De Luca, dal lanciafiamme al Covid: il successo dell’ex governatore dalla battuta tagliente
Il risultato segna il ritorno dello “sceriffo” che in passato è stato sindaco di Salerno per ben quattro volte, tra il 1993 e il 2015
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A Salerno trionfa Vincenzo De Luca, che tornerà a ricoprire la carica di primo cittadino per la quinta volta. A confermarlo sono gli exit poll, con una forbice di voti tra il 56 e il 60%, consentendo allo “sceriffo” di battere gli altri sette candidati.
È questo il soprannome acquisito durante gli anni da sindaco. Per De Luca, infatti, il suo modo di essere è sempre stato una caratteristica del suo mandato. Durante la pandemia da Covid, quando era presidente della Regione Campania, si è fatto conoscere al grande pubblico con le sue dirette social in cui si è scagliato contro chi non rispettasse le stringenti regole per contenere il numero dei contagi. Indimenticabili le citazioni come «Vi mandiamo i carabinieri con i lanciafiamme» con cui ha conquistato anche la simpatia delle nuove generazioni.
Per confermare la sua candidatura a sindaco una volta terminato il mandato da presidente, ha utilizzato anche in questo caso una delle sue frasi ad effetto: «La ricreazione è finita».
I primi passi in politica
Classe 1949, Vincenzo De Luca non nasce in Campania, ma in Basilicata, per l’esattezza a Ruvo del Monte, un piccolo comune con meno di 1.000 anime in provincia di Potenza. Si trasferisce poi con la famiglia a Salerno ed è proprio lì che inizia a muovere i muovere i primi passi nel mondo politico, aderendo al Partito Comunista Italiano. In seguito viene nominato segretario provinciale del Pci e poi del Partito Democratico della Sinistra.
Divide le sue giornate tra la carriera politica e quella accademica. Si iscrive alla facoltà di Medicina a Napoli per poi cambiare strada e tornare a Salerno dove si laurea in Filosofia, per poi intraprendere anche un percorso di docenza in diversi licei campani.







