Corre Nexi, settore in fermento con maxi offerta Advent-Stripe su Paypal
La fintech è stata selezionata dalla Bce, insieme ad altre 36 banche e payment service provider, per il progetto pilota sull'euro digitale
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- I rumor sulla maxi-offensiva da 53 miliardi di Advent e Stripe su Paypal mettono le ali al comparto dei pagamenti digitali. Così, mentre il colosso con sede a San Jose vola nel premercato americano, a Milano Nexi conquista la maglia rosa del Ftse Mib. Corrono poi anche Adyen ad Amsterdam e Worldline a Parigi.
Nel dettaglio, secondo quanto riferito a Reuters da alcune fonti vicine al dossier, la società di pagamenti Stripe e quella di private equity Advent International hanno presentato un'offerta congiunta per l'acquisizione di PayPal Holdings a 60,50 dollari per azione, in un'operazione che valuterebbe la società di pagamenti oltre 53 miliardi di dollari. Presentata a inizio luglio, l'offerta incorpora un premio di circa il 28% rispetto al prezzo di chiusura della vigilia e dovrebbe essere sostenuta da circa 50 miliardi di dollari di finanziamenti garantiti da parte delle banche.
Dopo i primi contatti che risalgono allo scorso aprile, le trattative, secondo le fonti, sono ancora in corso, con Stripe e Advent che mirano a diventare comproprietari di Paypal con una quota alla pari, senza procedere alla scissione della società. Se dovesse andare a buon fine, l'offerta sarebbe solo l'ultima di una serie di operazioni straordinarie nel mercato dei pagamenti digitali, che deve fare i conti con rapidi cambiamenti della tecnologia finanziaria e con l'ascesa dell'AI.
Nel 2025, per esempio, Global Payments ha acquistato la rivale Worldpay da Fis e dalla società di private equity Gtcr per 24,25 miliardi di dollari. O ancora, Mastercard sta valutando la vendita di una quota di maggioranza della propria controllata britannica Vocalink, attiva nel settore dei pagamenti, alle banche britanniche. Le paytech cercano infatti sempre più spesso di espandersi attraverso fusioni e acquisizioni, per esporsi a segmenti in rapida crescita come i pagamenti transfrontalieri e business-to-business.
In questo contesto, un'eventuale fusione con Stripe - tra le aziende a capitale privato più preziose del settore e valutata in una recente operazione 159 miliardi di dollari - potrebbe essere conveniente per Paypal. Negli ultimi anni infatti la società ha dovuto fare i conti con un rallentamento della crescita e un’intensificazione della concorrenza, che hanno azzerato gran parte del valore acquisito durante la pandemia. In 12 mesi le sue quotazioni in borsa hanno perso oltre il 40%, portando la capitalizzazione a circa 36 miliardi (nel 2021 aveva toccato un picco di 360 miliardi).


