Economia Digitale

Google Trends 2025: cosa hanno cercato gli italiani, tra geopolitica e ricette

Sanremo domina, la geopolitica inquieta, e tutti vogliono sapere come si fanno le chiacchiere. Il ritratto di un’Italia tra musica, cucina e grandi domande

di Marco Trabucchi

Reuters

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Cogito ergo sum? Di questi tempi meglio il “cerco, dunque sono”. Le ricerche su Google continuano ad essere lo specchio che ci rivela quali sono le nostre manie, ossessioni, abitudini e paure. E niente di meglio che la classifica annuale di Google per scoprire come è andato l’anno che sta per finire. “Un anno di ricerche” immortala con dovizia i picchi di curiosità degli italiani (non le ricerche più frequenti in assoluto, ma quelle con il maggiore incremento), che ci restituiscono un ritratto inatteso: meno frivolo di quanto si pensi, decisamente più curioso e variopinto. Sono dodici le sezioni della classifica: Perchè, Adii, Serie TV, Film, Cantanti, Ricetta, Come vestirsi, Cosa significa, Testo canzone, Come si fa e Come fare in cucina. Tutto lo scibile delle nostre ossessioni, curiosità, manie e paranoie.

Perchè: quando la curiosità impera

Digitare “perché” su Google è come bussare alla porta della nostra coscienza collettiva. La domanda più cercata dell’anno è “Perché Israele ha attaccato l’Iran?”. Geopolitica “for dummies” seguita da varianti sul tema Trump-Iran, Israele-Gaza. Ma subito dopo le grandi questioni internazionali, ecco che arrivano curiosità decisamente più nostrane: “Perché Leone XIV?” (il papa), “Perché Olly non va all’Eurovision?” (il dramma), “Perché Cecilia Sala è stata arrestata?” e persino “Perché The Couple chiude?” – a dimostrazione che locale e globale convivono nella stessa timeline mentale degli italiani.

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Vogliamo sapere tutto

La sezione “Cosa significa?” è un museo delle nostre incertezze culturali. Parafilia troneggia al primo posto, seguita da “Separazione delle carriere” (tema marcatamente politico-giudiziario dell’anno), fino a gemme come “Cosa significa bed rotting?”, il trend Gen Z di passare intere giornate a letto, che evidentemente ha incuriosito anche i boomer. Seguono ACAB, Agostiniano, Cubiculario: un mix tra acronimi antagonisti, filosofia ecclesiastica e latinorum che dice molto sulla frammentazione dei riferimenti culturali contemporanei.

Come si fa?

Il capitolo sui nostri “tutorial esistenziali” è decisamente variopinto. Un elenco che passa in scioltezza dall’health & fitness alla cucina, dalla tecnologia alla salute, in un mix che fotografa perfettamente la nostra quotidianità tra leggerezza e necessità. Nel 2025 l’abbiamo chiesto per tutto: porridge, tanatoprassi, vacuum addominale, screenshot sul pc, action figure, caffè freddo, dry brushing, casatiello, zuppa di cozze e colonscopia.

Il Festival (che non finisce mai)

Sanremo è un’ossessione nazionale, si sa. Ma vedere Lucio Corsi e Olly in testa alla classifica dei personaggi più cercati – e poi ancora tra i cantanti – conferma che il Festival continua a essere l’aargomento che impera ovunque, dal bar al lavoro, il totem della curiosità italiana. Corsi, cantautore toscano dalla poetica surreale, e Olly, fenomeno pop da TikTok, rappresentano le due anime della musica italiana contemporanea: quella d’autore e quella mainstream. Accanto a loro, Marcella Bella (evidentemente oggetto di riscoperta sanremese), Serena Brancale e un Brunori Sas che non passa mai di moda.

Personaggi: lo sport troneggia

Lorenzo Musetti al terzo posto tra i personaggi e Jasmine Paolini al quinto segnalano un 2025 da incorniciare per il tennis italiano. Due giovani talenti che hanno evidentemente conquistato le prime pagine sportive e l’immaginario collettivo, trasformando il tennis in un fenomeno decisamente pop. Non male per uno sport che fino a poco fa sembrava appannaggio di pochi appassionati.

E poi c’è Bianca Balti, al quarto posto: modella, icona di stile, protagonista di una battaglia contro il cancro che ha commosso l’Italia. La sua presenza in classifica dice molto su come le ricerche Google siano ormai termometro anche dell’empatia collettiva. C’è anche la giornalista Cecilia Sala tra i personaggi, segno che la tragedia della detenzione in Iran l’ha consacrata nell’immaginario collettivo.

Serie Tv: la nuova ossessione contemporanea

Guardare una determinata serie TV piuttosto che un’altra è un tratto identitario. Se guardiamo Il mostro di Firenze, magari ci interessa anche Terrazza Sentimento, e così via. E quando una serie TV diventa trend dobbiamo saperne di più, perché non vogliamo rimanere indietro.

Così in cima alla classifica c’è Monster: La storia di Ed Gein seguito dall’immancabile Squid Game. Non potevano mancare il fenomeno Adolescence e M - Il figlio del secolo, biopic di Mussolini che ha diviso (e appassionato) l’Italia.

La cucina delle feste (e di Squid Game)

La classifica delle ricette è una lezione di antropologia culinaria. Al primo posto il casatiello napoletano, seguito dalla colomba pasquale: gli italiani cercano la tradizione, quella che si tramanda ma che va verificata su Google perché “come lo faceva la nonna” non basta più.

Ma il vero colpo di scena sono i biscotti di Squid Game al sesto posto. La serie coreana è riuscita a fare quello che decenni di globalizzazione non avevano ottenuto: convincere gli italiani a cercare ricette che non siano pasta e pizza. Insieme ai Crumbl cookies (fenomeno da social media), rappresentano il lato pop della ricerca culinaria. Ci sono anche le uova alla Jova Mistero gastronomico dell’anno, al terzo posto.

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