“Minions & Monsters”, il capitolo più cinefilo della saga
Ritornano protagonisti i personaggi nati col franchise di “Cattivissimo Me”. Tra le novità in sala anche l’interessante “Love Letters”
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Gli appassionati della storia del cinema avranno di che divertirsi: “Minions & Monsters” gioca in maniera abbastanza divertente col passato della Settima Arte, grazie alle continue citazioni e sequenze parodiche inserite nel racconto.
Chiedilo al Sole
Terzo capitolo della saga dei “Minions” e settimo complessivo del franchise di “Cattivissimo Me”, questo nuovo lungometraggio è una sorta di origin story dei simpatici personaggi gialli che diventano in questo caso dei veri e propri precursori del linguaggio cinematografico.
Dal cinema delle origini all’avvento del sonoro, sono molteplici i riferimenti – dai Lumière a Charlie Chaplin, passando per Méliès e tanti altri – ma ci sono anche citazioni a lungometraggi successivi (il nome di Steven Spielberg aleggia spesso) come “Quarto potere” di Orson Welles, protagonista di una delle gag più divertenti della pellicola.
Insieme a questi omaggi al passato, si racconta la storia turbolenta e assurda di come i Minions abbiano conquistato Hollywood, siano diventati star del cinema, abbiano perso tutto, abbiano liberato dei mostri nel mondo e poi si siano riuniti per cercare di salvare il pianeta dal caos che loro stessi avevano creato.
C’è quindi molto da sintetizzare per raccontare la trama di questo prodotto un po’ confuso, ma anche capace di regalare sane risate e di essere perfetto per il pubblico dei più piccoli che, pur senza riconoscere i film citati, rimarrà probabilmente meravigliato e divertito dalle gag in stile slapstick comedy degli esuberanti omini gialli, sempre pronti a qualunque tipo di disastro.







