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Fiumicino, il 73% degli abitanti approva il progetto di realizzare la quarta pista

Indagine di Youtrend: il piano di sviluppo viene considerato come un’opportunità concreta per l’occupazione e per la crescita economica del territorio

di Andrea Marini

 Carlo Carino Imagoeconomica

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I cittadini di Fiumicino riconoscono il ruolo strategico per il territorio dell’aeroporto Leonardo da Vinci e guardano con favore al suo Piano di sviluppo sostenibile, che prevede anche la realizzazione di una quarta pista.

È quanto emerge dall’indagine realizzata tra il 2 e il 10 aprile 2026 da Youtrend, per Aeroporti di Roma, su un campione di 1.005 cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Fiumicino, sui temi della mobilità aerea e del piano di sviluppo dello scalo più grande d’Italia.

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Il dato principale è netto: il 73% degli intervistati esprime un’opinione positiva sul progetto di sviluppo dello scalo, a fronte di un 16% che ne dà una valutazione negativa.

In particolare, il Piano di sviluppo viene considerato come un’opportunità concreta per l’occupazione e per la crescita economica del territorio. Quasi un residente su due indica la creazione di nuovi posti di lavoro come il principale beneficio atteso del progetto di espansione dello scalo.

Tra gli altri aspetti positivi sottolineati, anche le maggiori opzioni di viaggio, il miglioramento dell’efficienza del trasporto aereo e la modernizzazione delle infrastrutture aeroportuali.

Il 42% degli intervistati nella ricerca – aggiunge Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend – «indica un miglioramento dell’aeroporto negli ultimi cinque anni. C’è una valutazione positiva del progetto di espansione». Per un 45% lo scalo è rimasto uguale e solo il 4% indica che è peggiorato.

La domanda su quale sia oggi il rapporto tra l’aeroporto e la comunità locale restituisce un quadro complessivamente favorevole.

La presenza dello scalo viene valutata positivamente in particolare sul fronte dell’occupazione e del lavoro (da quasi tre quarti degli intervistati) e sulla qualità della vita (64% di valutazioni positive). Solo il 13% valuta in maniera negativa l’effetto sulla qualità della vita e solo l’8% stima un impatto negativo su occupazione e lavoro.

Nel complesso, spiega l’indagine Youtrend, «lo scenario che emerge è quello di una comunità che riconosce il valore dell’aeroporto e guarda al suo sviluppo come a una leva di crescita, occupazione e modernizzazione. Una base di fiducia che consente di affrontare la prossima fase del progetto come un’occasione per rafforzare ancor più il legame tra infrastruttura, territorio e cittadini».

Il Piano di sviluppo sostenibile definito da Enac e Aeroporti di Roma, nel rispetto del suo Contratto di Programma, punta a gestire la domanda di traffico stimata nel lungo termine (al 2046, anno di fine concessione) in circa 100 milioni di passeggeri all’anno, con una crescita media annua del 3,2%.

Adr ha previsto un piano di investimenti, senza finanziamenti pubblici, da 9 miliardi di euro, di cui 4 relativi alla “manutenzione” dell’attuale infrastruttura e 5 per nuove opere.

Il Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” della Luiss Guido Carli ha realizzato uno studio, dal titolo “Il Piano di Sviluppo Sostenibile di Fiumicino: quali vantaggi economico-sociali” a cura di Enzo Peruffo e Alberto Petrucci:
il valore aggiunto a livello nazionale (attualizzato ad oggi) ammonta a circa 70 miliardi (applicando un tasso di sconto pari al 3% medio annuo per ricondurlo ai valori correnti del 2025);
gli effetti sul valore aggiunto (attualizzato ad oggi) e gli effetti sull’occupazione (nuovi posti di lavoro stabili al 2046) sul territorio previsti sarebbero nel Lazio +18 miliardi di euro e 67.100 nuovi posti di lavoro; nella Provincia di Roma +14 miliardi e 53.200 nuovi posti di lavoro;
nel Comune di Fiumicino +5 miliardi e 13.450 nuovi posti di lavoro.

L’obiettivo è ottenere il via libera definitivo del Piano entro circa due anni, così da poter avviare progressivamente i lavori e completare le principali opere entro il 2033, anche in vista del prossimo Giubileo.

Il piano deve completare gli opportuni iter approvativi presso i Ministeri competenti (Ambiente e Infrastrutture).

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