29 maggio 2026
Vance: «Progressi sul cessate il fuoco, ma punti ancora da definire». Nuove sanzioni su Teheran
Il vicepresidente Usa: «Ci stiamo confrontando sulla formulazione del testo. Abbiamo fatto molti progressi».
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Sintesi per punti
28 maggio 2026Aggiornamento fissato
Media: memorandum di intesa con Usa comprende tregua in Libano
Il memorandum d’intesa raggiunto dai negoziatori iraniani e americani comprende anche il Libano. E’ quanto riporta l’emittente israeliana Channel 12 che ha anticipato i termini dell’intesa che non è stata ancora approvata dal presidente americano Donald Trump.
Secondo l’emittente i punti del memorandum sono:
- proroga di 60 giorni del cessate il fuoco che si applicherà anche al Libano, ma Israele potrà agire contro minacce immediate poste da Hezbollah;
- libera navigazione nello Stretto di Hormus, senza pedaggi e senza interferenze iraniane;
- rimozione da parte di Teheran di tutte le mine presenti nello Stretto entro 30 giorni;
- revoca graduale del blocco americano ai porti iraniani, in base al ripristino del passaggio delle navi attraverso lo stretto;
- il ritiro delle forze americane dispiegate nell’area dall’inizio della guerra dipenderà dal raggiungimento di un accordo permanente tra le parti, anche sulla questione nucleare;
- l’Iran si impegnerà a non sviluppare armi nucleari e a non tentare di acquistarle e si impegnerà anche a discutere subito, non appena sarà firmato il memorandun, delle modalità su come gestire le sue scorte di uranio arricchito e su come limitare l’arricchimento;
- da parte loro gli Stati Uniti si impegneranno ad allentare, al termine dei negoziati, le sanzioni in vigore contro l’Iran e a scongelare i fondi iraniani. Nel corso dei 60 giorni di colloqui, gli Stati Uniti sospenderanno alcune sanzioni per consentire all’Iran di vendere petrolio senza limitazioni.
Secondo una fonte americana citata da Channel 12, il memorandum d’intesa “è concepito per portare tutti al tavolo delle trattative. I dettagli saranno definiti nel corso dei negoziati di 60 giorni”.
29 maggio 2026
Iran: «Abbattuto aereo Usa in Iran». Centcom smentisce: «Falso»
Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha definito «falso» quanto riportato dalla tv di Stato iraniana, secondo cui le forze di Teheran avrebbero abbattuto un velivolo americano nei pressi di Bushehr. In un post su X, il Centcom ha assicurato che «nessun velivolo statunitense è stato abbattuto. Tutti i mezzi aerei statunitensi risultano all’appello».
29 maggio 2026
Vance: «Progressi sul cessate il fuoco, ma punti ancora da definire»
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un accordo preliminare per estendere il cessate il fuoco di 60 giorni e avviare ulteriori colloqui sul programma nucleare di Tehran, ma il presidente Donald Trump non ha ancora approvato i termini dell’accordo. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che i negoziatori stanno «discutendo su alcuni punti», compresi aspetti legati alle capacità nucleari di Teheran. Vance ha aggiunto che l’Iran sembra negoziare in buona fede e che si stanno registrando progressi. «Non posso garantire che ce la faremo, ma sono ottimista», ha detto Vance.
Il vicepresidente Usa JD Vance al suo arrivo ieri in Maryland via REUTERS
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29 maggio 2026
Usa: nuove sanzioni sull’industria petrolifera iraniana
Il Dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato nuove sanzioni contro l’Iran e le sue vendite di petrolio. «Continueremo ad accrescere la pressione per privare il regime e le sue forze armate delle risorse finanziarie necessarie a minacciare gli alleati e i partner Usa in Medio Oriente», ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. «Non consentiremo a Teheran di incrementare le entrate petrolifere per ricostituire le proprie forze armate e capacità militari», ha aggiunto.
28 maggio 2026
Russia insieme a Israele nella lista nera Onu degli stupri di guerra
Le forze di sicurezza israeliane e russe sono state aggiunte alla lista nera dell’Onu per la violenza sessuale nei conflitti, in particolare in relazione alle accuse dei prigionieri, secondo un rapporto annuale visionato dall’Afp. Lo scorso agosto, il segretario generale António Guterres aveva messo in guardia Israele e Russia contro una possibile inclusione, ma “le Nazioni Unite hanno continuato a registrare episodi e manifestazioni di violenza sessuale” nel contesto della guerra in Ucraina e nei territori palestinesi occupati, secondo il suo nuovo rapporto, che sarà inviato a breve ai membri del Consiglio di sicurezza.
28 maggio 2026
Beirut, nel raid “mirato” dell’Idf uccisi una donna e due bimbi
Il ministero della Salute del Libano ha riferito che un attacco israeliano avvenuto oggi sulla zona sud di Beirut ha ucciso una donna e due bambini, dopo che l’esercito israeliano aveva affermato di aver “colpito con precisione” quell’area della capitale, senza identificare l’obiettivo. “L’attacco del nemico israeliano contro la città di Shueifat ha causato un bilancio definitivo di tre martiri, tra cui una donna e la sua bambina neonata, e un bambino di nazionalità siriana, oltre al ferimento di 15 persone, tra cui tre bambini e cinque donne”, afferma un comunicato del ministero.
28 maggio 2026
Netanyahu ordina all’Idf di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato alle sue forze armate di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza, in contrasto con quanto previsto dagli accordi di cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre. «Stiamo attualmente soffocando Hamas», ha detto durante una conferenza stampa diffusa dall’emittente israeliana Channel 12, mentre si trovava in un insediamento israeliano in Cisgiordania. «Ora controlliamo il 60% del territorio della Striscia - ha aggiunto - eravamo al 50%, siamo passati al 60%, la mia direttiva è di arrivare al 70%».
Negli ultimi due giorni, sedici palestinesi sono stati uccisi a Gaza e altri 39 sono stati feriti e trasportati in ospedale. A riferirlo è il ministero della Salute di Gaza. Salgono così a 72.819 i morti dall’inizio della guerra tra Israele e Gaza, cominciata con l’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, mentre i feriti sarebbero ormai 172.894. Numeri in crescita per un massacro che non conosce fine.
28 maggio 2026
Bessent: Oman non imporrà pedaggi per passaggio navi a Hormuz
Gli Stati Uniti hanno avuto rassicurazioni dall’Oman sul fatto che il Paese non ha in programma di imporreun pedaggio per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro, Scott Bessent. “Questa mattina ho avuto una conversazione telefonica con l’ambasciatore dell’Oman, il quale mi ha assicurato che non vi è alcun piano per l’introduzione di un pedaggio nello Stretto”, ha riferito Bessent ai giornalisti durante un briefing alla Casa Bianca. In precedenza, Bessent aveva minacciato l’adozione di misure da parte del Tesoro contro l’Oman qualora il Paese avesse appoggiato l’Iran nell’imposizione di un pedaggio sullo Stretto.
28 maggio 2026
Media iraniani: testo accordo con Usa non finalizzato né confermato
Il testo di un potenziale memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti non è ancora stato finalizzato, né confermato. Lo si apprende dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, che cita una fonte vicina al team negoziale, secondo quanto riportano diversi media internazionali. La fonte ha dichiarato a Tasnim che Teheran non ha informato il mediatore pakistano che il testo è completo, e informerà sia il mediatore che l’opinione pubblica una volta finalizzato. Le notizie dei media occidentali secondo cui l’accordo è già stato finalizzato sono false, ha aggiunto.
28 maggio 2026
Bessent: tutto dipende da Trump, non farà un cattivo accordo con l’Iran
“Tutto dipende da quello che Trump vuole fare e Trump non farà un cattivo accordo. E’ stato chiaro”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent senza rispondere a chi gli chiedeva se fosse stato raggiunto un accordo con l’Iran. “Le squadre negoziali stanno trattando intensamente e Donald Trump ha chiarito in modo inequivocabile di avere diverse linee rosse: l’Iran deve consegnare il proprio uranio altamente arricchito, non può perseguire lo sviluppo di armi nucleari e lo Stretto di Hormuz deve rimanere libero e aperto”, ha messo in evidenza. (A
28 maggio 2026
Cnn: intesa preliminare per riaprire Hormuz in attesa ok Trump e Khamenei
Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un’intesa preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare 60 giorni di negoziati sul programma nucleare iraniano, ma l’accordo resta in sospeso in attesa delle approvazioni definitive del presidente Donald Trump e della Guida suprema iraniana. Lo riferiscono funzionari statunitensi alla Cnn, riprendendo una precedente indiscrezione di Axios, ma precisando che non è ancora chiaro se anche Mojtaba Khamenei abbia dato il via libera all’intesa. La bozza dell’intesa prevede l’allentamento delle restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz e l’avvio di colloqui sul destino delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito, mentre i nodi più complessi del programma nucleare restano ancora da definire. Gli stessi funzionari avvertono che l’accordo potrebbe comunque naufragare rapidamente, anche a causa delle pressioni su Trump da parte di esponenti repubblicani e del governo israeliano, contrari a un’intesa che riduca la pressione su Teheran.
28 maggio 2026
Axios, accordo potrebbe essere annunciato domenica
L’accordo tra Washington e Teheran per porre fine al conflitto, riaprire lo Stretto di Hormuz e mettere fine al programma nucleare iraniano potrebbe essere annunciato domenica. Lo riporta Axios. All’accordo, come riferito in precedenza, mancherebbe ancora il via libera definitivo del presidente Trump.
28 maggio 2026
Israele: interrompiamo rapporti con Guterres
Israele ha comunicato di aver interrotto ogni rapporto con il segretario generale delle nazioni Unite, Antonio Guterres. Lo ha reso noto su X la rappresentanza diplomatica di Israele presso l’Onu. “Il capo di gabinetto del segretario generale dell’Onu ha telefonato all’ambasciatore Danon e gli ha comunicato ufficialmente la decisione del segretario generale di inserire Israele e i suoi servizi di sicurezza nella lista nera dell’Onu riguardo alla violenza sessuale nelle aree di conflitto, la stessa lista che include i terroristi della Nukhba di Hamas”, ha scritto su X lo stesso ambasciatore di Israele all’Onu, Danny Danon. L’ambasciatore “lo criticato duramente e lo ha messo di fronte alle menzogne e alla campagna politica che il segretario generale sta cercando di portare avanti a scapito della sicurezza di Israele. Al termine della conversazione, l’ambasciatore Danon gli ha comunicato in modo chiaro e inequivocabile che con il segretario generale dell’Onu Guterres abbiamo chiuso”, ha proseguito Danon.
28 maggio 2026
Iran, Guardian: Trump fa circolare bozza accordo tra gli alleati
Donald Trump ha fatto circolare tra gli alleati, compreso Israele, una bozza di accordo di pace per la guerra con l’Iran. Lo riporta il Guardian, riferendo che la bozza condivisa dal presidente Usa non differisce in modo sostanziale da quella che circola in Medio Oriente da giorni, secondo la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto alla navigazione commerciale, il blocco statunitense dei porti iraniani verrebbe revocato e all’Iran verrebbe concesso l’accesso a beni congelati per un valore massimo di 12 miliardi di dollari. L’obiettivo dell’accordo sarebbe quello di riportare la navigazione commerciale nello Stretto ai livelli pre-bellici entro 30 giorni e di avviare, per una durata prevista fino a 60 giorni, i negoziati sul futuro del programma nucleare iraniano. I colloqui includerebbero discussioni sulle scorte di uranio altamente arricchito, su una sospensione a tempo determinato di ulteriori arricchimenti e sulla supervisione da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. L’Iran rinuncerebbe all’uso di armi nucleari. Nel tentativo di accelerare i negoziati, svrive il Guardian, il ministro degli Esteri del Pakistan, Mohammad Ishaq Dar, volerà a Washington domani per incontrare il segretario di Stato Marco Rubio.
28 maggio 2026
Iran, Bessent: sanzioni a Oman se partecipa a sistema pedaggi a Hormuz
Gli Stati Uniti hanno avvertito l’Oman di tenersi alla larga da qualsiasi tentativo di introdurre un sistema di pedaggi nello Stretto di Hormuz, minacciando sanzioni contro gli attori coinvolti. Lo ha dichiarato su X il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, affermando che Washington agirà contro aziende o governi che dovessero sostenere iniziative di questo tipo. “Il governo degli Stati Uniti non tollererà alcun tentativo di imporre un sistema di pedaggi nello Stretto di Hormuz. L’Oman, in particolare, dovrebbe sapere che il Tesoro degli Stati Uniti colpirà aggressivamente qualsiasi attore coinvolto - direttamente o indirettamente - nel facilitare pedaggi per lo Stretto e qualsiasi partner disposto a collaborare sarà penalizzato - ha scritt Bessent -Tutte le nazioni dovrebbero respingere categoricamente qualsiasi sforzo dell’Iran di interrompere il libero flusso del commercio. Sono finiti i giorni in cui Teheran terrorizzava la regione e il mondo”.
28 maggio 2026
Netanyahu: ordinato a esercito di prendere controllo 70% Striscia Gaza
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato alle forze armate di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza, in contrasto con quanto previsto dagli accordi di cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre. “Stiamo attualmente soffocando Hamas. Controlliamo ora il 60% del territorio della Striscia. Eravamo al 50, siamo passati al 60. La mia direttiva è di arrivare al 70%”, ha affermato Netanyahu parlando in conferenza da un insediamento israeliano in Cisgiordania occupata, diffusa in video dall’emittente israeliana Channel 12.
28 maggio 2026
Il Consiglio Ue adotta sanzioni contro i coloni violenti israeliani
Il Consiglio Ue ha adottato oggi ulteriori misure restrittive nei confronti di quattro entità e tre persone fisiche nell’ambito del regime globale di sanzioni dell’Unione Europea in materia di diritti umani. I soggetti inseriti nell’elenco sono coloni israeliani estremisti e organizzazioni che li sostengono, responsabili di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania. Lo si legge in una nota.
28 maggio 2026
Axios: Trump ha chiesto qualche giorno per valutare l’accordo
Donald Trump ha chiesto qualche giorno per valutare l’accordo ed esprimersi. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
28 maggio 2026
Axios: Iran e Usa hanno raggiunto accordo, manca il via libera di Trump
L’Iran e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo ma serve il via libera finale di Donald Trump. Lo afferma il giornalista di Axios Barak Ravid su X.
28 maggio 2026
Iran: Amnesty International, ’oltre 6.000 arresti da inizio guerra’
Oltre 6.000 persone sono state arrestate in Iran dall’inizio della guerra con Israele. Lo rivela un’indagine di Amnesty International, secondo cui, tra le persone arrestate dalle autorità iraniane, figurano manifestanti, giornalisti, avvocati, dissidenti e membri di minoranze etniche. Nello stesso periodo, in Iran si sono verificate anche 39 “esecuzioni politiche”, ha l’organizzazione per la difesa dei diritti umani. “Le autorità hanno scatenato un attacco a tutto campo contro la popolazione iraniana, prendendo di mira chiunque osi criticare la Repubblica islamica, condividere con il mondo esterno informazioni sugli attacchi aerei statunitensi o israeliani o sulle violazioni dei diritti umani, o semplicemente tentare di superare quello che è diventato il più lungo blocco di internet mai registrato per comunicare con i propri cari o accedere a informazioni indipendenti”, ha affermato Erika Guevara Rosas di Amnesty International, aggiungendo che la popolazione stava già “soffriva per le devastanti conseguenze dei raid aerei illegali condotti dalle forze statunitensi e israeliane”. Amnesty International ha criticato duramente il blocco quasi totale di internet in Iran, che ha isolato la popolazione dalla rete globale per quasi tre mesi. Le restrizioni sono state parzialmente revocate per la prima volta ieri. “L’oscuramento di internet ha rappresentato un pilastro fondamentale della strategia repressiva delle autorità, creando le condizioni affinché crimini diffusi in violazione del diritto internazionale potessero essere commessi impunemente”, si legge nel rapporto.
28 maggio 2026
Mosca, esortiamo le parti a non ricadere nello scontro armato
“Esortiamo le parti a non ricadere nello scontro armato, che potrebbe comportare il rischio di una crisi umanitaria su vasta scala nella regione, con conseguenze per il mondo intero”. È quanto ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Ria Novosti. “La questione (dell’uranio arricchito - ndr) è uno dei temi centrali del dialogo indiretto in corso tra Stati Uniti e Iran”, ha aggiunto Zakharova, “la nostra posizione su questa questione è ben nota a tutti. Non è cambiata. Allo stesso tempo, non abbiamo mai imposto, né intendiamo imporre, la nostra iniziativa per rimuovere l’uranio altamente arricchito iraniano dalla Federazione Russa. La decisione se chiedere o meno il nostro aiuto spetta all’Iran”.
28 maggio 2026
Mo: Gaza, “uccisi 16 palestinesi e feriti 39 negli ultimi 2 giorni”
Negli ultimi due giorni, sedici palestinesi sono stati uccisi e altri 39 feriti e trasportati in ospedale nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il Ministero della Salute di Gaza in un comunicato. Secondo dati ministeriali, 11.922 persone sono state uccise e 2.786 ferite a Gaza dall’inizio del cessate il fuoco con Israele in ottobre. 781 sono i corpi recuperati . Dall’inizio della guerra tra Israele e Gaza, il 7 ottobre 2023, 72.819 persone sono state uccise e 172.894 ferite, ha dichiarato il Ministero della Salute.
28 maggio 2026
Guardie Rivoluzione minacciano “risposta ferma” a eventuali attacchi Usa
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno minacciato una “risposta ferma” in caso di nuovi attacchi, dopo che gli Stati Uniti hanno bombardato il sud del paese. “Se questa azione si ripeterà, l’esercito statunitense dovrà affrontare una risposta ferma”, hanno dichiarato le Guardie sul loro sito Sepah News.
28 maggio 2026
Usa, Pil I trimestre 2026 +1,6%, sotto stime
Nel primo trimestre del 2026 l’economia americana e’ cresciuta meno del previsto. Stando alla seconda lettura del dato, il prodotto interno lordo (Pil) degli Stati Uniti è aumentato a un tasso annuo dell’1,6% tra gennaio e marzo dell’anno in corso dopo un’espansione del 0,5% nel trimestre precedente e del 4,4% in quello ancora prima. Lo ha comunicato il Bureau of Economic Analysis americano. Le stime che erano per un’espansione del 2% come registrato nella prima lettura.
28 maggio 2026
La figura di Asim Munir e il ruolo centrale del Pakistan tra Usa, Iran e Cina
dal nostro corrispondente Marco Masciaga

NEW DELHI - Mentre da parte americana è un pirotecnico susseguirsi di annunci, ultimatum e rilanci, il meticoloso lavoro di mediazione dei pakistani, sempre più scopertamente in sincronia con gli osservatori interessati cinesi, prosegue metodico, senza inutili clamori e scandito pubblicamente dalle formule blande e circospette di una diplomazia che non si è ancora rassegnata a deporre il fioretto per imbracciare la clava.
La conferma del crescente coordinamento tra i due alleati è venuta quando, nel corso di un incontro con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif nella Grande sala del popolo di Pechino, il presidente cinese Xi Jinping ha voluto sottolineare la presenza del feldmaresciallo Asim Munir «appena arrivato da Teheran» dove è stato impegnato «nel mediare per una pace» tra Stati Uniti e Iran.
28 maggio 2026
Ministro Esteri Pakistan domani a Washington, previsto incontro con Rubio
Il ministro degli Esteri del Paksitan, Ishaq Dar, si recherà domani a Washington per incontrare il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri pakistano, anticipando che nel corso del colloquio i due ministri “rivedranno le relazioni bilaterali ed esprimeranno le loro valutazioni sugli sviluppi regionali e globali di interesse comune”.
28 maggio 2026
Germania e Paesi Bassi istituiranno comando congiunto fronte orientale Nato
La Germania e i Paesi Bassi istituiranno quest’anno un quartier generale tattico congiunto nei Paesi baltici per comandare le forze sul fianco orientale della Nato e contribuire a scoraggiare la Russia. Il centro di comando congiunto tedesco-olandese, noto come 1GNC, “assumerà un ruolo di comando sul fianco orientale della Nato, in particolare nella regione dell’Estonia e della Lettonia” nei prossimi mesi, ha dichiarato il ministero della Difesa tedesco in un comunicato. Come concordato al vertice Nato del 2025 all’Aia, sostiene Berlino, l’impiego dell’1GNC rafforza il ruolo dell’Europa. L’Alleanza intende formalizzare il nuovo ruolo dell’I Corpo tedesco-olandese - nato per rafforzare la deterrenza nei confronti della Russia - già quest’estate. Il 1GNC assumerà quindi il comando delle unità Nato e degli elementi nazionali delle forze terrestri di stanza in Estonia e Lettonia, si legge nella nota del ministero. In questo modo, al I Corpo tedesco-olandese viene affidata una notevole responsabilità nella conduzione di esercitazioni e altre attività preparatorie, nonché, in caso di emergenza, nella difesa del fianco orientale. Tale responsabilità spetta attualmente al Corpo Multinazionale Nord-Est (MNC NE). “Con l’integrazione del Corpo tedesco-olandese nei piani di difesa della Nato, entrambe le nazioni si assumono ulteriori responsabilità per la sicurezza dell’Europa. Siamo fedeli al nostro ruolo e, con il Corpo, apportiamo un modello di successo di cooperazione multinazionale. Nello stato maggiore del Corpo, 16 nazioni lavorano fianco a fianco. Nelle unità assegnate, tedeschi e olandesi prestano già servizio fianco a fianco ogni giorno. È proprio così che funzionano l’interoperabilità e l’assunzione di responsabilità a livello europeo”, ha affermato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
28 maggio 2026
Kallas, «la ripresa della guerra in Libano è una possibilità concreta»
“Il cessate il fuoco in Libano sembra diventare ogni giorno più puramente formale. Il ritorno a una guerra su vasta scala è una possibilità concreta”. Lo ha detto l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio informale Esteri a Cipro.
Vicepresidente Commissione Ue

La vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas parla con i media prima della riunione Gymnich dei ministri degli Affari esteri, tenutasi nel porto di Limassol, a Cipro, il 28 maggio 2026. I ministri degli Affari esteri discuteranno delle attuali questioni regionali, tra cui la sicurezza e la difesa. EPA/George Christophorou
28 maggio 2026
Missili contro Kuwait, denunce da Usa e Paesi Golfo «palese violazione tregua»
L’attacco missilistico iraniano contro il Kuwait è stato definito dalle forze armate statunitensi una “flagrante violazione del cessate il fuoco”. Il Comando centrale Usa (Centcom) ha riferito che l’episodio è avvenuto poche ore dopo il lancio di cinque droni d’attacco unidirezionali da parte iraniana, tutti intercettati dalle forze statunitensi, che avrebbero inoltre impedito il decollo di un sesto velivolo. Anche il Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc) ha condannato duramente l’attacco, definendolo una “palese violazione dei principi del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e dei principi di buon vicinato”, esprimendo pieno sostegno al Kuwait per le misure necessarie a garantire sicurezza e stabilità. Il Ministero degli Esteri kuwaitiano ha denunciato gli attacchi missilistici e con droni come una “grave escalation” e una “flagrante violazione della sovranità e della sicurezza”, attribuendo al’Iran la piena responsabilità e chiedendo l’immediata cessazione delle operazioni. Condanne sono arrivate anche da Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita, che hanno parlato di violazione della sovranità kuwaitiana e ribadito la loro solidarietà al Kuwait, con Abu Dhabi che ha esplicitamente attribuito a Teheran la responsabilità degli “attacchi terroristici”.
28 maggio 2026
Pasdaran a Usa, «risposta decisa in caso di attacco»
“Una risposta decisa”. E’ quello che minacciano i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, dopo le notizie delle scorse ore su un’operazione Usa nel sud dell’Iran. “Se queste azioni si ripeteranno, i militari americani dovranno fare i conti con una risposta decisa”, affermano i Pasdaran in una dichiarazione diffusa dal sito Sepah News.
28 maggio 2026
Iran, esercito diffonde video del lancio di missili: le munizioni con adesivi anti-Usa
28 maggio 2026
Media libanesi, raid israeliano su Beirut ha colpito un condominio
Il raid israeliano sui sobborghi meridionali di Beirut ha colpito un condominio situato a Choueifat. Lo riporta L’Orient Le jour. Sul luogo dell’attacco, molti giovani si sono precipitati alla ricerca di possibili sopravvissuti. Stanno lavorando a mani nude, in totale disordine, come si vede in un video.
28 maggio 2026
Libano, Idf: colpiti 135 obiettivi Hezbollah in ultime 24 ore
Oltre 135 obiettivi di Hezbollah sono stati colpiti nelle ultime 24 ore dall’esercito israeliano, riferisce l’Idf. Nel Libano meridionale e nella valle orientale della Beqaa sono stati presi di mira 10 siti di lancio di razzi, oltre a un campo di addestramento di Hezbollah mentre a Tiro sono stati colpiti 15 siti infrastrutturali del movimento sciita libanese utilizzati per sferrare attacchi, precisa l’Idf. L’aviazione israeliana ha inoltre colpito e ucciso diversi membri di Hezbollah che erano stati visti uscire da un sito di lancio di razzi utilizzato in un attacco contro le truppe, aggiunge l’esercito israeliano.
28 maggio 2026
Libano: esercito Israele, lanciato attacco su Beirut
Secondo un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), le Idf hanno recentemente condotto un attacco mirato a Beirut. Contemporaneamente, il Libano ha segnalato un attacco nella zona di Shuifat, non lontano da Beirut. L’obiettivo dell’attacco israeliano è Ali al-Hisani, il responsabile dei missili della Divisione Imam Hussein. Lo riporta Ynet
28 maggio 2026
Khamenei, Usa e Israele cercano di mettere in ginocchio l’Iran
Il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di destabilizzare la Repubblica Islamica in un messaggio scritto, letto dalla televisione di Stato. “Il piano cieco del nemico, dopo la guerra imposta, la pressione economica e l’assedio politico e propagandistico, è quello di creare divisioni e disgregazione per compensare le sconfitte militari e mettere in ginocchio la nazione”, ha detto Khamenei, che non appare in pubblico da prima della sua entrata in carica a marzo.
28 maggio 2026
Libano: salgono a 14 i morti negli attacchi di Israele nel sud
Sono 14 le persone uccise oggi nel sud del Libano dagli attacchi dell’esercito israeliano. Tra le vittime della raffica di attacchi figurano cinque donne, bambini e un soldato libanese. Decine di altre persone sono rimaste ferite, secondo il ministero della Salute libanese e l’Agenzia di stampa nazionale statale. Il portavoce militare israeliano in lingua araba Avichay Adraee ha lanciato avvertimenti a otto edifici nella città costiera di Tiro e nei quartieri circostanti. Molte persone sono fuggite dalla zona.
Più a nord, nella città di Sidone, un drone israeliano ha colpito un condominio dove vivevano alcune famiglie sfollate, uccidendo cinque persone e ferendone altre 21, tra cui cinque bambini. Tra i morti c’era Hossan Zeidan, un tempo corrispondente della televisione iraniana in lingua araba al-Aalam. Nella vicina città costiera di Adloun, un drone israeliano ha colpito un’auto con a bordo una famiglia in fuga, uccidendo sei persone, tra cui due bambini e i loro genitori. Un altro attacco con drone ha ucciso due persone su una motocicletta vicino a Tiro.
L’obiettivo dell’attacco non è stato immediatamente chiaro. L’esercito libanese ha comunicato che un soldato è stato ucciso in un attacco con un drone israeliano mentre era alla guida della sua moto vicino alla città di Nabatiyeh. Secondo il ministero della Salute libanese, dall’inizio della guerra almeno 3.269 persone sono state uccise negli attacchi israeliani, e oltre 9.800 sono rimaste ferite.
28 maggio 2026
Milizia anti-Hamas a Gaza annuncia che sta usando droni avanzati
La milizia di Gaza guidata da Ashraf al-Mansi, che opera contro Hamas nel nord della Striscia con il sostegno di Israele, ha pubblicato video che mostrano uno dei suoi membri mentre manovra un drone militare pesante. Lo riferisce Times of Israel. È il primo filmato diffuso dalle milizie anti-Hamas di Gaza, che fino ad ora erano state viste principalmente utilizzare armi leggere. Un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di al-Mansi afferma che «l’Esercito Popolare guidato da Ashraf al-Mansi nel nord di Gaza annuncia l’avvenuta introduzione in servizio di droni avanzati». Il generale di brigata Ghassan Dehini, considerato il comandante di diverse milizie a Gaza, ha annunciato che «sono state condotte diverse operazioni con successo» utilizzando i nuovi droni.
28 maggio 2026
Così la Turchia ha sfruttato la guerra per rafforzarsi

Conosciuto come un capo di Stato carismatico e volitivo, sovente dai tratti impulsivi, questa volta il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si è comportato quasi come la sua Turchia fosse una sorta di “Cina europea”. Ha tenuto il suo Paese fuori dal conflitto con l’Iran portando avanti al contempo “un’attiva neutralità” tenendo bene in mente i possibili vantaggi economici. Per una volta, più di quello che ha detto, ha colpito quello che non ha detto.
È apparso evidente sin dal principio. Quando gli aerei statunitensi e israeliani hanno dato il via alla grande operazione militare contro l’Iran lo scorso 28 febbraio, uccidendo la Guida Suprema Ali Khamenei (al potere dal 1989) e decapitando gran parte della leadership iraniana di alto livello, Erdoğan ha sì protestato, ma con misura, descrivendo gli attacchi come una «palese violazione del diritto internazionale». Da un lato ha deciso di chiudere da subito lo spazio aereo turco alle forze statunitensi. Dall’altro ha trasmesso di persona le condoglianze per l’assassinio di Khamenei. Eppure non ha risparmiato critiche aperte al regime di Teheran per gli attacchi di rappresaglia contro gli Stati del Golfo.
28 maggio 2026
Libano, la Spagna condanna Israele per massicci bombardamenti
La Spagna ha duramente criticato Israele per i continui e intensi bombardamenti sul territorio libanese. «Israele deve accettare che gli altri Paesi hanno esattamente lo stesso diritto di Israele ad avere un proprio Stato e a viverci in pace e sicurezza. Israele ha diritto al proprio Stato, alla pace e alla sicurezza, ma il popolo palestinese e il popolo libanese hanno esattamente lo stesso diritto», ha dichiarato il ministro degli Esteri José Manuel Albares. Albares ha rilasciato queste dichiarazioni ai giornalisti prima di partecipare alla riunione dei ministri degli esteri dell’Ue che si tiene a Cipro. Il ministro ha denunciato la decisione di Israele di dichiarare il Libano meridionale «zona di guerra» e di imporre a tutti i residenti di abbandonarlo, definendola «completamente inaccettabile» e «contraria al diritto internazionale».
28 maggio 2026
Eurispes: 44,2% italiani non vede in spese difesa un investimento
La maggioranza relativa degli italiani considera le risorse destinate alla Difesa un costo più che un investimento. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, presentato oggi a Roma.
Secondo un sondaggio presentato nel rapporto, il 44,2% degli italiani vede le spese per la Difesa come un costo, mentre il 32,1% le considera un investimento. Molto ampia anche la quota di chi non sa esprimersi, pari al 23,7%.
Rispetto al 2024, è aumentata la percentuale di chi valuta negativamente queste risorse: due anni fa erano il 36,2%, oggi sono il 44,2%.
Il tema, sottolinea l’Eurispes, si conferma divisivo. L’incremento delle valutazioni negative può essere letto anche alla luce dell’evoluzione del quadro internazionale. Se due anni fa pesava soprattutto la percezione della minaccia legata all’invasione russa dell’Ucraina, oggi, in particolare dopo l’attacco israelo-statunitense in Iran, sembra prevalere in molti cittadini una chiusura più generale verso le iniziative militari.
28 maggio 2026
Libano, esercito: «Un soldato ucciso in attacco israeliano, il terzo in 3 giorni»
L’esercito libanese ha reso noto che un soldato è stato ucciso in un attacco israeliano mentre percorreva la strada Zaqta-Deir al-Zahrani nella zona di Nabatieh, nel Libano meridionale. È il terzo militare libanese ucciso questa settimana. Ieri, l’esercito libanese aveva riferito che un soldato era rimasto ucciso in un attacco sulla strada Kfardoun-al-Khardali, nella stessa area del Libano meridionale. Martedì, un altro soldato libanese era rimasto ucciso in un attacco israeliano nella regione occidentale della Beqaa.
28 maggio 2026
Nei raid di Israele nel sud del Libano 12 persone uccise
Almeno undici persone sono state uccise e cinque sono rimaste ferite in una nuova serie di raid israeliani nel sud del Libano, tra Sidone, Zahrani e Tiro. Lo riferisce l’agenzia nazionale libanese Nna, secondo cui tra le vittime ci sono anche bambini. Il bilancio più grave è stato registrato lungo l’autostrada di Adlun, nella zona di Nabi Sari, nel distretto di Zahrani, dove un drone israeliano ha colpito all’alba una famiglia civile che stava cercando di allontanarsi dai villaggi minacciati. Nell’attacco sono state uccise sei persone, tra cui bambini. Nell’attacco di Zahrani è stato anche ucciso un soldato libanese. A Sidone, un raid israeliano con due missili ha colpito intorno alle due del mattino un appartamento in un edificio di più piani nella zona di Qiaa, davanti alla sede di un’associazione di soccorso medico. Nell’appartamento viveva una famiglia sfollata dal sud del Libano. Le squadre di soccorso hanno estratto tre corpi dalle macerie e trasportato cinque feriti negli ospedali della città. Un terzo attacco è avvenuto a Tiro, dove un drone israeliano ha colpito una motocicletta sulla strada dei complessi residenziali popolari. Secondo la Nna, due persone sono state uccise. Le squadre della Protezione civile e delle associazioni di soccorso hanno lavorato durante la notte e nelle prime ore del mattino per rimuovere le macerie a Sidone, verificare la sicurezza degli edifici vicini e riaprire la strada al traffico.
28 maggio 2026
Trump: «Senza adesione ad Accordi di Abramo non sono sicuro di fare l’intesa»
Le parole del presidente degli Stati Uniti.
28 maggio 2026
Teheran: «Condanna per attacco statunitense»
Teheran condanna l’attacco statunitense contro alcune aree di Bandar Abbas, città costiera iraniana sullo stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. L’Iran esprime inoltre solidarietà all’Oman dopo le «minacce dei funzionari statunitensi», ha aggiunto Baghaei, in seguito alla minaccia del presidente Donald Trump di bombardare il Paese se non si fosse «comportato come tutti gli altri» riguardo al controllo dello Stretto di Hormuz.
28 maggio 2026
Trump: «Teheran sta negoziando allo stremo, forse dovremo finire il lavoro»
Le parole del presidente statunitense.
28 maggio 2026
Usa, Francesca Albanese di nuovo nella lista delle persone sanzionate

Gli Stati Uniti hanno nuovamente inserito nella lista delle persone sanzionate Francesca Albanese, la Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati che aveva duramente criticato Israele. Nei giorni scorsi le sanzioni erano state revocate in risposta a un’ordinanza giudiziaria, ma l’amministrazione Trump aveva precisato che si trattava di una misura temporanea.
Proprio una manciata di ore fa a Milano, presentando il suo ultimo libro La luce del risveglio, edito da Rizzoli, Albanese era intervenuta sulla situazione italiana: «È il momento di opporsi alla cultura bellicista che si sta prendendo il paese, la Costituzione ci ha protetto ma la fan fuori a picconate, c’è un ministro che manda un’ordinanza per evitare discussioni a scuola sulla Palestina perché ci deve essere un contraddittorio ma pensate alla contraddittorietà del ragionamento, è come se un esperto di pedofilia si dovesse confrontare con uno a favore. E spero di non leggere domani che Albanese ha paragonato gli ebrei ai pedofili...».
28 maggio 2026
Smotrich (Israele): «Distruggere 10 edifici a Beirut per ogni soldato ferito»
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto di «distruggere 10 edifici nella periferia di Beirut per ogni drone. Per ogni drone che ferisce uno dei nostri soldati, distruggiamo cento edifici», in un post su X in memoria del sergente Rotem Yanai, soldatessa di 20 anni, uccisa mercoledì dall’esplosione di un drone nel nord di Israele, come annunciato dalle Forze di difesa israeliane.
הלב בוער מכאב.
— בצלאל סמוטריץ' (@bezalelsm) May 28, 2026
אני מבקש למסור תנחומים מעומק הלב למשפחתה ולחבריה של רותם ינאי הי"ד היקרה שנפלה מפגיעת רחפן נפץ של חיזבאללה.
האשמים היחידים במותה של רותם הי"ד הם מחבלי חיזבאללה הארורים שאנחנו צריכים להשמיד.
אדוני ראש הממשלה,
אתה יודע שהדרך היחידה כרגע למנוע פגיעה בחיילינו היא… pic.twitter.com/k502oYOYUf
28 maggio 2026
Parlamentare iraniano: «Accordo con Usa non sarebbe fine guerra»
Un eventuale accordo tra Iran e Stati Uniti non significherebbe la fine della guerra. Si è espresso così il parlamentare iraniano, Kamran Ghazanfari, in dichiarazioni riportate da Iran International. Secondo Ghazanfari, fautore della linea dura che ha messo in guardia da un eccessivo ottimismo, Teheran non può fidarsi di un’intesa con Washington.
28 maggio 2026
Teheran: «Usa sblocchino asset congelati senza condizioni»
Un «diritto legittimo» dell’Iran. Con queste parole Ali Bagheri Kani, numero due del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale dell’Iran, ha confermato che Teheran punta allo sblocco di tutti gli asset iraniani congelati negli Usa. In dichiarazioni pubblicate dall’agenzia iraniana Tasnim, e rilanciate dalla tv satellitare al-Jazeera, afferma che tutti i beni iraniani devono essere restituiti senza condizioni.
28 maggio 2026
Iran, Kallas: «Non è nell’interesse di nessuno che guerra continui»
L’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, ha dichiarato oggi che non è nell’interesse di nessuno che la guerra tra Iran e Stati Uniti continui, soprattutto ora che il presidente americano Donald Trump paventa la ripresa delle ostilità qualora i negoziati fallissero.
«In questo preciso momento, si trovano in una zona molto pericolosa tra guerra e pace, e non è nell’interesse di nessuno che questa guerra continui», ha affermato durante una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea a Limassol, Cipro.
28 maggio 2026
Borse, Europa in bilico tra tensioni e aperture Usa-Iran. Milano (+0,5%) tiene con la difesa. WS positiva

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo una giornata caratterizzata da un forte nervosismo sul finale le borse europee riducono i cali e Milano è l'unica piazza a chiudere in territorio positivo (+0,5%). A migliorare, seppur di poco, il tono dei listini la notizia riportata da Axios secondo cui i negoziatori americani e iraniani hanno raggiunto un accordo su un memorandum d’intesa di 60 giorni per prolungare il cessate il fuoco e avviare negoziati sul programma nucleare iraniano. Il presidente Trump però, secondo quanto riferiscono al quotidiano due funzionari americani, non ha ancora dato la sua approvazione. La firma del memorandum d’intesa rappresenterebbe il più significativo passo avanti diplomatico dall’inizio della guerra, ma un accordo definitivo che soddisfi le richieste di Trump sul nucleare richiederebbe comunque ulteriori e intensi negoziati. Le indiscrezioni spingono al ribasso i prezzi del petrolio con Wti che scende sotto i 90 dollari al barile.
28 maggio 2026
Kuwait attaccato dopo raid Usa
L’esercito kuwaitiano ha affermato alle prime ore di questa mattina che era sotto attacco missilistico e con droni, dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi attacchi contro l’Iran.
«Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e con droni ostili», secondo un messaggio dell’esercito kuwaitiano su X.
تتصدى حالياً الدفاعات الجوية الكويتية لهجمات صاروخية وطائرات مسيرة معادية.
— KUWAIT ARMY - الجيش الكويتي (@KuwaitArmyGHQ) May 28, 2026
تنوه رئاسة الأركان العامة للجيش أن أصوات الانفجارات إن سمعت فهي نتيجة اعتراض منظومات الدفاع الجوي للهجمات المعادية.
يرجى من الجميع التقيد بتعليمات الأمن والسلامة الصادرة عن الجهات المختصة.… pic.twitter.com/qvsBXZxokq
28 maggio 2026
Libano, Israele: colpite infrastrutture Hezbollah a Tiro
L’esercito israeliano ha annunciato oggi di aver colpito infrastrutture appartenenti a Hezbollah a Tiro, nel Libano meridionale, dopo aver ordinato l’evacuazione dell’intera città.
L’agenzia di stampa statale libanese Nna ha riportato che questa mattina due serie di raid israeliani hanno colpito la città e un’area a est di essa, colpendo un edificio e provocando un incendio a Tiro.
Le fiamme si levano in seguito a un attacco, mentre l'esercito israeliano dichiara di aver iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Tiro, nel sud del Libano, a Tiro, Libano, il 28 maggio 2026, in questo screenshot tratto da un video sui social media. Social Media /via REUTERS QUESTA IMMAGINE È STATA FORNITA DA UNA TERZA PARTE. VIETATA LA RIVENDITA. NESSUN ARCHIVIO. SOLO PER USO GIORNALISTICO. IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX Verifica: - La disposizione delle strade, gli edifici e gli alberi corrispondono al file e all'immagine satellitare - Video a conferma mostrano il fumo che sale dalla stessa posizione - Data verificata dalla dichiarazione dell'IDF sull'attacco a Tiro - L'esercito israeliano ha dichiarato giovedì mattina di aver iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Tiro, nel sud del Libano. - Il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha avvertito che giovedì mattina sarebbero state attaccate diverse località a Tiro, compresa l'area da cui si vedeva salire il fumo.
28 maggio 2026
Pasdaran, rappresaglia contro una base Usa
I Pasdaran, o Guardiani della rivoluzione, hanno annunciato oggi di aver preso di mira una base americana in rappresaglia agli attacchi sferrati in precedenza dagli Stati Uniti nel sud dell’Iran. Lo riferisce la televisione di Stato Irib.
28 maggio 2026
Hormuz, l’Iran fa fuoco su quattro navi nello Stretto
I media iraniani riferiscono che quattro imbarcazioni che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. L’agenzia di stampa Tasnim riferisce che le quattro imbarcazioni sono state intercettate dalle forze navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto senza aver coordinato la manovra con le autorità di Teheran. Le imbarcazioni hanno ricevuto ma ignorato un primo avvertimento dalle forze navali iraniane, che hanno aperto il fuoco.
28 maggio 2026
Sanzioni Usa contro l’agenzia iraniana per la gestione di Hormuz
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti della Persian Gulf Strait Authority, l’organismo creato per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. «Il Tesoro - ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent - mantiene la massima pressione sull’Iran»,
28 maggio 2026
Nuovo attacco americano in Iran, abbattuti droni di Teheran
L’esercito americano ha sferrato nuovi attacchi in Iran prendendo di mira un sito militare che, secondo i funzionari, rappresentava una minaccia per le forze statunitensi e per il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz, ha riferito a Reuters, nella notte tra mercoledì a giovedì, un funzionario americano. La fonte, che ha parlato a condizione di restare anonima, ha aggiunto che l’esercito statunitense ha anche intercettato e abbattuto diversi droni iraniani.
27 maggio 2026
Idf, colpiti due alti esponenti di Hamas nel nord di Gaza
Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver colpito due “alti esponenti” di Hamas nel nord di Gaza. L’esercito ha dichiarato che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.
Almeno quattro persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano contro un’abitazione nel centro di Gaza City. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese, citata da Al Jazeera.
27 maggio 2026
Gaza, braccio armato Hamas conferma uccisione del proprio capo
Le Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato del movimento islamista palestinese Hamas, hanno oggi confermato la morte del loro capo, Mohammed Odeh, ucciso martedì sera in un raid israeliano. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse. “Il grande martire comandante Mohammed Ali Odeh, detto Abu Amr, capo di stato maggiore delle Brigate Ezzedine al-Qassam, è stato ucciso martedì sera in una vile operazione di assassinio che ha provocato il suo martirio, insieme a quello della moglie e dei figli, e causato un certo numero di morti e feriti civili”, si legge in un comunicato delle Brigate.Israele aveva annunciato ieri sera di aver preso di mira Odeh in un attacco e ne aveva poi comunicato la morte nella mattinata. Hamas aveva confermato il decesso, senza però riconoscere che Odeh fosse effettivamente succeduto alla guida delle Brigate al-Qassam a Ezzedine al Haddad, ucciso a metà maggio in un raid israeliano, come sostenuto dalle autorità israeliane.
27 maggio 2026
Trump, sta negoziando allo stremo. Teheran svela bozza accordo, Casa Bianca smentisce
L’Iran sta “negoziando allo stremo e vuole un accordo. Non siamo soddisfatti, ma lo saremo. Forse dovremo tornare lì e finire il lavoro”. Donald Trump torna a minacciare Teheran e a dettare le condizioni per l’intesa che possa chiudere la guerra. Il tycoon ha chiarito che l’Iran non otterrà un allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio altamente arricchito. “Non stiamo parlando di allentamento delle sanzioni o di soldi”, ha dichiarato durante la riunione di gabinetto alla Casa Bianca. L’accordo, ha aggiunto, “dovrà essere perfetto. Non ho fatto tutto questo per ottenerne uno scadente”. Una delle conseguenze dell’intesa negoziata in queste ore, ha puntualizzato il presidente, è che “lo Stretto di Hormuz riaprirà immediatamente”. E “sarà aperto a tutti, sono acque internazionali, nessuno lo controllerà”. Trump ha poi lanciato un avvertimento ai Paesi arabi: se non aderiranno agli Accordi di Abramo, “non sono sicuro che dovremmo fare l’intesa” con la Repubblica islamica. “Penso che ce lo devono. Non dirò cosa è subordinato e cosa no”, ma “lo stiamo chiedendo con forza”, ha proseguito. Alla domanda sulla possibilità che l’uranio arricchito di Teheran finisca sotto il controllo di Russia o Cina, Trump ha risposto: “Non mi sentirei a mio agio”. Nel ribadire che l’Iran “non avrà mai un’arma nucleare”, il segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato che “la diplomazia è sempre la prima opzione e continuiamo a lavorare su questo”, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno “altre opzioni” in caso di mancato accordo.
27 maggio 2026
Israele, a sud del fiume Zahrani è zona di combattimento
L’esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione invitando i residenti del Libano meridionale a spostarsi a nord del fiume Zahrani, affermando che avrebbe agito «con grande forza» contro Hezbollah per quelle che ha definito ripetute violazioni del cessate il fuoco. L’esercito, in un post su X, ha esortato i civili a tenersi lontani dagli agenti di Hezbollah, dalle strutture e dai siti di stoccaggio delle armi, aggiungendo che tutte le aree a sud del fiume Zahrani dovrebbero essere considerate «zona di combattimento».
27 maggio 2026
Telefonata tra presidente e premier Pakistan, Sharif spera “presto accordo”
Secondo fonti della tv satellitare al-Arabiya, durante la telefonata Pezeshkian avrebbe aggiornato Sharif su colloqui che di recente hanno visto impegnati responsabili iraniani a in Qatar. Due giorni fa i media iraniani hanno riferito di una missione a Doha del capo del Parlamento di Teheran e capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, del ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, e del governatore della Banca centrale iraniana, Abdolnaser Hemmati. Islamabad è da settimane tra i protagonisti della difficile mediazione tra Iran e Stati Uniti. Amico sia di Pechino che di Teheran, il Pakistan è riuscito ad aprile far sedere intorno allo stesso tavolo iraniani e americani dopo settimane di operazioni americane e israeliane che hanno martellato la Repubblica islamica e a cui Teheran non ha mancato di rispondere con obiettivi nei Paesi del Golfo nel mirino. Dopo la fragile tregua, oggi il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato “alcuni progressi” nei negoziati con l’Iran. Trump, invece, ha ripetuto che l’Iran “ha molta voglia di fare un accordo”, ma - ha aggiunto - “non siamo ancora soddisfatti”.
27 maggio 2026
Iran, telefonata tra presidente e premier Pakistan
Nuovo colloquio telefonico tra il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e il premier pakistano, Shehbaz Sharif. Quest’ultimo riferisce via X della conversazione “estremamente cordiale” in occasione di Eid al-Adha e precisa che Pezeshkian ha manifestato “apprezzamento per gli sforzi sinceri del Pakistan per la pace nella regione e ha riconosciuto il ruolo importante del feldmaresciallo Asim Munir, così come il sostegno” di altri Paesi, “compresi Arabia Saudita, Qatar e Turchia”. Sharif scrive di sperare “il lavoro in atto per la pace” possa portare “presto a un accordo duraturo, spianando la strada alla stabilità, alla prosperità e alla cooperazione nella regione”. Sharif sottolinea di aver ribadito “la ferma solidarietà” del Pakistan agli iraniani per la “tragica perdita di vite umane durante la crisi attuale” e che Islamabad “sarà sempre dalla parte dell’Iran come amica e vicina sincera”. “Abbiamo concordato - conclude - di rimanere in stretto contatto per una pace duratura nella regione”. L’ufficio del premier pakistano precisa che la telefonata è andata avanti per circa trenta minuti e sull’auspicio di Sharif puntualizza come il premier pakistano speri “un accordo di pace possa essere concluso presto con dignità e onore per la Nazione iraniana”. “Questo - si legge - contribuirebbe a sbloccare il vero potenziale economico dell’Iran e sarebbe di beneficio per l’intera regione”.
27 maggio 2026
Iran, Trump: «Stretti saranno aperti a tutti, Oman si comporti come gli altri o salterà in aria»
Gli stretti saranno aperti a tutti e non saranno controllati da nessuno. Saremo noi a vegliare su di essi”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo durante la riunione di gabinetto a una domanda su un possibile controllo di Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz, lanciando poi un avvertimento a Muscat: “si comporterà come tutti gli altri, altrimenti saremo costretti a farli saltare in aria”.
27 maggio 2026
Import di gas russo, ecco i primi cinque Paesi europei. Francia in testa
di Beda Romano

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Nuovi dati mostrano in aprile un aumento degli acquisti di gas russo da parte di alcuni Paesi europei, presumibilmente per via della guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e dell’interruzione degli approvvigionamenti dal Medio Oriente.
27 maggio 2026
Idf: «Avviso generalizzato di evacuazione per tutti i residenti del sud del Libano»
“Invitiamo tutti i residenti del Libano meridionale ad allontanarsi dai membri di Hezbollah, dalle sue installazioni e dai suoi mezzi militari. Consigliamo di evacuare verso nord del fiume Zahrani, poiché tutte le aree situate a sud del fiume sono considerate zona di combattimento, e l’Idf non intende arrecare danno ai civili”. Lo scrive il portavoce dell’Idf su X lanciando un avviso generalizzato di evacuazione per i residenti del sud del Libano. “Alla luce delle ripetute violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’Idf agirà con grande forza”.
27 maggio 2026
Trump: «Volevano mettermi fretta, ma non m’interessano Midterm»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine alla guerra con l’Iran, sostenendo che i tentativi di Teheran di “aspettarlo” non avranno successo perché “non gli importa delle elezioni di metà mandato”. “Pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? ’Aspettiamo, ha le elezioni di midterm’”, ha detto Trump durante una riunione di gabinetto. “Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce”, ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. Trump ha inoltre citato la ripresa dell’accesso a Internet in Iran come segnale di indebolimento della posizione del regime, sostenendo che “l’intero sistema economico è in crisi”. “Vogliono semplicemente fare un accordo - ha affermato - Non credo che abbiano scelta”.
27 maggio 2026
Trump: «Nessun allentamento sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio»
L’Iran non avrà alcun allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio altamente arricchito. Lo ha detto Donald Trump a Pbs sottolineando che l’Arabia Saudita dovrebbe aderire agli Accordi di Abramo.
27 maggio 2026
Casa Bianca: trattative con l’Iran «stanno procedendo bene»
I negoziati con l’Iran “stanno procedendo bene”, il presidente Donald Trump ha chiarito “le sue linee rosse”. È il commento della Casa Bianca sulle trattative con l’Iran.
27 maggio 2026
Iran: nella bozza del memorandum anche 300 miliardi di dollari per ricostruzione
Meysam Zohourian, segretario della Commissione economica del Parlamento, ha scritto su X che l’attuale bozza del memorandum Washington-Teheran include anche la dichiarazione della fine della guerra anche in Libano, con un impegno di non aggressione reciproca. Secondo Zohourian, il documento provvisorio prevede inoltre un programma di ricostruzione per l’Iran da 300 miliardi di dollari, qualora venga firmato un accordo definitivo, nonché la revoca delle sanzioni statunitensi alla Repubblica Islamica. Il segretario ha inoltre affermato che la sezione del memorandum sul nucleare prevede che l’Iran non costruisca armi nucleari, oltre alla creazione di un quadro reciprocamente accettabile su scorte di uranio e relativo arricchimento. Tra le altre disposizioni, per Zohourian, figurano anche esenzioni statunitensi sulla vendita di petrolio e altri prodotti petrolchimici iraniani, oltre allo sblocco dei fondi congelati di Teheran.
27 maggio 2026
Casa Bianca, bozza accordo diffusa da Iran «una totale invenzione»
La bozza di accordo diffusa dall’Iran “è una totale invenzione”. “Nessuno dovrebbe credere a quello che viene riportato dai media iraniani”. È il commento della Casa Bianca, su X, alle notizie su una bozza di accordo tra Stati Uniti e Iran.
27 maggio 2026
Teheran, in bozza accordo prevista ritirata forze Usa da regione
L’Iran ha ottenuto una bozza preliminare del cosiddetto “accordo di Islamabad”, il memorandum d’intesa ancora in fase di negoziazione tra Teheran e Washington per porre fine alla guerra e ridurre le tensioni nella regione. Lo riferisce la tv iraniana, precisando che nulla sarebbe stato ancora finalizzato e l’Iran continuerebbe a nutrire una profonda sfiducia nei confronti degli Stati Uniti. Tra i punti principali della bozza, Washington si impegnerebbe ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l’Iran, anche se i dettagli del possibile ridispiegamento restano ancora vaghi e oggetto di negoziato. In cambio, Teheran ripristinerebbe entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all’Iran in coordinamento con l’Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall’intesa. La bozza prevede inoltre che un eventuale accordo definitivo possa ricevere entro 60 giorni il sostegno vincolante del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Teheran ha infine precisato che qualsiasi attuazione dipenderà da una “verifica concreta” degli impegni americani e che i colloqui potrebbero ancora fallire.
27 maggio 2026
Iran, bozza accordo: «Se definitivo sarà approvato con risoluzione Onu»
Se Iran e Stati Uniti raggiungeranno un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa sarà approvata sotto forma di una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E’ quanto prevede la bozza di un accordo quadro iniziale e non ufficiale per un memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti ottenuta dalla Tv di Stato iraniana.
27 maggio 2026
Le tre ragioni che hanno spinto il regime iraniano a riaccendere Internet

Dopo quasi novanta giorni di blackout quasi totale, l’Iran ha iniziato a riaprire parzialmente l’accesso alla rete globale. Una decisione arrivata su ordine del presidente Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Detto che la riattivazione, almeno per ora, pare essere limitata e controllata (il traffico resta molto sotto i livelli normali e la riapertura riguarda soprattutto alcune reti fisse urbane, in particolare nell’area di Teheran) la grande domanda che accompagna questa notizia è una soltanto: perché ora?
Secondo diversi analisti, questa scelta è una decisone tattica del regime, spinta da tre ragioni principali. E la prima quella più importante, è economica.
27 maggio 2026
Il petrolio in calo con l’ottimismo di un accordo Iran-Usa, Wti sotto i 90 dollari
Il petrolio è in forte calo nella speranza di un accordo fra Iran e Stati Uniti. Le quotazioni del Wti a New York perdono il 5% a circa 89 dollari al barile scendendo sotto la soglia dei 90 dollari.
27 maggio 2026
Iran, media iraniani: abbiamo bozza quadro iniziale dell’accordo
I media statali iraniani affermano di essere in possesso di una bozza del quadro iniziale dell’accordo con gli Stati Uniti. Lo riporta Haaretz.
Per Approfondire
27 maggio 2026
Iran: Idf, «programma nucleare ha subito battuta d’arresto di anni»
Il programma nucleare iraniano ha subito una battuta d’arresto di anni. Lo ha dichiarato il capo delle forze armate israeliane Eyal Zamir. “L’edificio del male del regime degli ayatollah è stato significativamente incrinato e il suo futuro e la sua stabilità sono avvolti nell’incertezza”, ha detto Zamir durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo squadrone di rifornimento aereo dell’esercito israeliano. Secondo il capo delle Idf, le capacità militari dell’Iran sono state distrutte e l’economia iraniana sta collassando. Il capo di stato maggiore ha aggiunto che i cittadini del Paese “non hanno ancora compreso la portata del disastro in cui i loro leader estremisti li hanno condotti”.
27 maggio 2026
Hezbollah: «Respinte le truppe dell’Idf dopo scontri nel sud del Libano»
Dopo uno scontro diretto nel villaggio di Zawtar al-Sharqiya, nel distretto di Nabatieh, i miliziani di Hezbollah hanno dichiarato di aver costretto al ritiro le forze israeliane di terra che operano nel sud del Libano. Lo riporta Haaretz. Successivamente l’aeronautica dello Stato ebraico ha effettuato dei raid sula parte meridionale del Paese, dopo aver emesso degli ordini di evacuazione per la popolazione civile.
27 maggio 2026
Rilasciati 10 marittimi indiani fermati l’anno scorso in Iran
“Dieci marittimi indiani che erano stati fermati in Iran nel luglio del 2025 a bordo della petroliera Harbour Phoenix sono stati rilasciati”: lo riportano diversi media citando le autorità di navigazione indiane. “Le disposizioni necessarie per il più rapido rientro in India dei membri dell’equipaggio vengono coordinate”, ha affermato il Direttorato generale della navigazione di New Delhi secondo la tv Ndtv.
27 maggio 2026
Libano, Idf: «In 24 ore colpiti oltre 150 obiettivi di Hezbollah»
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver colpito più di 150 obiettivi, tra siti e miliziani di Hezbollah, nelle città libanesi di Tiro e Nabatieh, nonché nella valle della Beqaa, nelle ultime 24 ore, pubblicando filmati degli attacchi.
Negli ultimi giorni, l’esercito ha emesso diversi avvisi di evacuazione per i residenti di diverse aree del Libano meridionale in vista di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah, l’ultimo dei quali per Nabatieh, avvenuto proprio oggi.
27 maggio 2026
Sondaggi Usa: «Trump potrebbe non avere facile via d’uscita da guerra»
Larga parte dell’opinione pubblica americana si aspetta che, quando avverrà, la fine del conflitto fra Iran e Usa non cambierà le cose e che la guerra del presidente Donald Trump non sarà un successo. Secondo gli ultimi sondaggi, gli americani sono stanchi della guerra, non l’hanno mai gradita, non pensano che porterà a grandi risultati positivi e non si aspettano concessioni significative. Le ultime proposte per un accordo di pace, sono del tutto inaccettabili per molti repubblicani intransigenti. Alcuni di essi pensano addirittura che un’intesa quale si starebbe configurando potrebbe rendere l’Iran più forte di prima della guerra. Diversi sondaggi suggeriscono che le persone non vedono l’ora che la guerra finisca - scrive la Cnn, citando un sondaggio di Fox News della scorsa settimana, che ha mostrato che solo il 39% degli elettori registrati desiderava che le operazioni militari statunitensi durassero “finché non si fossero raggiunti gli obiettivi degli Stati Uniti”, rispetto al 61% che preferiva invece un “periodo di tempo limitato”.
Analogamente, un sondaggio del New York Times-Siena College ha mostrato che il 52% degli elettori registrati ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero porre fine alle operazioni militari anche se non riusciranno a raggiungere un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare. Solo il 37% si è dichiarato favorevole alla ripresa delle operazioni militari qualora i Paesi non riuscissero a raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano. Quest’ultimo sondaggio, insieme ad altri dati - commenta l’emittente americana - conferma che gli americani non sono esattamente ottimisti riguardo alla possibilità di raggiungere un accordo accettabile. Al contrario, sembrano propensi a guardare con scetticismo a qualsiasi proposta. Secondo il sondaggio Times-Siena, solo il 22% degli intervistati riteneva che la guerra avrebbe avuto “molto successo” nell’eliminare il programma nucleare iraniano, un programma che, è bene ribadirlo, l’amministrazione Trump aveva già dichiarato essere stato “annientato” la scorsa estate. Analogamente, secondo un sondaggio del Washington Post-ABC News , il 65% degli americani si è dichiarato “non molto fiducioso” o “per nulla fiducioso” che un accordo per porre fine alla guerra impedirebbe all’Iran di sviluppare armi nucleari (che è stata la linea rossa ripetuta da Trump).
27 maggio 2026
Hezbollah, ’combattimenti diretti contro l’Idf a nord del fiume Litani
Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che i suoi miliziani “si sono scontrati a distanza ravvicinata” con le forze israeliane nella città di Zawtar al-Sharqiyah, situata a nord del fiume Litani e al margine della ’linea gialla’ imposta dallo Stato ebraico nel sud del Libano, dove l’Idf sta operando.
27 maggio 2026
Iran, «le nostre scorte di uranio non sono all’ordine del giorno dei colloqui»
“Abbiamo sottolineato che la questione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito non dovrebbe essere all’ordine del giorno dei colloqui con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo sulla fine della guerra”. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri, citato dall’agenzia Irna. “Abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione e, se gli Stati Uniti vorranno discutere i dettagli della questione, non raggiungeremo alcuna conclusione, poiché le divergenze sono molto ampie”, ha aggiunto Bagheri, che si trova attualmente in visita in Russia.
Per Approfondire

Perché il fattore tempo è il grande alleato di Teheran
25 maggio 202627 maggio 2026
Iran: Nyt, Usa hanno ripreso raid dopo attività militari minacciose
Gli Stati Uniti hanno individuato azioni militari minacciose da parte dell’Iran prima di riprendere gli attacchi nel sud del Paese. Lo riferiscono al New York Times due funzionari statunitensi, che hanno parlato a condizione di anonimato. Secondo le fonti l’Iran ha schierato navi posamine nello Stretto di Hormuz e ha fatto sorvolare droni d’attacco vicino a navi americane, azioni che hanno provocato attacchi statunitensi nelle prime ore di ieri. Poche ore dopo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha promesso una “risposta reciproca decisa” a qualsiasi violazione del cessate il fuoco. Gli attacchi americani, hanno spiegato i funzionari, sono scattati dopo che gli Stati Uniti avevano osservato diverse azioni da parte delle forze iraniane, tra cui il lancio di droni e attività presso siti di lancio missilistico. L’esercito statunitense ha attaccato imbarcazioni e siti di lancio iraniani in quelle che ha definito “azioni di autodifesa”.
27 maggio 2026
Netanyahu sempre più isolato. È l’unico a volere ancora la guerra

Alla fine di uno stancante periodo di minacce e iperboli, il mondo tirerà un sospiro di sollievo quando, chiarito il punto della contesa, americani e iraniani inizieranno la vera trattativa per arrivare a un assetto globale. Tutti i Paesi tranne uno: Israele, che vorrebbe riprendere la guerra alla Repubblica islamica e continuare anche quella in Libano contro Hezbollah.
Forse solo Mohammed bin Zayed, sovrano di Abu Dhabi, presidente e comandante supremo degli Emirati, vorrebbe fare come Bibi Netanyahu. In Medio Oriente MbZ, come viene chiamato l’emiro, è il solo vero alleato d’Israele. Non a caso negli oltre 50 giorni di conflitto Teheran ha lanciato 2.800 tra missili e droni sul vicino dall’altra parte del Golfo: più di quanti ne aveva diretti verso lo Stato ebraico.
27 maggio 2026
Pasdaran: bassa possibilità ripresa guerra, «nemico debole»
Un ufficiale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane sostiene che una ripresa della guerra con gli Stati Uniti è improbabile, ma avverte che l’Iran è pronto a difendersi da qualsiasi attacco. “La possibilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico. Le forze armate sono in agguato con i depositi di munizioni pieni”, ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, vice capo politico della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i cosiddetti ’Pasdaran, citato dall’agenzia di stampa Tasnim. “Non dubitate che trasformeremo l’area da Chabahar a Mahshahr in un cimitero per gli aggressori”, ha aggiunto, citando le due località alle estremità della lunga costa meridionale dell’Iran.
27 maggio 2026
Ghalibaf, «visita in Qatar ha portato progressi»
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la sua visita in Qatar è stata “nel complesso positiva”, aggiungendo che ha portato a progressi nei colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta Tasnim. Secondo Ghalibaf, la visita aveva lo scopo di raggiungere un accordo su come attuare le richieste dell’Iran riguardo ai fondi congelati. Sempre Tasnim riporta che un possibile memorandum d’intesa tra Iran e Usa richiederebbe lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati durante i negoziati.
27 maggio 2026
De Guindos (Bce), aumentano rischi da Hormuz e minacce cyber
La guerra in Medio Oriente “ha interrotto le forniture globali di energia e materie prime, indebolito le prospettive di crescita, fatto salire i prezzi energetici e l’inflazione”: le ripercussioni per la crescita e la stabilità finanziaria “si fanno tanto più gravi quanto più dura” il conflitto. Lo rileva il vicepresidente della Bce Luis d Guindos nell’introduzione al Rapporto sulla stabilità finanziaria. “I rischi per la cybersecurity e le minacce ibride a infrastrutture critiche sono in aumento in qusto clima geopolitico complesso”.
27 maggio 2026
Arrivati in Italia attivisti Flotilla della carovana di terra
Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza, sono stati rimpatriati oggi dalla Libia, via Istanbul. Il gruppo, atterrato poco dopo le 9.30 all’aeroporto di Fiumicino, era stato attaccato lunedì pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni, tra cui due italiani, un pugliese, Domenico Centrione, e una piemontese, Leonarda Alberizia, fermati domenica con l’accusa di “ingresso illegale” mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio e poi portati a Bengasi dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar.
27 maggio 2026
Media: «Usa a Netanyahu, non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare»
Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe aggiornato il presidente Usa Donald Trump in modo indiretto sull’espansione delle operazioni in Libano con l’intenzione di ampliare le operazioni e spingersi oltre la Linea Gialla per controllare il fuoco di Hezbollah. Il messaggio sarebbe stato trasmesso tramite l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, alla Casa Bianca. La risposta americana a Netanyahu sarebbe stata inequivocabile: “Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare. Ciò avrebbe un effetto destabilizzante sull’intero processo di accordi regionali, innanzitutto sui negoziati con l’Iran, ma anche sui colloqui diplomatici con il Libano che si stanno svolgendo a Washington”. Tuttavia, un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 12 che “anche se non c’è autorizzazione ad attaccare edifici, per quanto riguarda le eliminazioni mirate, se si presenta un’opportunità operativa, non esiste alcun divieto”.
27 maggio 2026
Arrivati in Italia attivisti Flotilla della carovana di terra
Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza, sono stati rimpatriati oggi dalla Libia, via Istanbul. Il gruppo, atterrato poco dopo le 9.30 all’aeroporto di Fiumicino, era stato attaccato lunedì pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni, tra cui due italiani, un pugliese, Domenico Centrione, e una piemontese, Leonarda Alberizia, fermati domenica con l’accusa di “ingresso illegale” mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio e poi portati a Bengasi dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar.
27 maggio 2026
Autorità iraniane, riapre l’aeroporto di Tabriz nel nord-ovest
Il portavoce dell’Organizzazione statale dell’Aviazione Civile iraniana ha dichiarato che l’aeroporto Internazionale di Tabriz, nel nord-ovest, riapre oggi, dopo essere rimasto chiuso per la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Tabriz si trova nella provincia dell’Azerbaigian Orientale. “L’aeroporto si unirà ad altri circa 20 terminal nel Paese che hanno già ripreso le operazioni”, ha spiegato Majid Akhavan, citato dalla televisione di Stato.
27 maggio 2026
Iran: media Teheran, negoziato su sblocco asset per 24 mld dollari in 2 tranche
L’Iran sta negoziando lo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni congelati all’estero come parte del processo negoziale volto a porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, mentre la delegazione iraniana si trovava in Qatar e dopo che Teheran ha dichiarato di stare finalizzando un quadro in 14 punti per un accordo volto a porre fine alla guerra. “I beni congelati dell’Iran devono essere sbloccati nel corso dei negoziati, e questa somma è stimata in 24 miliardi di dollari in conformità con il memorandum d’intesa in 14 punti”, ha dichiarato Tasnim citando una fonte anonima vicina al team negoziale. Circa la metà di tale somma “dovrebbe essere resa disponibile all’inizio dell’annuncio del memorandum”, ha aggiunto, mentre la restante parte dovrà essere trasferita entro 60 giorni. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, insieme al ministro degli Esteri Abbas Araghchi e al governatore della Banca Centrale Abdolnaser Hemmati, sono arrivati in Qatar ieri per colloqui. Tasnim ha riferito che la visita del presidente del Parlamento iraniano in Qatar era “finalizzata, fra le altre cose, a raggiungere un’intesa sull’attuazione della richiesta dell’Iran e sul metodo di accesso a 12 miliardi di dollari nella prima fase”. Non esiste una cifra ufficiale per l’ammontare dei beni iraniani congelati all’estero, sebbene i media iraniani abbiano recentemente stimato il totale tra i 100 e i 123 miliardi di dollari. Nel 2023, 6 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati detenuti in banche sudcoreane sono stati trasferiti in Qatar in attesa del rilascio di cinque cittadini americani detenuti in Iran. I fondi non sono mai stati sbloccati poiché le relazioni tra Washington e Teheran si sono deteriorate in seguito all’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, che ha innescato la guerra a Gaza.
27 maggio 2026
Iran: Trump, anche con resa palese per alcuni media avrebbe comunque vinto
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna ad attaccare i media statunitensi per il loro racconto della guerra in Iran. Sul social Truth, Trump ha scritto che se anche la resa di Teheran fosse plateale, alcuni organi di stampa scriverebbero comunque che l’Iran ha vinto, accusando la stampa e i democratici, che con un gioco di parole chiama “Dumacrat” (Dumb in inglese vuol dire scemo). «Se l’Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata distrutta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi, e se tutto il suo esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando “Mi arrendo, mi arrendo” mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua leadership rimanente firma tutti i necessari “Documenti di Resa”, e ammette la propria sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d’America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (WSJ!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l’Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, ma non c’è stata storia. I “Dumacrat” e i media hanno completamente perso la testa. Sono impazziti del tutto!!!», ha scritto Trump.
27 maggio 2026
Ft: il fondo del Board of Peace di Trimp è vuoto
Il fondo ufficiale per il Board of Peace di Donald Trump è vuoto e l’organizzazione è bloccata in un limbo legale e politico che ha fermato i progetti per la ricostruzione di Gaza. Il presidente degli Stati Uniti ha descritto il consiglio, che ha richiesto quote associative a vita di 1 miliardo di dollari ai leader mondiali, come una delle organizzazioni internazionali “più importanti” mai create. Lo scrive il Financial Times. Gli Stati membri hanno promesso 7 miliardi di dollari per il “pacchetto di aiuti” per Gaza, e Trump ha promesso ulteriori 10 miliardi di dollari di finanziamenti statunitensi.
FT Exclusive: Four months after its establishment, the organisation's financial fund set up by the World Bank has received no money from donors, according to four people familiar with the matter. https://t.co/yzANaf2mVN pic.twitter.com/e7JxgO5ks2
— Financial Times (@FT) May 27, 2026
27 maggio 2026
Libano, almeno 31 morti e 40 feriti nei raid israeliani
Almeno 31 persone sono morte negli attacchi messi a segno ieri dalle forze israeliane in Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese in una nota, precisando che tra le vittime ci sono almeno quattro bambini e tre donne. Altre 40 persone sono rimaste ferite.
Il ministero ha precisato che nella sola città di Burj al-Shemali, vicino a Tiro, sono rimaste uccise 14 persone.
27 maggio 2026
Iran, Cina: speriamo Teheran e Washington “mantengano impegno”
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato di sperare che Stati Uniti e Iran “mantengano l’impegno” per un accordo, mentre i progressi restano incerti. LO riporta l’Associated Press.
In una conferenza stampa alle Nazioni Unite a New York, Wang Yi ha dichiarato ai giornalisti che, nonostante l’incertezza tra Washington e Teheran dopo una serie di attacchi statunitensi di questa settimana, “ogni passo avanti nei negoziati porta maggiore speranza di pace”.
“Ci auguriamo che le parti interessate possano rimanere impegnate nel perseguire un cessate il fuoco e continuare a venirsi incontro, in modo che la pace possa tornare in Medio Oriente il prima possibile”, ha sottolineato Wang aggiungendo che “come abbiamo sempre detto, ci vuole più di un giorno di freddo per congelare un metro di ghiaccio, e le questioni di lunga data non si risolvono dall’oggi al domani”.
27 maggio 2026
Iran: Pasdaran, 25 navi hanno attraversato Hormuz in ultime 24 ore
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, affermano che 25 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore dopo aver ricevuto l’autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla sua marina.
27 maggio 2026
Iran: liberati 10 indiani detenuti da luglio su una petroliera
Dieci marinai indiani, detenuti in Iran nel luglio 2025 a bordo di una petroliera, sono stati rilasciati dopo un “impegno diplomatico costante”. Lo hanno dichiarato sera le autorità marittime indiane. I marinai della MV Harbour Phoenix sono stati “arrestati, detenuti e imprigionati in Iran in seguito all’intercettazione della nave vicino al porto di Jask nel luglio 2025”, ha dichiarato la Direzione Generale della Navigazione in un comunicato. “I marittimi sono stati rilasciati e riuniti in sicurezza”, ha dichiarato l’autorità marittima. “Si stanno prendendo le disposizioni necessarie per il rientro al più presto dei membri dell’equipaggio in India”, ha aggiunto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul motivo dell’arresto né sull’imbarcazione, che secondo i siti di tracciamento navale è una petroliera battente bandiera di Palau.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 27 maggio
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27 maggio 2026
Katz, il capo militare di Hamas Odeh è stato ucciso
Il ministro della Difesa Israel Katz annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell’attacco lanciato ieri sera dall’Idf a Gaza. “Il comandante numero 4 dell’ala militare dell’organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell’inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione”, ha scritto Katznel suo post su X. “Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati”, ha aggiunto.








