Crosetto: ipotesi avvicinamento navi a Hormuz ma missione non parte
Il ministro della Difesa: «Avvicinare le navi: non sarebbe una missione Hormuz, ma un altro tipo di missione che si configurerebbe all’interno di altre missioni. In questo senso mi sono state prospettate dallo Stato maggiore una serie di ipotesi, tra queste Gibuti»
di Andrea Carli
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«Un conto è far avvicinare le navi e un altro è dirigerle direttamente verso Hormuz. In quest’ultimo caso servirebbe prima l’approvazione di una nuova missione, che prevede prima la tregua, poi una cornice giuridica e infine l’autorizzazione parlamentare. Un altro conto è fare avvicinare le navi: non sarebbe una missione Hormuz, ma un altro tipo di missione che si configurerebbe all’interno di altre missioni. In questo senso mi sono state prospettate dallo Stato maggiore una serie di ipotesi, tra queste Gibuti. In ogni caso ne parleremo con il Parlamento da mercoledì». Così all’agenzia Ansa il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
I contorni di un eventuale missione a Hormuz, per ristabilire un libera navigazione nello Stretto, a cui il governo aderirebbe solo con un cessate il fuoco stabilizzato, dovrebbero infatti essere più chiari mercoledì 13 maggio, quando Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani si presenteranno davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato “sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
La base italiana a Gibuti
Nella Repubblica di Gibuti i militari italiani gestiscono la base militare italiana di supporto intitolata ad “Amedeo Guillet”. Si tratta di un avamposto strategico nel Corno d’Africa, dipendente dal Comando operativo interforze e operativo dal 2014, che fornisce supporto logistico e operativo a tutte le operazioni italiane e internazionali nell’area. È un crocevia per le linee di comunicazione marittime che dal Mediterraneo sono dirette, attraverso il Canale di Suez, verso il Golfo Persico, il Sud Est asiatico, il Sudafrica e viceversa, garantisce il supporto logistico agli assetti nazionali in transito sul territorio di Gibuti e a quelli impegnati nelle operazioni nella regione somala.
Crosetto: «Solo gli Usa possono fare a meno della Nato»
Quanto poi al rapporti tra Stati Uniti e Alleanza atlantica, in occasione dell’intervento alla Camera, al seminario del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’assemblea parlamentare dell’Alleanza atlantica, Crosetto ha detto che «c’è una sola nazione al mondo che potrebbe fare a meno domani della Nato e sono gli Stati Uniti: nessuna delle nostre nazioni, se uscisse dalla Nato, avrebbe le stesse condizioni di sicurezza e di deterrenza. Lo sappiamo tutti e negli ultimi anni ci hanno ricordato che ognuno però doveva fare la sua parte, ma ci eravamo abituati a non farla, era molto più comodo», ha concluso.







