Ebola, attesa allo Spallanzani la chirurga in arrivo dalla RD Congo
“Un uomo e una donna hanno manifestato sintomi come febbre alta, nausea, vomito e diarrea con una leggera sintomatologia di carattere neurologico” ha detto Guido Bertolaso
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E’ atteso entro stasera, a quanto si apprende, l’arrivo a Roma della dottoressa italiana, chirurgo dell’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (Msf), entrata in contatto durante la sua attività nella Repubblica democratica del Congo (RDC) con pazienti poi risultati positivi a Ebola.
Il medico - che non presenta sintomi al momento - sarà portato all’Istituto Spallanzani per la quarantena e la sorveglianza attiva, come annunciato ieri. La dottoressa operava nel centro di salute di Salamat (a Bunia, provincia di Ituri, epicentro dell’epidemia da virus Bundibugyo in corso nella Rdc) e ha anche eseguito un intervento chirurgico salvavita d’urgenza, il 18 maggio, su un bambino vittima dell’esplosione di una granata. Il bambino è un caso sospetto di Ebola il cui test non è ancora disponibile.
Ieri il ministero della Salute nell’annunciare il rientro del medico italiano ha tenuto a ricordare che non ci sono casi di Ebola al momento in Italia e che “l’allarme è molto basso nel nostro Paese”.
Ebola, test negativo per i due cooperanti di Como
A Lurate Caccivio, nel comasco, il 26 maggio 2026 è stato attivato “il protocollo sanitario per alcune persone rientrate dall’Uganda nelle scorse ore e sottoposte, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica” per verificare l’eventuale presenza del virus Ebola.
Dopo che due persone con febbre erano state trasferite al Sacco di Milano, per gli accertamenti diagnostici previsti dai protocolli nazionali e internazionali.







