Fiere, appello al Governo. Timori per gli effetti della guerra
Aefi avvia un Osservatorio sui flussi: preoccupazione per i voli bloccati e per il caro energia. A oggi poche le disdette dei partecipanti. Informa e Bologna rinviano eventi a Dubai
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Nessun allarme, per il momento, ma un’attivazione immediata dei canali istituzionali, per essere pronti a intervenire nel caso in cui la guerra in Iran e la conseguente instabilità nell’area del Golfo, dovesse prolungarsi nei prossimi mesi, con un impatto diretto anche sulle attività fieristiche. A oggi, non si registrano contraccolpi rilevanti sul settore per quanto riguarda la partecipazione di espositori e visitatori, mentre la preoccupazione è già evidente per quanto riguarda l’aumento dei costi energetici, come del resto per tutti i comparti produttivi.
L’Osservatorio di Aefi sui flussi
«La scorsa settimana abbiamo avviato un Osservatorio di crisi sui flussi, che abbiamo spedito ai nostri associati - spiega Maurizio Danese il presidente di Aefi (l’associazione italiana delle fiere) -. Contestualmente abbiamo parlato con i nostri referenti al ministero per gli Affari esteri e, una volta ricevute tutte le risposte, presenteremo i risultati al governo, per capire se e dove sia necessario attivare misure di sostegno o di aiuto».
Sono tre, in particolare, gli aspetti che preoccupano di più le società fieristiche italiane in questa fase: la difficoltà (se non l’impossibilità) per alcuni espositori o visitatori di raggiungere l’Italia, a causa delle restrizioni nel trasporto aereo da o attraverso i Paesi del Golfo, bacino importantissimo di visitazione per molte fiere italiane, ma ancor più importante hub di transito per molti buyer o espositori in arrivo dall’Asia. Il secondo aspetto riguarda, come accennato, l’aumento dei costi energetici. Infine, i principali gruppi organizzano direttamente manifestazioni espositive nei Paesi coinvolti nella crisi, in particolare a Dubai.
Eventi a Dubai posticipati all’autunno
Il primo a riprogrammare un evento nella città emiratina è stato il colosso internazionale Informa, che ha posticipato a settembre la fiera Middle East Energy 2026, originariamente prevista dal 7 al 9 aprile - e il gruppo sta riflettendo sul possibile rinvio di altre kermesse. Anche BolognaFiere, che aveva in calendario per il 14 e 15 aprile Cosmoprof Connect Dubai, ha deciso di posticiparla nel secondo semestre. «Comunicheremo quanto prima le nuove date», spiega l’amministratore delegato Antonio Bruzzone, che invece conferma per Cosmoprof Milano (dal 26 al 29 marzo) numeri a oggi superiori alla precedente edizione. «Non escludo che, all’ultimo, qualche visitatore possa rinunciare, qualora la situazione non migliorasse, ma al momento non abbiamo notizia di cancellazioni. Siamo comunque sempre operativi per agevolare il più possibile l’arrivo di buyer ed espositori».
Anche Italian Exhibition Group organizza tre manifestazioni a Dubai, ma tutte tra ottobre e novembre pertanto, al momento, sono confermate, dice l’amministratore delegato Corrado Peraboni: «A oggi non prevediamo criticità e stiamo lavorando per portarle avanti. Ma se anche dovesse esserci, nella peggiore delle ipotesi, un qualche impatto su quelle fiere, contiamo di ammortizzare con le altre manifestazioni, che stanno andando meglio del previsto, e perciò confermiamo i target finanziari comunicati per il 2026». Per quanto riguarda gli appuntamenti in Italia, al momento Ieg non rileva particolari difficoltà: «Nel nostro portafoglio di fiere, quella che ha la maggiore visitazione in arrivo o in transito dall’area del Golfo è VicenzaOro, che si terrà però a settembre, quindi non ci sono criticità attualmente».







