Un militare iraniano monta la guardia davanti alla foto del defunto leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei (in alto) e dell'attuale leader supremo iraniano Ayatollah Mojtaba Khamenei (a destra) durante una cerimonia di addio alla nazionale iraniana di calcio a Teheran, in Iran, il 13 maggio 2026. La nazionale iraniana parteciperà ai Mondiali FIFA 2026 negli Stati Uniti.  EPA/ABEDIN TAHERKENAREH EPA

14 maggio 2026

Guerra, ultime notizie. Ft, «Riad propone un patto di non aggressione tra la regione e Teheran»

Messo in pausa per qualche giorno il conflitto con Teheran, gli 007 americani ritengono che il regime disponga ancora di «forti capacità missilistiche», in contrasto con la narrazione pubblica del presidente Trump

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14 maggio 2026Aggiornamento fissato

Libano: Unicef, almeno 59 bambini uccisi o feriti in 8 giorni

Almeno 59 bambini uccisi o feriti negli ultimi otto giorni in Libano. È quanto denuncia l’Unicef in un comunicato diffuso oggi, citando dati del Ministero della Sanità Pubblica libanese e segnalando un ulteriore deterioramento della situazione nonostante il cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile 2026. Secondo i dati riportati, dall’entrata in vigore della tregua sarebbero stati uccisi almeno 23 bambini e 93 sono rimasti feriti, portando il totale a 200 bambini uccisi e 806 feriti dal 2 marzo, “l’equivalente di quasi 14 bambini uccisi o feriti ogni giorno”.

“Solo negli ultimi otto giorni, nonostante il cessate il fuoco, almeno 59 bambini sarebbero stati uccisi o feriti”, afferma l’Unicef, citando anche un episodio in cui due bambini della stessa famiglia sono stati uccisi insieme alla madre in un attacco contro la loro auto. Nel comunicato, l’Unicef avverte inoltre che circa 770.000 bambini stanno vivendo “un’intensa sofferenza” a causa di violenze, sfollamenti e perdita di familiari, con sintomi di stress post-traumatico, ansia, insonnia e depressione. L’organizzazione sottolinea quindi la necessità di rafforzare con urgenza i servizi di salute mentale e sostegno psicosociale e chiede a tutte le parti il rispetto del diritto internazionale umanitario e il mantenimento del cessate il fuoco.

14 maggio 2026

Berlino pronta a contribuire in caso di missione internazionale a Hormuz

La Germania ha segnalato la disponibilità a contribuire a una possibile missione multinazionale nello Stretto di Hormuz promossa da Francia e Regno Unito. Berlino valuta la partecipazione con il cacciamine Fulda, il tender Mosel, sistemi autonomi per la difesa anti-mina, sommozzatori specializzati, unità per la protezione delle navi e ufficiali tedeschi nei comandi della missione. La partecipazione tedesca, ha precisato il ministero della Difesa in una nota, avverrà solo «quando saranno soddisfatte le condizioni necessarie», tra cui «la fine delle ostilità», «una chiara base giuridica internazionale» e «un mandato del Bundestag». Il tema è stato discusso il 12 maggio durante una riunione virtuale della coalizione internazionale convocata dalla ministra francese Catherine Vautrin e dal ministro della Difesa britannico John Healey, con la partecipazione di rappresentanti di oltre 40 Paesi.

14 maggio 2026

Araghchi: «Emirati partner attivo dell’aggressione contro l’Iran»

«Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner attivo in questa aggressione. È emerso chiaramente che hanno partecipato a questi attacchi e potrebbero persino aver agito direttamente contro di noi». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante il summit dei Brics in India, in merito alla presunta collaborazione tra Abu Dhabi, Stati Uniti e Israele nella guerra a Teheran. «Quando è iniziata l’aggressione contro l’Iran, loro (gli Emirati Arabi Uniti) si sono rifiutati di condannarla» e «in seguito hanno partecipato attivamente, fornendo basi militari, spazio aereo, territorio e strutture agli Stati Uniti e al regime israeliano», ha evidenziato il capo della diplomazia iraniana. Richiamando poi l’indiscrezione circolata sulla visita di Netanyahu negli Emirati, Araghchi ha indicato l’episodio come un’ulteriore prova del coinvolgimento diretto del Paese vicino.

14 maggio 2026

Trump: la Cina non fornirà attrezzature militari a Iran

La Cina ha accordato con gli Stati Uniti di non fornire attrezzature militari all’Iran. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping a quello americano Donald Trump, che lo ha riferito in un’intervista a Fox News. “Ha detto che non dara’ attrezzature militari. E’ una dichiarazione forte”, ha spiegato Trump al giornalista Sean Hannity di Fox News. “Lo ha detto con forza ma allo stesso tempo ha detto che (i cinesi) comprano molto del loro petrolio da la’ (l’Iran) e che vorrebbero continuare a comprarlo”. Gli Stati Uniti avevano criticato quegli acquisti, visti come un modo per finanziare Teheran.Il leader Usa ha aggiunto che a Xi “piacerebbe vedere un accordo” tra Usa e Iran e si e’ offerto di aiutare.

14 maggio 2026

Vertice Trump-Xi, le 3 T cinesi contro le 5 B americane

Angela Manganarodi Angela Manganaro

 Il presidente cinese Xi Jinping con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che è in visita di stato in Cina,  foto IPP/Xinhua/ ZUMA Press 16878

L’ultima visita di Donald Trump in Cina, ospite di Xi Jinping, risale al 2017, durante il suo primo mandato. L’ultimo incontro tra i due leader è stato invece in Corea del Sud il 30 ottobre 2025: in quel caso l’obiettivo era cercare di ridurre la tensione innescata dalla guerra commerciale con i dazi Usa sui prodotti cinesi, ed evitare la contromossa di Pechino che minacciava di strangolare l’offerta globale di terre rare. Molto è cambiato rispetto a nove anni fa ma molto è cambiato anche rispetto all’autunno scorso. Trump è indebolito dalla guerra contro l’Iran finita in un limbo, dai sondaggi che lo vedono sempre meno popolare in casa, e anche dai giudici americani che hanno bloccato la sua strategia globale basata sulle tariffe. Il presidente americano arriva a Pechino in una posizione di svantaggio e non stupisce che in queste condizioni miri prima di tutto a riaffermare sé stesso e il suo credo.

In questi ultimi giorni è infatti circolato il pacchetto di richieste che la spedizione americana porta alla controparte cinese, quelle che gli analisti hanno chiamato le «Cinque B»: Boeing, Beans, Beef, Board of Investment e Board of Trade. Le «5 B» riassumono quindi gli acquisti cinesi di aerei Boeing, carne bovina e semi di soia statunitensi, nonché la creazione di un Board per gli investimenti e di un Board per il commercio, questi due organismi definirebbero aree di scambio economico tra Stati Uniti e Cina che non solleverebbero preoccupazioni di sicurezza nazionale. In particolare il Board of Trade diventerebbe un luogo di discussione che mira ad andare oltre le tariffe generalizzate e a usare un approccio diverso per i beni non strategici, con riduzioni tariffarie su scambi commerciali per decine di miliardi di dollari. Più in generale le «5 B» rappresentano una strategia negoziale degli Stati Uniti che mira a riequilibrare gli scambi commerciali con la Cina al di fuori del sistema di risoluzione delle controversie del WTO: consentirebbe a Washington e a Pechino di aggirare le lentezze del WTO per negoziare direttamente importazioni ed esportazioni e condizioni settore per settore.

14 maggio 2026

Il prezzo del gas chiude in rialzo a 47,64 euro al megawattora

Il prezzo del gas chiude in rialzo, mentre si guarda allo stallo tra Usa e Iran ed allo stretto di Hormuz ancora chiuso. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l’1,5% a 47,64 euro al megawattora.

14 maggio 2026

Iran, Usa: per ammiraglio Cooper, pasdaran hanno ancora autorità

Il principale comandante degli Stati Uniti in Medio Oriente ha indicato che, pur ritenendo che le capacità militari dell’Iran siano “drasticamente ridotte”, la repubblica islamica è ancora in grado di influenzare il traffico marittimo con la sola retorica.

“La loro voce è molto forte e le minacce sono chiaramente percepite dall’industria del trasporto marittimo e da quella assicurativa”, ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper ai parlamentari.

Cooper ha inoltre affermato che l’esercito degli Stati Uniti dispone di un’ampia gamma di piani di contingenza e mantiene la capacità di scortare le navi attraverso lo stretto di Hormuz. Tuttavia, ha rimandato ai responsabili politici la decisione sulla migliore linea d’azione nell’attuale “fase di negoziati delicati”.

14 maggio 2026

Ft, «Riad propone un patto di non aggressione tra la regione e Teheran»

L’Arabia Saudita ha discusso con gli alleati occidentali un possibile patto di non aggressione tra i Paesi del Golfo e l’Iran, per gestire le tensioni nella regione anche in vista di una riduzione della presenza Usa una volta conclusa la guerra contro Teheran. Lo riporta il Financial Times, citando fonti diplomatiche. Un funzionario arabo ha inoltre affermato che un patto di non aggressione, sul modello degli Accordi di Helsinki, sarebbe accolto favorevolmente dalla maggior parte degli Stati arabi e musulmani, oltre che dall’Iran, secondo cui la regione dovrebbe essere libera da interferenze occidentali.

14 maggio 2026

Crosetto: Cacciamine per Hormuz partiranno nei prossimi giorni dalla Sicilia

14 maggio 2026

Iran: in primi 3 giorni settimana 18 navi hanno attraverso Stretto Hormuz

RNei primi tre giorni di questa settimana circa 18 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, un numero superiore a quello della settimana precedente. E’ quanto emerge dai dati di MarineTraffic citati dal ’Wall Street Journal’. Prima della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran erano circa 130 le navi che attraversavano ogni giorno lo Stretto, garantendo il trasporto di circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e gas. “Gli armatori si stanno preparando a un’interruzione di lungo periodo e alcuni stanno rivalutando la propria propensione al rischio”, secondo gli analisti di Lloyd’s List of Intelligence in merito alla situazione delle petroliere. “Altri potrebbero tentare di attraversare lo Stretto, dato che le prospettive di una risoluzione appaiono sempre più remote”- Il numero di navi con un chiaro legame con l’Iran – che hanno fatto scalo in porti iraniani o che trasportano merci iraniane – in transito nello Stretto è diminuito in modo significativo, secondo Lloyd’s.

14 maggio 2026

Israele: Trump determinato a privare Teheran di armi nucleari

Israele non nutre alcuna preoccupazione per l’insistenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel continuare a cercare una soluzione diplomatica al conflitto iraniano: è quanto riporta il Times of Israel, citando fonti governative israeliane. Il presidente sa che l’Iran mente sempre e prende tempo. Non dobbiamo sottovalutare la determinazione del presidente Trump nel raggiungere il suo obiettivo di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari”, hanno proseguito le fonti.

Israele ha “indebolito considerevolmente il regime, iraniano. Abbiamo eliminato la maggior parte della leadership di primo e secondo livello. Ora hanno quella che si potrebbe definire la squadra di serie B. E non credo che il popolo iraniano voglia sostituire un ayatollah con un altro, l’Ayatollah Senior sostituito dall’Ayatollah Junior. Ma la decisione spetta a loro”, hanno concluso.

14 maggio 2026

Il discorso di Mario Draghi ad Aquisgrana

 Epa

Pubblichiamo il discorso di Mario Draghi, pronunciato in occasione della cerimonia di conferimento del Premio internazionale Carlo Magno della città di Aquisgrana.

Signor Sindaco Dr. Ziemons, Cancelliere Merz, Primo Ministro Mitsotakis, Presidente Laschet, Presidente Lagarde, Illustri premiati degli anni precedenti, Eminenze ed Eccellenze, Gentili ospiti, Signore e Signori,

14 maggio 2026

Centcom: «Distrutte 161 navi da guerra e il 90% delle mine dell’Iran»

“In mare abbiamo distrutto 161 unità navali totali relative a 16 diverse classi di navi da guerra, compromettendo di fatto la capacità operativa del regime” iraniano. L’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, ha riferito che le forze Usa hanno eliminato “oltre il 90% di quello che era un imponente arsenale di mine navali fatto di oltre 8.000 ordigni, attraverso oltre 700 attacchi aerei mirati”. In sintesi, ha aggiunto Cooper in un’audizone al Congresso, “la Marina iraniana non può più rivendicare lo status di potenza marittima e non è in grado di proiettare la sua forza nel Golfo di Oman o nell’Oceano Indiano”.

14 maggio 2026

Tajani, Teheran si impegni a negoziare in buona fede e con flessibilità

“Teheran deve impegnarsi a negoziare in buona fede e con flessibilità una soluzione costruttiva e riprendere la collaborazione con l’Aiea e ristabilire le relazioni con i Paesi del Golfo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo al Question Time al Senato a una domanda del senatore Marco Lombardo (Az) sulle misure a sostegno dei dissidenti iraniani.

14 maggio 2026

Libano, iniziato a Washington terzo round di colloqui con Israele

E’ iniziato a Washington il terzo round di colloqui tra Israele e Libano. Lo ha riferito un funzionario israeliano citato dai media. I colloqui, in programma oggi e domani, sono ospitati dal dipartimento di Stato americano e vedono impegnati gli ambasciatori dei due paesi.

14 maggio 2026

Save the Children: nel 2025 record di bimbi sfollati

Nel 2025, una media di 35.000 di minori al giorno è stata costretta a fuggire dalle proprie case a causa di conflitti o violenze, il numero più alto mai registrato. Sono i dati drammatici diffusi oggi da Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. I nuovi dati disponibili, indicano che per la prima volta lo scorso anno, i conflitti hanno superato le cause climatiche come principale fattore alla base degli sfollamenti a livello globale.

Save the Children stima che, nel 2025, la cifra record di circa 13 milioni di minori sfollati interni sia stata stati la conseguenza di conflitti e violenze, registrando un aumento del 46% rispetto ai circa 9 milioni del 2024. La Repubblica Democratica del Congo (RDC), il Sudan, l’Iran e il Territorio Palestinese Occupato figurano tra i Paesi in cui lo scorso anno, violenza e conflitti hanno provocato il maggior numero di minori sfollati.

Salama, 35 anni, ha avuto enormi difficoltà a prendersi cura dei suoi sette figli dopo essere stata costretta a fuggire dalla propria casa nell’est della RDC a causa delle violenze, lasciandosi alle spalle i suoi campi e tutti i beni di famiglia. Lei e i suoi figli, fanno parte dei circa 5,6 milioni di sfollati nel Paese, quali circa 2,5 milioni sono bambini. “Abbiamo lasciato tutto: pentole, vestiti, materassi. Abbiamo dovuto ricominciare da zero”, racconta Salama “La vita qui è molto difficile, soprattutto quando non si ha una terra sulla quale vivere”.

14 maggio 2026

Araghchi: «Stretto di Hormuz vittima dell’aggressione degli Usa»

Le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

14 maggio 2026

Katz: «Pronti all’eventualità di dover intervenire nuovamente a stretto giro in Iran»

“L’Iran ha subito colpi estremamente duri nell’ultimo anno, ma la nostra missione non è ancora conclusa. Dobbiamo portare a termine gli obiettivi della campagna. Come ho già detto, siamo pronti all’eventualità di dover intervenire nuovamente a stretto giro per garantire il raggiungimento di questi obiettivi e garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia per l’esistenza di Israele, degli Stati Uniti e del mondo libero, per le generazioni a venire’’. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz durante un discorso alla cerimonia per i caduti della guerra dei Sei giorni. ’’Così come la guerra dei Sei Giorni ha portato con sé opportunità storiche, allo stesso modo oggi abbiamo opportunità storiche per cambiare la realtà regionale’’, ha aggiunto Katz.

14 maggio 2026

Hormuz, Crosetto: «Cacciamine in Sicilia, pronti a partire in qualunque momento»

Le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto.

14 maggio 2026

Iran, India condanna affondamento sua nave davanti coste Oman

L’India ha definito “inaccettabile” l’attacco che ha affondato una nave battente bandiera indiana in transito nelle acque territoriali dell’Oman, affermando che gli attacchi contro le navi commerciali, nel contesto della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, devono essere evitati.

L’attacco al dhow - un’imbarcazione in legno - avvenuto nelle prime ore di ieri mentre navigava dalla Somalia verso gli Emirati Arabi Uniti, ha provocato un incendio a bordo e il conseguente affondamento, ha spiegato Nuova Delhi. Tutti i 14 membri dell’equipaggio - scrive Reuters - sono stati tratti in salvo dalla guardia costiera omanita e trasferiti al porto di Diba.

L’India non ha specificato la natura dell’attacco né chi ne sia responsabile, ma la società britannica di gestione del rischio marittimo Vanguard ha affermato che si è trattato di un’esplosione, presumibilmente causata da un drone o da un missile. L’imbarcazione trasportava un carico di bestiame.

14 maggio 2026

Pasdaran: nuovi protocolli per il transito delle navi cinesi a Hormuz

Nuovi protocolli iraniani per il transito delle navi cinesi a Hormuz. Lo annuncia l’agenzia Fars, riportata da Reuters sul suo sito. Un funzionario della marina dei Pasdaran ha annunciato che da ieri trenta imbarcazioni hanno attraversato Hormuz e che il nuovo assetto segue le richieste del ministro degli Esteri e dell’ambasciatore cinese in Iran. Non è al momento chiaro quale siano state le modifiche, ricorda la stessa Reuters, considerato “che l’Iran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate a Pechino, potevano transitare in coordinamento con Teheran”.

14 maggio 2026

Pasdaran, 30 navi passate per stretto di Hormuz da ieri sera

Da ieri sera 30 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz con il permesso della Repubblica Islamica. È quanto riferisce la Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, citata da Iran International.

14 maggio 2026

Bessent: riapertura Hormuz nell’interesse di Pechino

La riapertura dello Stretto di Hormuz è nell’interesse della Cina e Pechino potrebbe lavorare dietro le quinte con Teheran per favorire una soluzione. Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, parlando a Cnbc da Pechino durante la visita del presidente Usa Donald Trump.

“Penso che faranno ciò che possono”, ha detto Bessent. “Penso che lavoreranno dietro le quinte nella misura in cui qualcuno abbia una qualche influenza sulla leadership iraniana”.

Il segretario al Tesoro ha indicato la Cina come un attore potenzialmente importante nella crisi dello Stretto di Hormuz, in una fase in cui Washington cerca di ottenere il ripristino della libera navigazione nella rotta cruciale per i flussi energetici globali.

Bessent ha inoltre detto di aspettarsi, durante la visita di Trump a Pechino, un annuncio su grandi ordini cinesi di aerei Boeing.

14 maggio 2026

Iran, Fars: autorizzate navi cinesi a transitare a Hormuz

Le autorità iraniane hanno autorizzato “alcune navi cinesi a transitare nello Stretto di Hormuz, nel rispetto del protocollo iraniano di gestione dello stretto”. Lo riporta oggi l’agenzia di stampa Fars, citando una fonte informata.

La notizia arriva nel giorno in cui il presidente americano Donald Trump è in visita a Pechino.

14 maggio 2026

Draghi: con nuovi shock all’Ue servono 1.200 miliardi di investimenti l’anno

“Nel 2020, gli shock esterni si sono susseguiti uno dopo l’altro, aggravandosi a vicenda e riducendo sempre più il margine di esitazione. Stiamo ancora assorbendo dazi doganali imposti dal nostro principale partner commerciale a livelli che non si vedevano da un secolo. Ora la guerra in Medio Oriente ha riportato l’inflazione nelle nostre economie e l’ansia nelle nostre famiglie. Anche quando lo Stretto di Hormuz verrà riaperto, le fratture inflitte alle catene di approvvigionamento potrebbero protrarsi per mesi o anni” Lo ha detto Mario Draghi alla cerimonia del Premio Carlo Magno, nel municipio di Aquisgrana in Germania.
“Questi shock sarebbero difficili da gestire in qualsiasi circostanza. Ma arrivano proprio nel momento in cui il fabbisogno di investimenti dell’Europa è diventato immenso. Quella che era già stimata a circa 800 miliardi di euro all’anno di spesa strategica aggiuntiva è salita, con gli impegni in materia di difesa degli ultimi anni, a quasi 1.200 miliardi di euro all’anno in media”, ha osservato

14 maggio 2026

Wsj: cancellato dispiegamento di oltre 4mila militari in Polonia

Il Pentagono ha cancellato il dispiegamento di più di 4mila militari di una brigata corazzata in Polonia, rende noto il Wall Street Journal dopo l’annuncio, sempre questo mese, del ritiro di 5mila militari dalla Germania. La decisione è stata improvvisa: equipaggiamenti della Brigata erano già in viaggio verso l’Europa e si era già svolta, ai primi di maggio, la cerimonia di saluto in vista del dispiegamento dei militari in Europa alla base di Fort Hood, in Texas.

Donald Trump, piccato per il mancato aiuto degli alleati europei della Nato a partecipare a operazioni nello Stretto di Hormuz e per le critiche all’inizio della guerra contro l’Iran, aveva anche anticipato che la riduzione delle forze americane in Europa sarebbe andata oltre.

14 maggio 2026

Papa: disumana evoluzione rapporto guerra-nuove tecnologie

“Occorre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile, affinché non de-responsabilizzino le scelte umane e non peggiorino la tragicità dei conflitti”. Lo sottolinea il Papa nel suo intervento all’Università La Sapienza di Roma. “Quanto sta avvenendo in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano, in Iran - denuncia Leone senza mezzi termini - descrive la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento”.

“Apprezzo molto che la Diocesi di Roma e la Sapienza abbiano firmato una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza”. Ha aggiunto papa Leone.

“Nell’ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”.

14 maggio 2026

Idf: feriti nord Israele per drone Hezbollah

Un attacco con un drone sferrato dal movimento filo-iraniano Hezbollah ha causato il ferimento di diversi civili nel nord di Israele. Lo ha annunciato l’esercito israeliano, poche ore prima della ripresa dei colloqui a Washington tra rappresentanti di Israele e del Libano.

14 maggio 2026

Trump e Xi concordi su apertura Stretto di Hormuz

Donald Trump e Xi Jinping hanno espresso, durante il loro vertice a Pechino, il loro accordo sul fatto che lo Stretto di Hormuz debba “rimanere aperto - ha dichiarato la Casa Bianca - per garantire il libero flusso di prodotti energetici”.

14 maggio 2026

Simest, 800 mln per imprese italiane

Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del gruppo Cdp, Lancia un nuovo intervento strategico da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese italiane colpite dagli effetti della crisi nell’area del Golfo Persico e dal perdurare delle tensioni sui costi energetici. In un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, volatilità dei mercati e pressioni sulle catene di approvvigionamento, l’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Sistema Italia, guidato dal ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, a sostegno della competitività del tessuto produttivo nazionale, accompagnandone la proiezione sui mercati globali.

Le risorse - che provengono dal Fondo 394/81, gestito da Simest in convenzione con la Farnesina - sono destinate alle imprese esportatrici e a quelle fornitrici dirette di aziende italiane che esportano. Cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica”, è la nuova linea “Energia per la Competitività Internazionale”, concepita per offrire una risposta mirata alle imprese che hanno subito un impatto diretto sui costi energetici e/o fatturato per effetto della crisi nel Golfo, sostenendone la solidità finanziaria e la capacità di continuare a investire all’estero.

La misura è destinata alle imprese che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% a seguito del conflitto e prevede: contributo a fondo perduto fino al 30% per le pmi (20% per le altre imprese); finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale; possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate; anticipo fino al 50%; durata dei finanziamenti fino a 8 anni. Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastro dell’intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia, con condizioni migliorative volte a sostenere la continuità operativa e la capacità di investimento: contributo a fondo perduto fino al 20%; esenzione dalla prestazione delle garanzie; finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale; incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota destinabile alla capitalizzazione delle controllate; anticipo elevato fino al 50%; estensione della durata dei finanziamenti fino a 8 anni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2026.

14 maggio 2026

Sequestrata nave al largo degli Eau

Una nave al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nei pressi dello Stretto di Hormuz, è stata abbordata da persone non identificate e si sta ora dirigendo verso le acque territoriali iraniane, ha riferito il Centro per le opertazioni commerciali marittime del Regno Unito. L’imbarcazione è stata “abbordata da personale non autorizzato mentre era all’ancora” a 38 miglia nautiche a nord-est di Fujairah e “si sta ora dirigendo verso le acque territoriali iraniane”, secondo quanto riferito.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 14 maggio

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14 maggio 2026

Eau smentiscono visita di Netanyahu

“Gli Emirati Arabi Uniti (Eau) smentiscono le notizie che circolano su una presunta visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu negli Emirati, o di aver ricevuto una qualsiasi delegazione militare israeliana’’. Lo scrive il ministro degli Esteri emiratino in una nota.

14 maggio 2026

Fatah al bivio: scacchiere per il dopo Abu Mazen

Roberto Bongiornidal nostro inviato Roberto Bongiorni

Palestinian President Mahmoud Abbas Apn

GERUSALEMME - Più che una conferenza per rinnovare lo storico partito palestinese Fatah, quella che si aprirà oggi 14 maggio a Ramallah somiglia a una battaglia sulla successione alla presidenza dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), sull’assetto del “dopo Abu Mazen”.

La posta in gioco è alta. Lo si vede anche dal numero dei partecipanti a Ramallah, la capitale de facto della Cisgiordania: 2.500 delegati, in gran parte in arrivo dalle città della Cisgiordania ma anche collegati dai campi profughi del Libano, dall’Egitto e, se possibile, dalla Striscia di Gaza. I delegati sono chiamati a eleggere i 18 membri del Comitato Centrale di Fatah, l’organismo più potente del movimento, insieme a decine di membri del Consiglio rivoluzionario, l’organo quasi legislativo del partito.

14 maggio 2026

007 Usa: Iran ha ancora tanti missili

Messo in pausa per qualche giorno il conflitto con Teheran, gli 007 americani ritengono che il regime disponga ancora di «forti capacità missilistiche», in contrasto con la narrazione pubblica del presidente Trump

14 maggio 2026

Wp: Cina sfrutta guerra per avvantaggiarsi su Usa

Un’analisi riservata dell’intelligence Usa descrive in dettaglio come la Cina stia sfruttando la guerra in Iran per massimizzare il proprio vantaggio sull’America in ambito militare, economico, diplomatico e in altri settori. Lo riporta il Washington Post, in base a quanto riferito da due funzionari statunitensi che hanno letto il rapporto.

La valutazione è stata redatta in settimana per il capo di Stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine, e ha destato allarme all’interno del Pentagono riguardo ai costi geopolitici del braccio di ferro tra Washington e Teheran, proprio mentre il presidente Donald Trump avvia a Pechino colloqui ad alto rischio con il suo omologo Xi Jinping.

Prodotto dalla direzione d’intelligence dello Stato maggiore congiunto, l’analisi valuta la risposta di Pechino alla guerra iraniana coi quattro strumenti del potere statale: diplomatico, informativo, militare ed economico. Da quando gli Stati Uniti e Israele hanno dato inizio alla guerra in Iran, lo scorso 28 febbraio, la Cina ha venduto armi agli alleati Usa nel Golfo Persico, nel mezzo degli sforzi a difesa di basi militari e infrastrutture petrolifere dagli attacchi dei pasdaran con missili e droni. Pechino ha inoltre fornito assistenza a vari Paesi in tutto il mondo che si trovavano in difficoltà nel soddisfare il proprio fabbisogno energetico, dopo la chiusura della Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% del greggio mondiale.

14 maggio 2026

Rubio: « E’ nell’interesse della Cina riaprire lo Stretto di Hormuz»

La Cina ha tutto l’interesse alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Fox News a bordo dell’Air Force One diretto a Pechino per la visita di Stato del presidente Donald Trump, ha notato che “i cinesi hanno delle navi bloccate nel Golfo Persico. Un cargo cinese è stato colpito nel fine settimana. Sono certo che l’Iran non l’abbia fatto deliberatamente, ma l’hanno fatto, è successo. Ed è per questo che queste navi cinesi sono rimaste bloccate lì dentro”. Si tratta di “un’enorme fonte di instabilità. Minaccia di destabilizzare l’Asia più di qualsiasi altra parte del mondo, poiché quest’ultima dipende fortemente dagli stretti per il proprio approvvigionamento energetico”. Pertanto, ha concluso Rubio, “è nel loro interesse risolvere la questione. Speriamo di convincerli a svolgere un ruolo più attivo nell’indurre l’Iran a desistere da ciò che sta facendo ora - e che sta tentando di fare - nel Golfo Persico”.

14 maggio 2026

Cosa è successo ieri

Le notizie sulla guerra in Iran e Medio Oriente del 13 maggio

Guerra in Iran e Medio Oriente, 13 maggio

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