“Silent Friend”, un albero scruta la vita che lo circonda in tre epoche diverse
Nelle sale il nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi, presentato alla Mostra di Venezia dello scorso anno
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Uno dei film più anticonvenzionali dell’anno: si può definire così “Silent Friend”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 e diretto dalla regista ungherese Ildikó Enyedi.
Da sempre autrice difficile da incasellare, Enyedi – nata a Budapest nel 1955 – aveva vinto la Caméra d’or al Festival di Cannes nel 1989 con “Il mio XX secolo” e l’Orso d’oro al Festival di Berlino con “Corpo e anima”.
Quest’ultimo, probabilmente il suo lavoro più significativo, è l’emblema di un cinema profondamente libero, dove il sogno si mescola con la veglia e dove i tocchi surreali sono costanti e inaspettati.
Nonostante lavori ormai da molti anni, i suoi film sono sempre sorprendenti, fatta eccezione per “Storia di mia moglie” del 2021, pellicola decisamente più scolastica rispetto alla maggior parte delle sue opere.






