Calcio

Malagò: «Mancini ct, Ranieri dt e presidente Club Italia»

Il presidente Figc: «Non sapevo della collaborazione Pirlo-Fonbet: con Maldini e Leonardo separazione consensuale». Zola tra i papabili come dirigente delle giovanili. Mercoledì alle 18 la conferenza stampa di presentazione

aggiornato alle 15:45

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google
Malagò: Roberto Mancini nuovo commissario tecnico della nazionale

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

“Roberto Mancini è il ct della nazionale”. Lo ha ufficializzato Giovanni Malagò, presidente della Figc, al termine del Consiglio federale. Claudio Ranieri è stato invece nominato nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia. “Ho trovato molto positiva la disponibilità sugli aspetti economici, Roberto Mancini e Claudio Ranieri sono stati capaci prima dei numeri di comportarsi con grande sensibilità rispetto ai numeri e al budget federale. Domani alle ore 18 ci sarà una conferenza stampa del nuovo dt Claudio Ranieri e del nuovo ct Roberto Mancini”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’annuncio è arrivato dopo il terremoto di ieri, culminato con le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo dai rispettivi incarichi nel Club Italia.

Loading...

“Corrisponde al vero quanto è emerso finora: c’era un candidato definito e concordato su indicazione di Maldini e Leonardo. Poi la involuzione sul nominativo prescelto di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura, semplicemente per un discorso di valutazione della convenienza”. Lo ha detto in apertura di conferenza stampa Malagò.

“Mi spiace perché qualcuno l’ha un po’ colorita, non ci sono altre interpretazioni o verità. Non ero affatto al corrente della collaborazione con Fonbet”. Lo ha detto il presidente della Figc Giovanni Malagò, in conferenza stampa. “Non c’è stato alcun tipo di conflitto o polemica con Maldini e Leonardo. Mentte su Conte “è un allenatore che ha una storia che parla da sola: poteva essere candidato. Ho un buonissimo rapporto con lui»

“Anche il documento che abbiamo sottoscritto da parte mia con Paolo Maldini e Leonardo parla espressamente di questo concetto di complicità nella decisione finale. Il tempo stringeva, sapete benissimo che tre giorni in più o in meno non cambiano le cose. Ho ritenuto giusto che la persona che dovesse diventare commissario tecnico della nazionale fosse Roberto Mancini, per tutta una serie di considerazioni. Mi assumo la responsabilità, la notizia è che non è venuto meno quel concetto alla base della nuova gestione del presidente del Club Italia e del cosiddetto direttore tecnico”. Per poi concludere: con Maldini e Leonardo separazione consensuale».

Sulla nomina di Ranieri: «Mi serviva per completare il cerchio una persona con cui condividere la scelte dell’allenatore. Una persona che dovesse diventare il presidente del Club Italia. Questa persona si chiama Claudio Ranieri, da pochi minuti ha garantito al sottoscritto il suo impegno, sta arrivando dalla Calabria e sarà lui a coprire questo ruolo», ha aggiunto.

«Addio Mancini nel 2023? Importante si sia scusato, vedrete domani»

“Mi chiedete se il passato di Mancini è stato tenuto in considerazione? Certo e le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono un presupposto della conferenza di domani. E’ evidente che sono state fatte tutte le valutazioni possibili”.

«Entro fine settimana una terza figura azzurra, seguirà giovanili»

“Conto entro la fine della settimana di darvi una notizia su una terza figura che verrà a bordo: farà il dirigente delle squadre nazionali, prendendo il ruolo che anni fa era di Gigi Riva”. Ha detto Malagò. “Vorrei assegnargli il coordinamento delle nazionali giovanili che attualmente sono coordinate da Viscidi, che resta con noi. Sarà il completamento di un percorso di scelte che il consiglio federale all’unanimità ha condiviso”. Potrebbe essere Zola? “E’ uno dei nomi possibili”, la risposta di Malagò. Il n.1 della Federcalcio ha poi chiarito di non aver mai “preso in considerazione Chiellini” per il ruolo di dt. “Non rientra nel mio stile di andare a prendere delle persone che lavorano in una società di Serie A o in una società che ha voluto sostenere la mia candidatura”, la spiegazione.

Malagò invita Abodi al prossimo consiglio Figc

Malagò ha aggiornato il consiglio federale sulle “interlocuzioni” con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi su tutti i temi di maggiore interesse del mondo del calcio ed ha annunciato durante la conferenza stampa post Consiglio federale che il ministro Abodi è stato invitato alla prossima riunione del Consiglio Federale fissata per il 17 settembre.

“Abbiamo calendarizzato i prossimi incontri con il ministro Abodi, in relazione anche alla legge di bilancio e al disegno di legge dell’1%; inoltre domani sarò in Senato per un’audizione”, ha detto il numero uno della Figc Giovanni Malagò. “Abodi ha parlato di ‘brutta figura’ sul caso Pirlo? Io oggi lo considero un giorno bello e positivo, ho sentito Abodi prima del Consiglio e poco fa. Qualunque cosa dico viene strumentalizzata, dunque mi fermo qui”, ha aggiunto Malagò.

Loading...

Il post Pirlo

La rottura è maturata dopo il definitivo stop alla candidatura di Andrea Pirlo, che sui social ha espresso “amarezza” per essere stato coinvolto in una polemica politica.

Al centro della vicenda il contratto di sponsorizzazione dell’ex centrocampista con la società di scommesse russa Fonbet, considerato incompatibile da parte del mondo politico. Secondo la ricostruzione emersa nelle ultime ore, la Figc era però già a conoscenza dell’accordo e della clausola che avrebbe consentito a Pirlo di risolverlo immediatamente in caso di rientro lavorativo in Italia.

Il caso ha provocato anche un duro botta e risposta tra Malagò e il ministro per lo Sport Andrea Abodi. “Non so se la questione dello sponsor russo sia all’origine del no, ma ora va posto rimedio a una brutta figura”, ha detto il ministro. Secca la replica del presidente federale: “Dipende chi l’ha fatta”. 

Nel tentativo di evitare lo strappo, Malagò aveva anche sondato la disponibilità di Thiago Motta come possibile candidato di compromesso, ipotesi che non ha però trovato il consenso di Maldini e Leonardo, portando alla definitiva separazione.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Tutto mercato WEB