“Love Lies Bleeding”, un revenge-movie che coinvolge a metà
In sala il nuovo lungometraggio di Rose Glass con Kristen Stewart. Tra le novità anche “Anywhere, Anytime”, presentato alla Mostra di Venezia
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Un film affascinante ma con troppa carne al fuoco: si può riassumere così “Love Lies Bleeding”, attesissima pellicola in uscita questa settimana nelle nostre sale, diretta da Rose Glass.
Si tratta dell’opera seconda della regista britannica, che aveva esordito con il riuscito “Santa Maud” nel 2019 e che ora alza l’asticella dell’ambizione con questo nuovo film che vede tra le protagoniste Kristen Stewart.
L’attrice americana veste i panni di Lou, una ragazza che lavora nella palestra di un paesino del Nuovo Messico e che una sera incrocia la sua strada con Jackie, una bodybuilder decisa ad andare a Las Vegas per partecipare a una competizione importante.
Le due si innamoreranno, ma la loro relazione darà inizio a un vortice di violenza, che coinvolgerà diversi membri della famiglia di Lou, figlia del gestore di un club per appassionati di armi da fuoco e potente figura del mercato criminale del luogo.
Aperto da un bellissimo movimento della macchina da presa, che parte dal ventre di un cratere in mezzo al deserto per indirizzarsi verso il cielo stellato e poi avvicinarsi alla palestra da cui prende le basi l’intera narrazione, “Love Lies Bleeding” è un’operazione che non lascia indifferenti, capace di risultare abbastanza originale, nonostante siano numerosi i riferimenti che si possono collegare alla storia del cinema: da “Thelma & Louise” di Ridley Scott a un immaginario più contemporaneo inerente soprattutto a diversi body horror come “Titane” di Julia Ducournau, film vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2021.







