Cinema

Giffoni Film Festival 2026, tutti i film premiati (e cosa c’entra Maradona)

Si chiude la 56esima edizione del festival del cinema per i ragazzi

Una scena del cortometraggio «Il murales del campione» di Massimiliano Pacifico, unico film italiano premiato a Giffoni 2026

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Dalla Germania all’Estonia, passando per Polonia, Indonesia, Olanda e Italia: sono storie di coraggio, crescita, amicizia, inclusione e speranza le vincitrici della 56esima edizione del Giffoni Film Festival, che si è chiusa sabato 25 luglio dopo nove giorni di proiezioni, anteprime e incontri con protagonisti del cinema, della cultura, dello sport e delle istituzioni. A scegliere i Gryphon Award sono stati, come sempre, i giovani giurati del festival, premiando le opere che meglio hanno interpretato il tema di quest’anno, Le cose impossibili, dedicato alla capacità dei più giovani di guardare oltre i limiti e trasformare le sfide in opportunità.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nella sezione Generator +18 il Gryphon Award è andato al tedesco-svizzero You Believe in Angels, Mr. Drowak? di Nicolas Steiner, intenso racconto sull’incontro tra una giovane tutor di scrittura e un ex senzatetto dal grande talento, segnato dai ricordi del passato. Il film si è aggiudicato anche il Gaetano Del Mauro Memorial Award per la migliore fotografia e il Premio Cgs – Percorsi Creativi.

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Per Generator +15 ha vinto Morten di Ivan Pavljutskov (Estonia-Lituania), delicato coming of age che racconta il percorso di crescita di un ragazzo introverso che trova nella fotografia uno strumento per comprendere sé stesso e il mondo. Al film sono andati anche il Conou Special Award e il Premio Cgs – Percorsi Creativi.

Il premio Generator +13 è stato assegnato a The Altar Boys di Piotr Domalewski (Polonia), storia di un gruppo di adolescenti che sceglie di reagire alle ingiustizie sociali interrogandosi sul confine tra bene e male.

Tra gli Elements +10 ha prevalso Just Call Me Frida di Katja Benrath (Germania), favola moderna sul valore della vita e dell’amicizia tra un ragazzo malato e la Piccola Mietitrice.

Per gli Elements +6 il Gryphon Award è andato a Garuda – Dare to Dream di Ronny Gani (Indonesia), storia di un tredicenne asmatico deciso a realizzare il sogno di vestire la maglia della nazionale indonesiana di calcio. L’opera ha conquistato anche il Lete Special Award 2026.

Nella sezione GexDoc è stato premiato One in a Million di Itab Azzam e Jack MacInnes (Germania), documentario girato nell’arco di dieci anni che segue il viaggio di Israa dalla Siria alla Germania, tra guerra, esilio e ricerca della propria identità.

Per quanto riguarda i cortometraggi, nella sezione Elements +3 ha vinto l’animazione tedesca Snorri, Catch Me If You Candy! di Thierry Marchand, con protagonista un piccolo polpo blu alle prese con un gigantesco lecca-lecca. Negli Elements +6 il premio è andato all’olandese The Little Hotel Detective di Julia van Braak, mentre negli Elements +10 è stato premiato l’italiano Il Murales del Campione di Massimiliano Pacifico, dedicato ai murales di Diego Armando Maradona. Il riconoscimento Parental Experience è stato assegnato a Where We Sit Together di Joshua Yang (Taiwan), racconto sul valore della famiglia e della condivisione.

Tra i premi speciali, lo Zecchino d’Oro Award per la migliore colonna sonora è andato a The Winter Cat, il Conai Special Award ad Alby – The Last Tree, l’Ecopneus Special Award a Splish Splash Forever!, l’Ecfa Award per il miglior film europeo per ragazzi a Mira, mentre l’Acec Award ha premiato Nipster di Sunniva Eir Tangvik Kveum per la sezione Generator +15.

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