Una delle abitazioni colpite dall’esercito israeliano a Zawtar al-Gharbieh, in Libano APN

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Notte di guerra: attacchi iraniani in Giordania. Usa e Arabia Saudita bombardano l’Iraq. Colpite tre petroliere

Annullati altri tre carichi di gas naturale liquefatto previsti presso il terminale di ricezione Adriatic Lng. Confermati i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti, che si terranno a Roma dal 4 al 6 agosto

a cura di Giulia Riva e Massimo De Laurentiis
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29 luglio 2026

Iran, colpite tre petroliere nello Stretto di Hormuz

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim. «Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi», hanno dichiarato le forze navali dell’Irgc citate dalla Tasnim.

29 luglio 2026

Centcom, attacchi congiunti americani e sauditi in Iraq

Il Centcom e le Forze Armate dell’Arabia Saudita hanno condotto «attacchi di precisione in Iraq contro terroristi legati all’Iran che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva incaricato di colpire le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite». In una nota, il Centcom riferisce che «caccia Usa e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell’Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze Usa non hanno avuto successo».

29 luglio 2026

Attacchi iraniani, petrolio in forte rialzo in Asia

Il petrolio segna un balzo di oltre il 3% nelle contrattazioni in Asia in scia agli attacchi «a sorpresa» di missili dell’Iran contro una base Usa in Giordania, «tutti intercettati», secondo il Centcom: il Wti sale del 3,73%, a 82,22 dollari al barile, mentre il Brent segna un balzo del 3,03%, a quota 84,57.

29 luglio 2026

Centcom Usa, sventati attacchi missilistici iraniani

Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha confermato l’attacco da parte dell’Iran, secondo cui «le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno lanciato diversi missili balistici dall’Iran, nel tentativo di sferrare un attacco a sorpresa contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente». Tutti i missili iraniani, ha affermato il Centcom in un post su X, «sono stati intercettati con successo. Le forze statunitensi mantengono alta la vigilanza e un elevato stato di prontezza operativa». Nessuna indicazione specifica, invece, sulla base che, secondo Axios, si troverebbe in Giordania.

I più letti

28 luglio 2026

Arabia Saudita, intercettati droni lanciati da Iraq contro impianti petroliferi

I sistemi di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto diversi droni lanciati dal territorio iracheno contro i suoi impianti petroliferi, nella parte orientale del Paese. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Riad. Gli attacchi sono stati nuovamente lanciati da milizie sostenute dall’Iran, ha affermato il ministero in una nota, sottolineando il diritto del Regno all’autodifesa e aggiungendo che si riserva il diritto di rispondere nel momento e nel luogo che riterrà opportuni.

28 luglio 2026

Iran: «Non abbiamo intenzione di negoziare con gli Usa. Ma avanti colloqui con Oman»

Teheran “non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti”, ma i colloqui con l’Oman stanno procedendo “passo dopo passo”. Lo afferma il viceministro degli Esteri iraniano per gli affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi. “Non dobbiamo abituare l’America a combattere quando vuole e a sedersi al tavolo delle trattative quando vuole”, ha affermato Gharibabadi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, scrive Al Jazeera, sostenendo che è stata Washington “a inviare messaggi implorando la fine del conflitto”. Gharibabadi ha ribadito che l’Iran non riconoscerà una rotta meridionale attraverso lo Stretto di Hormuz e ha affermato che le operazioni di sminamento sono di esclusiva competenza dell’Iran.

28 luglio 2026

Il petrolio chiude in calo a New York a 79,26 dollari

Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 4,06% a 79,26 dollari al barile.

28 luglio 2026

Netanyahu: incontro eccellente, con Trump non vogliamo nucleare all’Iran

’’Ho appena concluso un incontro eccellente con il presidente Trump. Quando dico eccellente, non intendo in senso superficiale, ma una conversazione all’insegna della piena collaborazione, del sostegno reciproco e della comprensione dell’obiettivo comune: garantire che l’Iran non possieda armi nucleari e anche altri obiettivi’’. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in un video diffuso sui suoi canali social.

28 luglio 2026

Usa e Emirati creano prima task force bilaterale su uso militare AI

Gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti hanno creato “la prima task force bilaterale centrata sull’accelerazione dello sviluppo di applicazioni militari dell’intelligenza artificiale”. Lo ha comunicato lo United States Central Command (Centcom) su X.

Stando al Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti, la Task Force Talon Synapse verrà formalmente lanciata nelle settimane e vanire.
Il suo team con sede ad Abu Dhabi sarà composto da circa 20 tra americani emiratini specializzati in AI, dati e cybersicurezza.“Sarà una pietra miliare storica mentre lavoriamo con uno dei nostri partner regionali più capaci per fornire rapidamente ai nostri combattenti le evoluzioni dell’AI”, ha detto l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom su X aggiungendo: “Insieme, noi e i nostri partner emiratini condividiamo un forte impegno nell’adottare applicazioni AI che favoriranno l’innovazione a grande velocità e su vasta scala”.

28 luglio 2026

Houthi attaccano nave saudita con missili: ha violato blocco navale

I miliziani yemeniti Houthi hanno lanciato missili balistici contro una petroliera saudita, accusando la nave di aver violato quello che definiscono il loro blocco marittimo contro l’Arabia Saudita nel Mar Rosso e di aver ignorato gli avvertimenti. Lo ha affermato il portavoce militare del gruppo filo-iraniano, Yahya Saree, dichiarando che l’imbarcazione saudita è stata costretta a tornare indietro.

28 luglio 2026

Proteste alla Casa Bianca durante la visita di Netanyahu, pro-Pal in piazza

Proteste davanti alla Casa Bianca durante la visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Un gruppo di manifestanti pro-palestinesi sono scesi in piazza per chiedere che gli Stati Uniti smettano di fornire armi a Israele. “Basta armare Israele”, era uno dei cartelli agitati. “Netanyahu è un criminale di guerra”, si leggeva su un altro. Le proteste contro Netanyahu sono l’ennesimo segnale di un’opinione pubblica americana sempre più scettica nei confronti di Israele e del suo premier. Di recente il sindaco di New York Zohran Mamdani ha chiesto al governo americano di arrestarlo in base al mandato della Corte Penale Internazionale.

Il corteo di auto che trasporta il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu passa davanti a una manifestazione di protesta contro di lui nei pressi della Casa Bianca, nel giorno in cui Netanyahu incontra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington, D.C., Stati Uniti, il 28 luglio 2026. REUTERS/Elizabeth Frantz

28 luglio 2026

Teheran, pronti a qualsiasi azione per mantenere controllo Stretto Hormuz

Teheran prenderà in considerazione “qualsiasi azione” per mantenere il controllo sullo Stretto di Hormuz, inclusa la ripresa della guerra. E’ quanto afferma il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi in una dichiarazione riferita dall’agenzia di stampa iraniana Fars, Gharibabadi. Lo Stretto di Hormuz “è diventato parte della nostra sicurezza nazionale e fornisce capacità difensive e non ci rinunceremo mai”. L’Iran, aggiunge, “non sarebbe più in grado di esercitare la propria sovranità” se aprisse un corridoio al Sud, nei pressi della costa dell’Oman. “Per questo non riconosceremo mai la rotta meridionale omanita nello Stretto. Se l’Oman non accetterà la nostra proposta per la rotta di passaggio delle navi, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso”, sottolinea Gharibabadi citato da ’Al Jazeera’.

28 luglio 2026

Teheran: proposto a Oman accordo temporaneo per navigazione Hormuz

L’Iran ha proposto nei colloqui con l’Oman la realizzazione di una rotta marittima temporanea attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un’intervista trasmessa dalla televisione di stato. Secondo la proposta di Teheran, l’Iran controllerebbe completamente la rotta in entrata e parte di quella in uscita, mentre l’Oman gestirebbe il traffico nella direzione opposta. Gharibabadi ha aggiunto che l’Oman aveva proposto un accordo al 50%, ma Teheran lo ha respinto ritenendolo insufficiente a rispondere alle preoccupazioni dell’Iran.

Una nave nello Stretto di Hormuz, vista da Musandam, in Oman, il 16 luglio 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio

28 luglio 2026

Israele, con Usa allineati sull’Iran, sosteniamo qualsiasi strada Trump scelga

“Siamo perfettamente allineati sull’Iran. Israele sostiene qualsiasi strada scelga Trump”. Lo ha detto il portavoce di Benjamin Netanyahu, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Durante l’incontro alla Casa Bianca con Donald Trump non si è parlato degli F-35 alla Turchia, ha aggiunto.

28 luglio 2026

Casa Bianca, incontro di Trump con Netanyahu positivo e produttivo

Il presidente americano Donald Trump “ha concluso i suoi incontri nello Studio Ovale con il presidente Zelensky e il primo ministro Netanyahu. Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi!”. Lo scrive su Truth la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu (s) alla Casa Bianca per l'incontro con il presidente Usa Donald Trump, Washington, 28 luglio 2026 ANSA / Ufficio stampa Netanyahu

28 luglio 2026

Iran, Paesi Golfo avviano esercitazioni congiunte in Bahrein

Gli Stati del Golfo Persico hanno dato inizio oggi alle esercitazioni militari congiunte “Scudo del Bahrein”, come annunciato dalle Forze di Difesa del Bahrein sui social. “Il 28 luglio sono iniziate le esercitazioni militari congiunte Scudo del Bahrein con la partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate del Consiglio di Cooperazione del Golfo”, si legge in un comunicato. Secondo le Forze di Difesa, l’esercitazione mira a “rivedere gli scenari operativi congiunti, a migliorare il coordinamento e a potenziare le capacità di combattimento delle unità militari per affrontare le minacce odierne”. Le esercitazioni militari in Bahrein si svolgono nel contesto del conflitto tra Iran e Stati Uniti, in cui Teheran risponde agli attacchi statunitensi con attacchi contro le basi americane nel Golfo Persico, comprese quelle situate in Bahrein.

28 luglio 2026

Onu, rapido peggioramento situazione in Cisgiordania

Allarme per il “rapido deterioramento” della situazione in Cisgiordania arriva dal vice coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, che denuncia l’ “escalation” di violenze, in particolare quelle perpetrate dai coloni ai danni dei palestinesi. Negli ultimi giorni, “l’escalation di violenza in Cisgiordania ha provocato vittime civili, sfollamenti, danni alle proprietà e crescente insicurezza nelle comunità colpite - ha dichiarato Ramiz Alakbarov davanti al Consiglio di Sicurezza - Gli attacchi di coloni israeliani contro comunità, case, luoghi di culto e infrastrutture civili palestinesi si sono susseguiti a un livello allarmante”. “Invito Israele ad adottare misure immediate ed efficaci per impedire le violenze dei coloni, proteggere le comunità palestinesi e garantire i colpevoli siano chiamati a risponderne”, ha proseguito, denunciando anche gli attacchi palestinesi ai danni degli israeliani e invitando i palestinesi a “respingere la violenza in modo inequivocabile”. Questo “rapido deterioramento” della situazione in Cisgiordania “non fa che esacerbare una situazione già allarmante nel resto dei Territori palestinesi occupati, lasciando immaginare che un’escalation di più ampia portata sia sempre più probabile a meno che non vengano prese subito misure immediate”, ha aggiunto.

Membri delle forze armate israeliane si trovano in una strada dopo un attacco sferrato dai coloni israeliani nel villaggio di Sarra, vicino alla città di Nablus, in Cisgiordania, venerdì 24 luglio 2026. (Foto AP/Majdi Mohammed)

28 luglio 2026

Netanyahu arrivato alla Casa Bianca, incontro a porte chiuse con Trump

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato alla Casa Bianca, dove avrà un incontro a porte chiuse con il presidente americano Donald Trump. Lo riporta il Times of Israel. Si tratta del primo incontro tra Trump e Netanyahu dall’inizio della guerra contro l’Iran lo scorso 28 febbraio, l’ottavo dall’inizio del secondo mandato presidenziale del tycoon. Secondo quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca, i due leader discuteranno del conflitto in corso con l’Iran, della presenza di Israele nel Libano meridionale e degli sforzi per ampliare gli Accordi di Abramo.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu arriva alla Casa Bianca a Washington, D.C., Stati Uniti, il 28 luglio 2026. REUTERS/Elizabeth Frantz IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX

28 luglio 2026

Iran, Paesi Golfo discutono di Hormuz in videoconferenza

I ministri degli Esteri dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) hanno tenuto una videoconferenza per discutere dei negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran. “I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di rafforzare il coordinamento per garantire la libertà e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, dando priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche che consolidino la sicurezza e la stabilità regionale”, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale del Sultanato dell’Oman.

28 luglio 2026

Katz, l’Iran sta cercando di assassinare Netanyahu

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz afferma che il servizio di sicurezza Shin Bet ha confermato le informazioni secondo cui l’Iran sta cercando di assassinare il primo ministro Benyamin Netanyahu. Lo scrive Al-Jazeera.

28 luglio 2026

Iran: vietato transito a Hormuz a chi riceve nostri fondi congelati

Qualsiasi azienda o Paese che riceva beni congelati dall’Iran come risarcimento per le proprie navi danneggiate non sarà autorizzato a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz, ha dichiarato il comando militare congiunto iraniano, secondo quanto riportato dai media statali.

Il portavoce del comando militare, Ebrahim Zolfaqari, ha così respinto l’avvertimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui le navi danneggiate dall’Iran nel Golfo saranno risarcite utilizzando fondi congelati iraniani.

Navi da carico avvistate a un'estremità dello Stretto di Ormuz, vicino alla costa di Dibba Al Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il 21 luglio 2026. EPA/STRINGER

28 luglio 2026

Giordania: rischio escalation per tensioni in Cisgiordania

Le azioni di Israele in Cisgiordania, comprese la confisca di terre palestinesi e le violenze, aggravano la situazione e compromettono le possibilità di una soluzione pacifica. Lo ha dichiarato il vice primo ministro e ministro degli Esteri della Giordania, Ayman Safadi, citato dall’agenzia di stampa Petra. “Le azioni illegali e provocatorie di Israele, compreso il terrorismo dei coloni, l’espansione degli insediamenti, la confisca delle terre palestinesi e l’alterazione dello status storico e giuridico di Gerusalemme e dei suoi luoghi santi musulmani e cristiani, stanno spingendo la Cisgiordania verso un’esplosione di violenza”, ha affermato Safadi durante un incontro ad Amman con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Il ministro ha sottolineato la necessità di unire gli sforzi regionali e internazionali per costringere Israele, in quanto potenza occupante, a mettere fine alle violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, che stanno provocando un’ulteriore escalation delle tensioni e della violenza. Il capo della diplomazia giordana ha inoltre chiesto di attuare le disposizioni del piano di pace per la Striscia di Gaza, presentato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel 2025, e di revocare le restrizioni imposte da Israele che impediscono la fornitura di una quantità sufficiente di aiuti umanitari alla popolazione dell’enclave palestinese.

28 luglio 2026

Trump, senza un accordo con l’Iran finiremo il lavoro

L’Iran sa che non avrà mai un’arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox sottolineando che se non ci sarà un accordo con Teheran “finiremo il lavoro. In due ore non avranno più ponti e in 24 ore non avranno più centrali. Mi piacerebbe evitare di colpire ponti e centrali”.

28 luglio 2026

Times of Israel: a lavoro per bilaterale Zelensky-Netanyahu

Gli uffici del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky stanno cercando di organizzare un incontro bilaterale.

Secondo quanto riferisce il giornale Times of Israel, nonostante i rapporti tra i due leader siano stati tesi, oggi i loro interessi coincidono per quanto riguarda l’Iran, uno dei principali sostenitori militari della Russia.

28 luglio 2026

Libia, manifestanti assaltano l’hub del gas di Mellitah

Gruppi di manifestanti contro il governo di Abdul Hamid Dbeibah hanno assaltato stamattina il complesso di Mellitah, uno dei più importanti hub energetici del Mediterraneo dove opera anche l’Eni, bloccandone l’accesso e interrompendo il flusso dei gasdotti che alimentano le centrali elettriche. Lo riferiscono sui social la Compagnia Elettrica Nazionale, che teme un blocco totale della rete elettrica, e la Compagnia petrolifera statale National Oil Corporation. «Questi eventi - aggiunge la Noc - hanno portato al completo arresto della produzione del giacimento di El Feel e influenzato o interrotto, anche parzialmente, la produzione di Wafa».

28 luglio 2026

Katz (Israele): pronti a colpire Teheran, ma Usa lo «impediscono»

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno impedendo a Israele di colpire gli impianti energetici dell’Iran.

«Vorremmo molto colpire gli obiettivi energetici dell’Iran. Al momento gli Stati Uniti non lo autorizzano, per il timore che l’Iran possa attaccare i Paesi vicini, provocando una crisi petrolifera globale», ha affermato durante un’intervista all’emittente israeliana Channel 14.

«Per quanto ci riguarda, siamo pronti a far tornare indietro (l’Iran, ndr) di 40 anni», ha aggiunto Katz.

28 luglio 2026

Netanyahu fornirà a Trump prove di attività nucleari iraniane a Pickaxe Mountain

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbe oggi alla Casa Bianca informare il presidente americano Donald Trump sulle attività nucleari dell’Iran presso un misterioso complesso sotterraneo situato nel centro del Paese e soprannominato “Pickaxe Mountain” (Montagna del Piccone) da Washington, e sui presunti tentativi di rilanciare il programma nucleare, secondo quanto riportato dal New York Post, che cita una fonte israeliana.

Netanyahu intenderebbe convincere il presidente statunitense che Teheran starebbe mentendo sulla sua disponibilità a proseguire i negoziati di pace. Israele sostiene di aver scoperto che l’Iran avrebbe trasferito delle centrifughe nel complesso poco dopo la firma del memorandum d’intesa con Washington, come riportato nei giorni scorsi dal Wall Street Journal.

Situato a oltre 90 metri di profondità sotto il Monte Kolang, vicino all’impianto nucleare di Natanz, il complesso è da tempo sospettato di far parte del programma atomico iraniano.

In precedenza non c’erano prove di attività nucleare nel sito, motivo per cui Trump aveva preferito non intervenire nei precedenti attacchi all’Iran.

Ancora la scorsa settimana Trump aveva cercato di minimizzare le notizie di attività nucleari a Pickaxe Mountain, dichiarando ai giornalisti che gli Stati Uniti non avevano informazioni al riguardo.

28 luglio 2026

Con il boom degli insediamenti Israele cancella lo Stato palestinese

Roberto Bongiornidi Roberto Bongiorni

A Sa-Nur la storia è tornata indietro di 21 anni. Al mese di luglio del 2005, poco prima che l’allora primo ministro Ariel Sharon desse inizio al suo piano di ritiro di tutti gli insediamenti presenti nella Striscia di Gaza, 21, e di altri quattro in Cisgiordania. Domenica, a Sa-Nur si è svolta la cerimonia di riapertura. La bandiera israeliana è tornata a sventolare; 16 famiglie si sono già trasferite in prefabbricati, in attesa di nuove case.

Il copione è quasi sempre lo stesso: si espropriano i territori palestinesi, si costruiscono le strade che collegheranno gli avamposti — che sono comunità illegali anche per la legge israeliana — e, infine, si legalizzano.

28 luglio 2026

Katz ordina l’occupazione di un altro campo profughi in Cisgiordania

Il ministro della Difesa Israel Katz, durante una riunione con i vertici dell’Idf, ha dato istruzione di «intensificare le attività offensive contro il terrorismo palestinese e prepararsi all’occupazione di un altro campo profughi, seguendo il modello adottato con i campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur a-Shams». I tre campi profughi sono stati oggetto di devastanti operazioni dell’Idf dagli inizi del 2025. Lo riportano i media israeliani.

28 luglio 2026

Tajani: «Italia è protagonista di pace»

«L’Italia è protagonista di pace. In Libano svolgeremo un ruolo importante», ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista rilasciata a Rai News.

«Siamo ancora con l’Unifil, siamo pronti a partecipare a una nuova missione internazionale quando finirà il mandato dell’Unifil, cioè il 31 dicembre di quest’anno, e siamo anche pronti a continuare a formare le forze armate libanesi così come stiamo facendo da anni con una missione bilaterale», ha specificato Tajani.

«Per quanto riguarda il territorio palestinese, noi siamo presenti con i nostri carabinieri che formano la polizia dell’Autorità Nazionale Palestinese e credo a breve ci sarà anche un ufficiale dei carabinieri che guiderà la missione europea a Rafah, a dimostrazione che l’Italia può svolgere un ruolo di grande mediazione, di grande equilibrio», ha ricordato il ministro.

28 luglio 2026

Onu: Parigi critica Usa, delegazione americana lascia riunione del Consiglio di sicurezza

Gli Stati Uniti hanno abbandonato per protesta una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu durante l’intervento dell’’ambasciatore francese. Il diplomatico di Parigi aveva paragonato gli Stati Uniti alla Corea del Nord e alla Russia nel corso di una votazione sui diritti umani.

«Un membro di questo Consiglio finge indignazione morale e vuole impartire lezioni a tutti su qualsiasi argomento, che si tratti del conflitto di cui stiamo ancora discutendo oggi», l’Ucraina, o di «questioni estranee alla pace e alla sicurezza, come i diritti umani. Ecco perché abbiamo abbandonato l’aula durante l’intervento della Francia», ha affermato Dan Negrea, il vice ambasciatore degli Stati Uniti.

28 luglio 2026

Edison: QatarEnergy estende forza maggiore su altri tre carichi Gnl

Edison informa di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che «conferma il perdurare della causa di forza maggiore impedendo al venditore di adempiere ai propri obblighi contrattuali per le consegne di gas in Italia». QatarEnergy ha informato Edison che «non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori tre carichi di Gnl», previsti presso il terminale di ricezione Adriatic Lng in Italia. Questo estende il periodo complessivo di forza maggiore dall’inizio di aprile alla fine di settembre 2026.

Di conseguenza, ad oggi sono complessivamente 24 i carichi di Gnl oggetto di forza maggiore nel periodo, per un volume complessivo di circa 3 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Edison conferma la capacità di reperire gas alternativo per tutti i propri clienti e di essere pienamente in grado di onorare gli impegni commerciali assunti. Al 28 luglio 2026, i volumi sostituiti da Edison presso il terminale Adriatic LNG sono pari a 17 carichi di GNL, corrispondenti a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale. Edison ricorda che il contratto di lungo termine con QatarEnergy, attivo dal 2009, prevede la fornitura di 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno all’Italia, per una durata di 25 anni.

28 luglio 2026

Israele, Alta Corte intende annullare esenzione Haredi da esercito

L’udienza presso l’Alta Corte di Giustizia sulla legge che vieta gli arresti degli ultraortodossi (Haredi) che evitano la leva militare si è conclusa dopo appena un’ora e mezza, con i nove giudici del collegio che hanno messo a malapena in discussione le argomentazioni dei ricorrenti secondo cui la legge è discriminatoria e dovrebbe essere annullata.

I rappresentanti del consulente legale della Knesset e del procuratore generale sostengono entrambi che la legge dovrebbe essere cancellata.

Il primo afferma che il modo in cui la normativa è stata approvata ha violato gravemente le procedure della Knesset, mentre il secondo sostiene che la legge crea un’applicazione discriminatoria e incostituzionale delle norme all’interno del sistema di giustizia penale israeliano.

Il governo non ha partecipato all’udienza.

I giudici contestano con forza le argomentazioni presentate da Natan Rosenblatt, un avvocato che rappresenta l’organizzazione Haredi Emet L’Yaakov, la quale aveva chiesto di essere aggiunta all’elenco delle parti chiamate in causa per poter difendere la legge.

La Corte sembra ora orientata ad annullare la legge, riferisce il Times of Israel, che è una misura temporanea che impedisce alla polizia e all’esercito israeliano (Idf) di arrestare gli Haredi che evitano la leva, per quello che in pratica sarebbe stato un periodo di sette mesi.

All’inizio di questo mese l’Alta Corte aveva sospeso l’applicazione della legge fino a nuovo avviso.

28 luglio 2026

Hamas, delegazione al Cairo per colloqui con mediatori

Hamas conferma l’invio di una sua delegazione al Cairo per «negoziati sull’attuazione della seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco» con Israele per la Striscia di Gaza. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera, precisando che - secondo quanto comunicato dal movimento palestinese - la delegazione ha in programma incontri con i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia e con fazioni palestinesi.

28 luglio 2026

Crosetto: «Monitoriamo Bab el-Mandeb, contatti anche con Houthi»

«Stiamo monitorando ogni ora quello che succede a Bab el-Mandeb (tra il Corno d’Africa e la penisola arabica, ndr) mantenendo contatti con tutti, compresi gli Houthi per vedere qual è l’evoluzione, e con i nostri alleati per vedere quali sono le contromosse in grado all’eventuale soluzione. Siamo lì ancora oggi perché, se per caso una nave mercantile venisse attaccata, noi siamo lì per difenderla, che è il nostro scopo principale». Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso del seguito dell’audizione sugli esiti del vertice Nato di Ankara davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L’operazione Aspides, ha sottolineato Crosetto, «non nasce per la guerra ma nasce per proteggere la navigazione, quindi per proteggere le navi. Se ci fosse la guerra bisognerà rivedere tutto perché un conto è avere navi militari che proteggono il passaggio di fronte a possibili attacchi su navi civili, un conto è navi militari che vengono attaccate loro stesse e devono difendersi in situazioni di guerra. Cambia totalmente tutto, ma questo lo vedremo in divenire».

28 luglio 2026

Così Israele ha sottratto 1000 km quadrati ai Paesi vicini

Rosalba Reggiodi Rosalba Reggio

Una mappa pubblicata dall'esercito israeliano della 'Zona di Sicurezza nel Libano meridionale'  Ansa

L’espansione di Israele, nelle sue diverse forme, ha subito una forte accelerazione dal 2023. Come calcolato dall’americana Associated Press, negli ultimi due anni e mezzo il governo Netanyahu ha assunto il controllo di numerose porzioni di terra nella Striscia di Gaza, in Libano e in Siria, arrivando a sottrarre territorio ai Paesi vicini, più di quanto non abbia fatto in decenni.

Si tratta - spiega l’agenzia - di un’area occupata militarmente, più estesa di molte grandi città, circa mille km quadrati (386 miglia quadrate), sulla quale Israele ha dichiarato di voler mantenere il controllo a tempo indeterminato. Per Tel Aviv si tratta di zone cuscinetto necessarie per proteggere il Paese dall’attacco di milizie nemiche.

28 luglio 2026

Iran, Trump: «In corso trattative molto amichevoli»

28 luglio 2026

Tajani: «Sul Libano convinto che si possa arrivare ad accordo»

«Io sono convinto che si possa arrivare a un accordo» in Libano «e noi continueremo a sostenere l’autorità legittima che vede alla guida il presidente Aoun per ripristinare il completo controllo del territorio libanese da parte delle autorità legittime, ciò dovrà portate al disarmo di Hezbollah e al ritiro delle truppe israeliane». Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato.

Tajani ha rimarcato che l’Italia è in grado di essere parte mediatrice «come dimostra la scelta di organizzare a Roma il dialogo tra libanesi e israeliani, accogliendo la nostra proposta».

«In occasione della mia visita a Beirut dopo il primo attacco israeliano sulla città per portare la solidarietà dell’Italia al presidente Aoun, ho offerto la città di Roma come luogo dei colloqui, cosa che ho fatto con il ministro degli Esteri israeliano Sa’ar e con il segretario di Stato Usa Rubio, i tre protagonisti della trattativa hanno accettato la nostra richiesta», ha detto il ministro degli Esteri.

Oggi gli Usa hanno confermato un nuovo round di colloqui tra Israele e Libano a Roma dal 4 al 6 agosto.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani in occasione dell’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sugli esiti del vertice NATO di Ankara. Senato, Roma Martedì 28 Luglio 2026 (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Foreign Minister Antonio Tajani at the hearing before the Foreign Affairs and Defense Committees of the Chamber of Deputies and the Senate on the outcome of the NATO summit in Ankara. Senate, Rome, Tuesday July 28 2026. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

28 luglio 2026

Tajani: dopo la campagna elettorale governo Israele dica basta ai coloni

«I coloni israeliani sbagliano, sono violenti spesso attaccano chiese moschee e anche villaggi cristiani, infatti l’Ue li ha sanzionati. Bisogna che il governo israeliano dopo la campagna elettorale abbia il coraggio di dire basta e fermare queste persone. Ora è difficile che Netanyahu faccia una scelta ma dopo la campagna elettorale bisogna normalizzare la situazione a Gaza e in Cisgiordania». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a Rainews dopo l’escalation in Cisgiordania alla vigilia della riunione a Roma dell’alleanza globale per la soluzione a due Stati.

La violenza dei coloni, sostiene Tajani, «non agevola il percorso dei due Stati ma non bisogna mai arrendersi, certo è un errore quello di non rispettare l’integrità del territorio governato dall’Anp che non è Hamas». Sull’ipotesi di sanzioni commerciali sui prodotti provenienti dai territori occupati dai coloni israeliani, il ministro sostiene che l’Italia esaminerà la proposta della commissione europea ma «ritiene che serva unanimità perchè è una scelta politica e non commerciale».

La conferenza a Roma sui due Stati «è un riconoscimento - sostiene il ministro - del ruolo centrale dell’Italia in questa fase, Roma è capitale di pace anche favorendo il dialogo tra Israele e Libano, siamo stati scelti perchè siamo in grado di interloquire con tutti».

28 luglio 2026

La guerra per immagini, 28 luglio

Guerra in Iran e Medio Oriente, 28 luglio

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28 luglio 2026

Al Jazeera, esplosioni in Libano a Tiro: «operazione israeliana»

Diverse esplosioni sono state sentite questa mattina nell’area della città libanese meridionale di Tiro, nel contesto di «operazioni di bombardamento e demolizione» israeliane. Lo riferisce l’Agenzia nazionale di stampa libanese secondo quanto riporta Al Jazeera. Le operazioni hanno interessato le città meridionali libanesi di Majdal Zoun, al-Mansouri e Bint Jbeil.

28 luglio 2026

Iran, Araghchi sente omologhi saudita e omanita

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici separati, riguardo lo Stretto di Hormuz, con i suoi omologhi omanita e saudita, Badr Al-Busaidi e Faisal bin Farhan, secondo quanto riportato dalla televisione di stato di Teheran.

Durante le telefonate, «hanno sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione e promuovere gli sforzi diplomatici congiunti per garantire la stabilità nella regione ed eliminare l’insicurezza imposta nello Stretto di Hormuz a causa delle azioni aggressive degli Stati Uniti», aggiunge l’emittente statale iraniana.

28 luglio 2026

L’Oman propone tassazione volontaria per attraversare Hormuz

L’Oman ha presentato all’Iran una proposta per un meccanismo regionale congiunto per la gestione dello Stretto di Hormuz, basato su tariffe volontarie. Lo riportano i media israeliani, citando una fonte del Golfo che ha parlato con la Reuters e che aggiunge che la proposta omanita gode di sostegno a livello regionale.

Lunedì 27 luglio 2026, alcuni giovani in moto sfrecciano lungo la costa mentre un trattore trascina delle attrezzature fuori dall’acqua e alcune imbarcazioni commerciali appaiono ancorate nello Stretto di Ormuz al largo di Bandar Abbas, in Iran. (Razieh Poudat/ISNA via AP) Associated Press/ LaPresse Solo l’Italia e la Spagna

28 luglio 2026

Melania e Barron Trump nel mirino, video su «come uccidere» first lady

La first lady Melania Trump e il figlio Barron sono stati presi di mira dalla propaganda dell’Iran. Un nuovo video che sta circolando sui social e che è stato rilanciato dal New York Post, incita i sostenitori del regime degli ayatollah ad assassinare la moglie del presidente Trump.

Intitolato «Come uccidere Melania Trump», il video mostra immagini della first lady nel corteo presidenziale e in alcune zone di New York.

Nella clip viene anche fatto il nome di negozi di stilisti in cui la first lady fa acquisti. Le sue uscite per lo shopping potrebbero essere «adatte a operazioni di combattenti per la libertà a livello globale», viene detto nel video in cui si suggerisce inoltre di utilizzare un agente nervino per avvelenare qualsiasi capo d’abbigliamento che la first lady potrebbe acquistare. Alla fine del video, anche Barron Trump, 20 anni, viene minacciato.

28 luglio 2026

Trump: «Colloqui in corso durante pausa attacchi, buone possibilità per svolta»

I colloqui con l’Iran proseguono durante la pausa negli attacchi militari. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo di credere che ci sono «buone possibilità» di una svolta, ma avvertendo che le azioni militari potrebbero riprendere se i negoziati fallissero.

28 luglio 2026

Ex vertici della sicurezza israeliana a Trump: «Fermi la violenza dei coloni in Cisgiordania»

Insediamenti israeliani vicino a Betlemme in Cisgiordania (Reuters)

Un gruppo di 600 ex alti funzionari della sicurezza israeliana ha rivolto un appello diretto al presidente americano Donald Trump affinché sfrutti il suo incontro con il premier Benjamin Netanyahu per chiedere un intervento deciso contro la crescente violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania occupata. Secondo i firmatari, l’escalation rischia di trasformarsi in una crisi regionale con conseguenze non solo per la sicurezza di Israele, ma anche per gli interessi strategici degli Stati Uniti in Medio Oriente.

La lettera è stata promossa da Commanders for Israel’s Security, organizzazione che riunisce ex ufficiali delle Forze di difesa israeliane (Idf), dello Shin Bet, del Mossad, della polizia e del corpo diplomatico. Il documento, firmato dall’ex vice capo di Stato maggiore Matan Vilnai, è stato inviato alla Casa Bianca alla vigilia dell’incontro tra Trump e Netanyahu.

28 luglio 2026

L’Idf colpisce un tunnel di Hamas nel nord di Gaza

28 luglio 2026

L’esercito israeliano intercetta un drone vicino al confine con la Giordania

L’esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha «intercettato un drone nella zona del confine con la Giordania». Lo riportano diversi media del Paese, tra cui il Times of Israel. «Il drone non ha sconfinato in territorio israeliano. L’origine del lancio è sotto esame», ha dichiarato l’Idf. La Giordania è stata oggetto di ripetuti attacchi con droni da parte dell’Iran da quando gli Stati Uniti hanno ripreso gli attacchi contro il Paese all’inizio di questo mese, ricorda Al Jazeera.

28 luglio 2026

Petrolio e gas, perché la guerra in Iran non fa schizzare i prezzi come l’invasione russa in Ucraina

Isabella BufacchiIsabella Bufacchi

Un impianto petrolchimico della società Gazprom Neftekhim Salavat a Salavat, nella Repubblica del Bashkortostan, in Russia. REUTERS/Maxim Nazarov/Foto d'archivio REUTERS

La reazione del prezzo del petrolio e del gas al conflitto in Iran scatenato da Usa e Israele è stata «sorprendentemente e notevolmente più contenuta» rispetto all’impennata dei prezzi provocati dalla guerra della Russia in Ucraina e rispetto agli standard storici.

I prezzi di petrolio e gas infatti sono influenzati non solo dall’entità dell’interruzione dell’approvvigionamento ma anche da altri fattori: le condizioni iniziali del mercato, le scorte, la flessibilità della domanda e le misure di contenimento dello shock. E’ quanto rileva un post pubblicato ieri sul Blog della Bce.

28 luglio 2026

Teheran: «Blocco Usa a Hormuz è illegale, non resterà impunito»

«Mettiamo in guardia gli Stati Uniti rispetto al loro blocco navale illegale e rispetto alle minacce rivolte alle nostre navi mercantili e petroliere nello Stretto di Hormuz negli ultimi tre giorni. Questo atto malvagio dell’esercito terrorista statunitense non resterà impunito». Lo ha dichiarato il comando centrale delle forze armate iraniane, Khatamolanbia, in un comunicato. «Tale azione è considerata un’estensione della guerra nella regione», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna.

28 luglio 2026

Usa: «C’è un significativo slancio nel dossier fra Libano e Israele»

C’è un «significativo slancio» nel dossier israelo-libanese in seguito avvio positivo della prima zona pilota nel Libano meridionale e dell’incontro della scorsa settimana tra il presidente libanese Joseph Aoun e Donald Trump alla Casa Bianca. Lo ha detto un funzionario del Dipartimento di Stato ad Axios in vista dei colloqui fra Libano e Israele previsti a Roma dal 4 al 6 agosto.

«A Roma, i gruppi tecnici si concentreranno sull’avanzamento della piena attuazione dell’accordo quadro. Ciò include l’ampliamento del processo relativo alle zone pilota, la risoluzione di tutte le questioni di confine ancora aperte e il lavoro su un accordo globale di pace e sicurezza», ha spiegato ad Axios il funzionario del Dipartimento di Stato. L’accordo quadro rappresenta l’unica via per una pace duratura tra Israele e il Libano e la sua «piena attuazione è nel chiaro interesse di entrambi i Paesi e l’amministrazione Trump è impegnata a garantirne il successo», ha messo in evidenza.

28 luglio 2026

Libano, conferma Usa: prossimo round di colloqui a Roma 4-6 agosto

Si terrà a Roma dal 4 al 6 agosto il prossimo round di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti, ha confermato il Dipartimento di Stato americano, precisando che i team tecnici delle due parti lavoreranno all’attuazione dell’accordo quadro firmato il mese scorso, considerato il primo passo verso un futuro accordo di pace. L’appuntamento di inizio agosto era stato già anticipato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Secondo Washington, i negoziati si concentreranno sull’estensione del sistema delle “zone pilota” nel sud del Libano, sulla risoluzione delle questioni ancora aperte lungo il confine e sulla definizione di un più ampio accordo di pace e sicurezza tra i due Paesi.

Il meccanismo delle zone pilota prevede il graduale trasferimento del controllo di alcune aree all’esercito libanese, che dovrà verificare l’assenza di combattenti e armamenti di Hezbollah. La scorsa settimana l’Idf ha completato il primo ritiro da una di queste aree, ma Beirut ha successivamente accusato Israele di ostacolare le operazioni delle Forze armate libanesi nella zona.

28 luglio 2026

Benjamin Netanyahu è arrivato a Washington

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu nella notte tra lunedì e martedì è arrivato a Washington, dove incontrerà il presidente americano Donald Trump prima di partecipare ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham. Lo riportano i media israeliani.

Stando a quanto anticipato alla stampa americana da un funzionario della Casa Bianca, Trump discuterà con il premier israeliano della guerra in Iran, dei progressi nei negoziati con il Libano e delle iniziative per ampliare gli Accordi di Abramo.

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