Euro2032 e America’s Cup, ma anche sicurezza nelle piscine: il Dl Sport è legge, le misure
Approvata all’unanimità in commissione Cultura alla Camera, la norma sui sistemi di aspirazione delle piscine pubbliche e private aperte al pubblico, arrivata dopo gli incidenti degli ultimi mesi, stabilisce che i sistemi di ricircolo — griglie di fondo, bocchettoni e materiali simili — dovranno impedire «fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa» sui bagnanti
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Dai giudici sportivi alle piscine comunali, dalla carta d’identità cartacea ai cantieri di Taranto: il decreto Sport (Dl 108/2026) ha completato il suo percorso parlamentare. Il Senato lo ha approvato in via definitiva per alzata di mano dopo il primo sì della Camera la scorsa settimana.
Chiedilo al Sole
Stop ai magistrati nella giustizia sportiva
Una delle novità più rilevanti - inserita durante il passaggio parlamentare - riguarda gli organi di giustizia delle federazioni le cui società professionistiche sono sottoposte ai controlli della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario): da ora i magistrati — ordinari, amministrativi, contabili — non potranno più farne parte.
Il decreto interviene anche sulla governance della Commissione stessa: fino al 31 dicembre 2026 potrà stabilizzare il personale non dirigenziale in comando, e la quota dei proventi federali a essa destinata sarà versata direttamente da Sport e Salute Spa alle federazioni, semplificando il flusso finanziario.
Diritti tv, la Serie C entra nella spartizione
Cambia la destinazione dell’1% delle risorse dei diritti audiovisivi che il testo originario riservava alla Serie A femminile, eliminando il riferimento alla Figc per i centri federali territoriali. L’emendamento della Camera ha poi diviso la quota (circa 10 milioni di euro) a metà: 0,5% alla Serie A femminile, 0,5% alla Serie C, vincolato allo sviluppo dei settori giovanili maschili e femminili, agli investimenti in infrastrutture e alla formazione dei tecnici. Un ulteriore 10% resta destinato ai settori giovanili e alla formazione dei calciatori convocabili nelle nazionali giovanili.
Piscine, chiusura per gli impianti non a norma
Approvata all’unanimità in commissione Cultura alla Camera, la norma sui sistemi di aspirazione delle piscine pubbliche e private aperte al pubblico, arrivata dopo gli incidenti degli ultimi mesi, stabilisce che i sistemi di ricircolo — griglie di fondo, bocchettoni e materiali simili — dovranno impedire «fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa» sui bagnanti. Dal primo agosto, gli impianti non a norma rischiano la chiusura immediata fino all’adeguamento. Per il 2026 sono stanziati 4,725 milioni di euro per le piscine pubbliche.







