spaziale a un centinaio di gradi sotto lo zero. Ma qui da noi, sulla Terra, è l’aria, l’atmosfera che si porta via il calore, come ci ricordano anche i ventilatori dei nostri PC. di

SpaceX, con tutte le sue iniziative, viene valutata oggi 1.250 miliardi di dollari, e punta a quotarsi a giugno per raccogliere almeno 50-70 miliardi di dollari, con la più grande IPO di sempre.

Per questa valutazione l’idea che l’azienda espanderà la produzione e i centri dati per l’intelligenza artificiale nello spazio, è importante, Marte a parte.

Ma i sogni non tramontano all’alba, come dice un famoso film, e SpaceX ha già staccato il primo biglietto per il Pianeta rosso: lo ha comprato il miliardario Chun Wang, investitore di criptovalute nato in Cina, di nazionalità maltese e co-fondatore di F2Pool, uno dei primi pool di mining di Bitcoin. Non si sa né la cifra né la data di partenza e si spera che sarà un viaggio di andata e ritorno.

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