I consumi

Gli italiani e i farmaci: quasi due pillole a testa, boom di anti obesità e psicofarmaci tra i bimbi

I numeri emergono dal Rapporto OsMed 2024, realizzato dall'Agenzia italiana del farmaco (l'Aifa), sull'uso dei farmaci in Italia.

di Marzio Bartoloni

Closeup view of pharmacist hand taking medicine box from the shelf in drug store. Pharmacy and health care.

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Nel 2024 in Italia sono state consumate 1.895 dosi di medicinali ogni 1000 abitanti al giorno, ovvero ogni cittadino, inclusi i bambini, ha assunto circa 1,9 dosi di farmaco. Il 70,8% è erogato a carico del Servizio sanitario nazionale e il restante 29,2% è acquistato privatamente. Per quanto riguarda l'assistenza territoriale pubblica e privata, sono state dispensate quasi 2 miliardi di confezioni, in leggera diminuzione rispetto al 2023. È quanto emerge dal Rapporto OsMed 2024, realizzato dall'Agenzia italiana del farmaco (l'Aifa), sull'uso dei farmaci in Italia. Tra i segnali più recenti relativi ai consumi dei farmaci in Italia si segnala la crescita degli anti-obesità (+13%) e dei psicofarmaci tra i bimbi che sono raddoppiati in un decennio. L'anno scorso circa 4,6 milioni di bambini e adolescenti tra i zero e i 17 anni in Italia hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica: in pratica la metà della popolazione pediatrica. Ma se si prendono in considerazione tutte le confezioni vendute ai bambini – oltre 20 milioni – sono oltre 2 farmaci a testa

I farmaci più consumati in Italia

 Tra i farmaci rimborsati dal Ssn, i medicinali per il sistema cardiovascolare si confermano al primo posto per consumi (523 dosi giornaliere per 1000 abitanti) e al secondo per spesa (3,7 miliardi di euro) dietro agli antitumorali e immunomodulatori (circa 8,2 miliardi di euro). Al secondo posto per consumi si collocano i farmaci dell'apparato gastrointestinale e metabolismo (296 dosi giornaliere per 1000 abitanti), che sono la terza categoria in termini di spesa (3 miliardi e 495 milioni di euro), con una spesa pro capite SSN pari a 59,3 euro, in aumento del 5,1% rispetto all'anno precedente. I farmaci del sangue e organi emopoietici occupano il terzo posto in termini di consumi (145,2 dosi giornaliere per 1000 abitanti) e il quinto in termini di spesa (2 miliardi e 647 milioni di euro). I farmaci del sistema nervoso centrale si posizionano al quarto posto per consumi (99,8 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) e al sesto in termini di spesa (2 miliardi e 148 milioni di euro). Complessivamente, nel 2024 il 68% degli assistiti ha ricevuto almeno una prescrizione di farmaci, le donne (72,1%) più degli uomini (63,6%). Le differenze di sesso sono più marcate nella fascia di età tra i 20 e i 59 anni, in cui le donne hanno più prescrizioni di antibiotici (utilizzati per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie), antianemici e farmaci del sistema nervoso centrale, in particolare antidepressivi.

Loading...

L'aumento dei nuovi anti obesità e dei costi per gli anti diabetici

In Italia cresce l'uso dei nuovi anti-obesità, gli analoghi del Glp-1, già utilizzati nella lotta al diabete. Nel 2024 gli antidiabetici hanno registrato una spesa pubblica complessiva “di 1 miliardo e 642 milioni di euro, con un aumento del 13,2% rispetto al 2023. Sono infatti aumentati sia i consumi (+4,3%) sia il costo medio per dose (+8,3%), con uno spostamento dei consumi verso categorie di farmaci di più recente introduzione in terapia, come gli analoghi del Glp-1, le gliflozine e le loro associazioni - avverte l'Agenzia del farmaco - In particolare, gli analoghi del Glp-1, a cui appartiene la semaglutide, nonostante una riduzione del costo medio pari all'1,8%, registrano un aumento di spesa dell'11,5% e dei consumi del 13,3%, con la sola semaglutide che cresce rispettivamente del 58,4% e del 59,8%”. Nel 2024 sono la categoria, da sola o in associazione alle insuline, che registra il costo annuale per utilizzatore più elevato (722,5 euro per gli analoghi del Glp‐1 da soli e 736,1 in associazione alle insuline). Le gliptine da sole registrano un aumento di spesa (+35,5%) attribuibile - precisa il report - esclusivamente all'incremento del costo medio per giornata di terapia (+40,3%), considerando la contrazione del 3,7% dei consumi. Infine, per le gliflozine da sole si rileva un aumento di spesa del 39,6% e dei consumi del 45,1% (ma una riduzione del costo medio per giornata di terapia del 4,1%)“. ”La metformina, quando usata da sola, è ancora il farmaco più utilizzato nel trattamento del diabete (23,4 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti), pari al 31,5% del totale, mentre i nuovi farmaci agonisti dei recettori GIP e GLP-1, rappresentati dalla tirzepatide, sono la categoria a maggior costo medio per giornata di terapia con un valore di 130,57 euro”, ricorda il report.

Gli psicofarmaci tra i bimbi sono raddoppiati

In meno di 10 anni è più raddoppiata la prevalenza d'uso di psicofarmaci nei bambini e negli adolescenti italiani: li assumeva lo 0,26% dei minori nel 2016 per passare, nel 2024, allo 0,57%, pari a 1 minore ogni 175. Di pari passo, il consumo di psicofarmaci è passato da 20,6 confezioni ogni 1.000 bambini a 59,3 confezioni. I farmaci per la salute mentale più prescritti nei minori sono soprattutto antipsicotici, antidepressivi e farmaci per l'Adhd. Le prescrizioni crescono all'aumentare dell'età, con la fascia 12‐17 anni a registrare il livello di consumo più alto (129,1 confezioni per 1.000 e un livello di prescrizione dell'1,17% dei ragazzi). Il trend è in linea con i risultati di altri studi epidemiologici internazionali, che evidenziano una generale tendenza all'aumento dei tassi di prescrizione di questi medicinali in tutti i Paesi del mondo, soprattutto in seguito alla pandemia. “In Italia, nonostante l'aumento osservato negli ultimi anni, in parte legato alle conseguenze dell'emergenza pandemica sulla salute mentale di bambini e adolescenti, l'uso dei farmaci psicotropi rimane sensibilmente più basso rispetto ad altri Paesi”, precisa l'Aifa. Infatti, “nel 2024 la prescrizione di questi medicinali nella popolazione pediatrica italiana si attesta allo 0,57%, un dato sì raddoppiato rispetto al 2020 (0,30%), ma ancora inferiore rispetto ad altri Paesi europei (ad esempio la Francia con 1,61%) ed extra‐europei (Usa 24,7%‐26,3%)”. Per quanto riguarda gli altri farmaci prescritti ai minori, il Rapporto mostra che nel 2024, poco più della metà della popolazione pediatrica (4,6 milioni di bambini e adolescenti) ha ricevuto almeno una prescrizione con una prevalenza leggermente superiore nei maschi rispetto alle femmine (51,9% contro 49,9%). Gli anti-infettivi per uso sistemico si confermano la categoria terapeutica a maggiore consumo in età pediatrica, seguiti dai farmaci dell'apparato respiratorio e dai preparati ormonali sistemici, esclusi quelli sessuali e insuline.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti