La VLCC Mobassa B,  una delle due petroliere che, secondo quanto affermato dal ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, sarebbero state colpite da missili da crociera iraniani mentre transitavano nello Stretto di Hormuz il 14 luglio 2026 (foto scattata due anni prima nei Paesi Bassi). Edwin van Werd/via REUTERS   via REUTERS

14 luglio 2026

Guerra ultime notizie. Trump: «Accordi commerciali con Paesi Golfo al posto della tassa del 20%»

La Marina iraniana ha lanciato missili da crociera contro una “nave ostile del nemico americano”

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14 luglio 2026

Usa: è scattato il blocco delle navi e di porti iraniani

Il blocco americano delle navi e dei porti iraniani è scattato. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano in Medio Oriente. “Le forze americane restano vigili, letali e pronte”, mette in evidenza il Us Central Command.

14 luglio 2026

Democratici al Senato bloccano legge spesa Pentagono da 1,15 trilioni

I senatori democratici hanno respinto una mozione per procedere all’esame del disegno di legge annuale di spese per la difesa, del valore di 1.150 miliardi di dollari. La mozione per far avanzare il disegno di legge è stata respinta con 50 voti contrari e 46 favorevoli; per essere approvata, ne avrebbe richiesti 60. Solitamente, la legge riceve un ampio sostegno bipartisan. Il provvedimento aveva ottenuto il via libera dalla Commissione Forze Armate del Senato l’11 giugno con un voto bipartisan di 18 a 9, ma da allora le posizioni di parte si sono irrigidite, poiché i negoziatori repubblicani e democratici non sono riusciti a raggiungere un accordo sui livelli complessivi di spesa per la difesa e per i settori non legati alla difesa. Nell’esprimere la loro opposizione i democratici hanno inoltre citato la ripresa del conflitto militare con l’Iran e la mancata richiesta, da parte del presidente Trump, di un’autorizzazione del Congresso per il conflitto.

14 luglio 2026

Kuwait: 4 militari feriti in attacco iraniano a nostra nave

La Difesa del Kuwait rende noto che nell’attacco di missili e droni iraniani è stata colpita una nave militare, provocando il ferimento di quattro membri dell’equipaggio.

“La malvagia aggressione iranian ha preso di mira diverse importanti strutture anche civili e la caduta di detriti ha provocato danni in diverse località”, ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Saud Abdulaziz Al-Atwan, precisando che “una nave appartentente alle forze navali del Kuwait è anche stata colpita, con il ferimento di quattro membri delle forze armate”.

14 luglio 2026

Media Teheran: esplosioni ad Ahvaz e Bandar Abbas

Nuove esplosioni sono state avvertite a Ahvaz, nel sud dell’Iran, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Fars ripresa da al Jazeera. Mentre l’Irna riporta di tre esplosioni consecutive a Bandar Abbas.

Bandar Abbas

Nello Stretto di Hormuz

I più letti

14 luglio 2026

Kuwait: Teheran ha preso di mira infrastrutture civili

 L’esercito del Kuwait ha dichiarato che gli attacchi iraniani condotti oggi contro il Paese hanno mirato a diverse infrastrutture civili, con detriti caduti in più punti e danni materiali.

L’esercito kuwaitiano ha affermato di aver rilevato un missile balistico, cinque missili da crociera e 33 droni lanciati dalla sera precedente, tutti intercettati.

14 luglio 2026

Usa lanciano una nuova ondata di attacchi contro l’Iran

Il Comando centrale Usa conferma la nuova ondata di attacchi contro l’Iran. “Alle 15 (ora della Costa Orientale), le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare un ulteriore ciclo di attacchi contro l’Iran per continuare a degradare le capacità iraniane utilizzate per attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz”, annuncia il Centcom su X. “Gli attacchi avvengono mentre le forze americane si preparano a riprendere il blocco navale contro i porti e le zone costiere iraniane. Il blocco entrerà in vigore alle 16 (ora della Costa Orientale)”, conclude il Comando.

14 luglio 2026

Bahrein, suonano ancora sirene d’allarme antiaereo

Le sirene d’allarme antiaereo in Bahrein hanno segnalato un nuovo attacco missilistico, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a cercare riparo. Si tratta del quarto allarme di questo tipo nella giornata di oggi. Il Bahrein ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti.

14 luglio 2026

Axios: «Trump ha detto a Netanyahu di ritirarsi da Siria e Libano»

Donald Trump ha detto al premier israeliano Benjamin Netanyahu che Israele deve iniziare a ritirare le proprie forze dalla Siria e dal Libano. Lo riporta Axios citando fonti informate. Il messaggio è stato comunicato durante la telefonata tra i due leader giovedì scorso. Il presidente americano a detto a Netanyahu che la presenza dell’esercito israeliano in territorio siriano crea tensioni e potrebbe portare a un’escalation. “Non vi vogliono lì. Dovete ridislocare le truppe”, ha detto Trump, secondo quanto riferito da un funzionario Usa.

14 luglio 2026

Trump: «Al-Zaidi sarà un grande leader per tutto il Medio Oriente»

Il premier iracheno Ali al-Zaidi sarà «un grande leader per tutto il Medio Oriente». Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

14 luglio 2026

Trump: «Accordi commerciali con Paesi Golfo al posto della tassa del 20%»

“Sulla base di colloqui estremamente produttivi con i leader del Medio Oriente, ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% agli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Stati Uniti stessi”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “Tali investimenti saranno ingenti ma, al contempo, straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro. Come tutti sanno, gli Stati Uniti vantano il più grande volume di investimenti in dollari della storia, ma questi nuovi accordi faranno crescere ulteriormente tale cifra”, ha aggiunto il tycoon.

14 luglio 2026

Iran, Easa: sconsigliati voli civili nello spazio aereo del Golfo

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha affermato che le compagnie aeree non dovrebbero operare sopra il Bahrein, il Kuwait, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e in prossimità delle acque del Golfo dell’Oman.

“Gli imprevedibili sviluppi militari, combinati con il possibile impiego di missili, droni, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea, creano un rischio elevato per i voli civili a tutte le altitudini e livelli di volo all’interno dello spazio aereo interessato”, ha dichiarato l’EASA in un comunicato. La scorsa settimana l’agenzia ha consigliato alle compagnie aeree di non operare nello spazio aereo di Iran, Iraq e Libano.

14 luglio 2026

Compagnia norvegese, nostra petroliera attaccata vicino a Hormuz

Una compagnia di navigazione norvegese ha annunciato che una delle sue petroliere è stata attaccata al largo dell’Oman nelle prime ore di questa mattina. La Stolt-Nielsen ha dichiarato in un comunicato che la Stolt Magnesium è stata colpita nel Mar Arabico all’incirca nello stesso momento in cui due petroliere degli Emirati Arabi Uniti sono state colpite da missili da crociera iraniani. L’attacco ha provocato un incendio nella sala macchine della nave, ha affermato la Stolt-Nielsen. Tutto l’equipaggio a bordo della nave è risultato illeso e rintracciato dopo l’attacco, secondo la compagnia di navigazione citata da Sky News.

14 luglio 2026

Iran, Ft: Iran utilizza dati smartphone soldati Usa per attacchi

L’Iran starebbe monitorando gli spostamenti del personale dell’esercito statunitense presente in Medio Oriente grazie al tracciamento dei dati telefonici dei dispositivi portatili dei soldati americani. Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico Financial Times, la prospettiva che forze ostili stessero monitorando i movimenti delle truppe americane ha allarmato alcuni parlamentari degli Stati Uniti, che hanno avvertito che i sistemi di roaming e le tecnologie pubblicitarie per smartphone hanno reso i militari vulnerabili ad attacchi. I tentativi di tracciamento sono iniziati nelle settimane che hanno preceduto l’offensiva statunitense e israeliana contro l’Iran alla fine di febbraio e sono proseguiti nei primi giorni del conflitto, quando Teheran ha risposto con attacchi missilistici e con droni contro le forze e le installazioni militari statunitensi nella regione, riferisce il FT.

14 luglio 2026

Teheran: «Risposta devastante» se sarà attaccata Forge Mountain

Un alto funzionario della sicurezza di Teheran ha dichiarato alla Cnn che l’Iran darà una “risposta devastante” se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump darà seguito alla sua minaccia di attaccare il sito sotterraneo non sorvegliato del regime sui monti Zagros, noto come “Forge Mountain”.

Secondo quanto dichiarato dal funzionario all’emittente statunitense, qualora gli Stati Uniti dovessero attaccare, a quel punto Teheran la farebbe “pagare caro ai soldati americani e ai partner regionali”. Il funzionario iraniano ha negato altresì le affermazioni statunitensi secondo cui a “Forge Mountain” si svolgevano “attività nucleari”.

14 luglio 2026

Iran: Tajani, contrari a qualsiasi tipo di pedaggio a Hormuz

“Noi siamo per la libertà di navigazione, siamo contrari a qualsiasi tipo di pedaggio in stretti dove c’è un’opera dell’uomo. Penso a Suez o a Panama, dove ci sono dei canali costruiti dall’uomo. Lì è giusto pagare il pedaggio, ma in altre parti dare vita a pedaggi per il passaggio significa poi realizzare un precedente pericoloso, perché in ogni parte del mondo, poi, si creano dei pedaggi”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’evento ’Moto d’Italia - Cultura oltre la pista’ alla Farnesina, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha annunciato l’intenzione di imporre una tassa del 20% sulle navi in transito nello Stretto di Hormuz, motivandola con la necessità di coprire i costi della sicurezza nella regione. “Questo, per un Paese esportatore come l’Italia, rappresenta certamente una cosa assolutamente inaccettabile. Il principio fondamentale è quello della libertà di navigazione che noi sosteniamo. Siamo contrari a qualsiasi dazio per il passaggio negli stretti, sia imposto da da dall’Iran, sia imposto da altri”, ha concluso il titolare della Farnesina.

14 luglio 2026

Trump: «Vogliamo essere rimborsati per lo Stretto di Hormuz»

Gli Stati Uniti “vogliono essere rimborsati”, perché “stiamo proteggendo un’area molto ricca del mondo”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale a proposito dell’imposta del 20% sulle merci che passano per lo stretto di Hormuz.

14 luglio 2026

Iran: Pechino sollecita Washington e Teheran a riaprire Hormuz a navigazione sicura e diritti Paesi rivieraschi

La Cina sollecita, in un raro intervento diretto sulla crisi, Iran e Stati Uniti a ristabilire un passaggio sicuro per le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. “Rispettare i diritti e gli interessi legittimi degli Stati che si affacciano sullo Stretto, e ristabilire il prima possibile il traffico marittimo sicuro e normale nello Stretto, sono aspirazioni comuni della comunità internazionale”, ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

14 luglio 2026

Emirati, «missili iraniani contro due nostre petroliere a Hormuz, un morto»

Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito oggi che attacchi missilistici iraniani hanno preso di mira due delle loro petroliere nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro d’equipaggio.

14 luglio 2026

Iran: esplosioni udite in Bahrein

Esplosioni sono state udite a Manama, capitale del Bahrein, dopo che le sirene avevano suonato per la terza volta dall’alba. Il ministero della Difesa aveva avvertito su X che “le sirene sono state attivate, esortiamo i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino”. L’avvertimento è giunto poche ore dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano dichiarato di aver effettuato attacchi missilistici e con droni contro il regno del Golfo.

14 luglio 2026

Pasdaran, «non ce l’abbiamo con voi, popolo della Giordania»

I Guardiani della Rivoluzione dell’Iran, in una dichiarazione sull’attacco alla base statunitense in Giordania avvenuto nelle prime ore del mattino, si sono rivolte direttamente al popolo giordano, affermando: “Sapete che non nutriamo alcuna animosità nei confronti del vostro Paese, anzi, vi amiamo profondamente, popolo nobile”. “Voi comprendete il dolore e la sofferenza del popolo palestinese meglio di qualsiasi altra nazione e siete consapevoli dei crimini del regime sionista, in particolare del massacro di 70.000 palestinesi, tra cui 20.000 bambini a Gaza, perpetrato con il diretto coinvolgimento degli Stati Uniti”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’Irna. “La vostra ferma richiesta di smantellare le basi di occupazione americane nella regione contribuirebbe notevolmente a salvare il popolo palestinese e a ripristinare la sicurezza nella regione. Auguriamo alla Giordania successo”, si legge ancora nel comunicato. (

14 luglio 2026

Iran, Libano: Aoun condanna ripetuti attacchi contro stati Golfo

Il presidente del Libano, Joseph Aoun, ha condannato “i ripetuti attacchi contro i fraterni stati arabi del Golfo, l’ultimo dei quali è stato il criminale attacco contro il fraterno regno dell’Arabia Saudita, nonché l’attacco al fraterno Regno di Giordania”.

In una dichiarazione, Aoun ha affermato: “Consideriamo questi atti ostili come palesi tentativi, provenienti da più parti, che prendono di mira non solo la sicurezza e la sovranità del Regno e delle nazioni colpite, ma cercano anche sistematicamente di minare la stabilità del Golfo Arabico e di mantenere l’intera regione in uno stato permanente di tensione e inquietudine, al servizio di agende che non vogliono il bene dei nostri popoli arabi”.

“In virtù degli stretti legami storici e fraterni che ci uniscono ai nostri fratelli, riaffermiamo oggi la piena e totale solidarietà del Libano, sia a livello istituzionale sia popolare, con il Regno dell’Arabia Saudita, con tutti gli Stati arabi del Golfo e con il Regno hascemita di Giordania”, ha affermato in conclusione la dichiarazione.

14 luglio 2026

Pasdaran, in Giordania colpita base aerea Usa

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito una base aerea statunitense in Giordania con missili balistici, affermando che la struttura era stata utilizzata in attacchi contro l’Iran. In una dichiarazione rivolta al pubblico giordano, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che l’Iran non nutre alcuna ostilità nei confronti della Giordania e hanno esortato la popolazione giordana a chiedere la rimozione delle basi militari statunitensi. I pasdaran hanno inoltre accusato gli Stati Uniti di aver utilizzato basi in Giordania durante precedenti attacchi contro l’Iran. Lo riporta Iran International.

14 luglio 2026

Iran, parlamento avvia esame progetto legge su Stretto di Hormuz

Il Parlamento iraniano ha avviato l’esame di un progetto di legge riguardante lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale, nel contesto delle tensioni con gli Stati Uniti per il controllo di questa strategica via marittima.

“Ieri sera, proprio mentre venivano abbattuti droni statunitensi, il progetto di legge intitolato ’Azione strategica per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico’ è stato ufficialmente presentato al Parlamento iraniano”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, senza precisare il contenuto del testo né quando sarà esaminato.

14 luglio 2026

Iran: media, «giustiziati 2 uomini condannati per legami con l’Isis»

- L’Iran ha giustiziato due uomini condannati per appartenenza a una cellula militante legata allo Stato Islamico e per aver compiuto azioni armate contro la Repubblica Islamica. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mizan, aggiungendo che Mohieddin Abdollahi e Hossein Palani sono stati condannati a morte dopo che le loro condanne sono state confermate dalla Corte Suprema, e che la cellula aveva pianificato attacchi in Iran dopo aver operato dalle alture di Bamo, lungo il confine tra Iran e Iraq.

14 luglio 2026

«Trump ha comunicato al Congresso la ripresa della guerra contro l’Iran»

Donald Trump ha formalmente comunicato al Congresso che gli Stati Uniti sono di nuovo in guerra con l’Iran. In una lettera datata 10 luglio, di cui Politico ha preso visione, Trump ha affermato che gli attacchi iniziati il 7 luglio rappresentano “un’azione militare coerente con la mia responsabilità di proteggere gli americani e gli interessi degli Stati Uniti, sia in patria che all’estero”.

14 luglio 2026

Media Iran, «presa di mira una nave Usa ostile con missili da crociera»

Secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Irib, che cita una fonte militare anonima, la Marina iraniana ha lanciato missili da crociera contro una “nave ostile del nemico americano”. Lo riporta la tv statale iraniana, aggiungendo che sono stati di mira anche alcuni siti militari strategici dell’esercito Usa In Kuwait.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 14 luglio

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14 luglio 2026

Usa, «avviato il terzo attacco consecutivo contro l’Iran»

“Oggi, alle 16:45 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il Comando Centrale americano ha avviato la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, su disposizione del commander-in-chief”. Lo scrive il Centcom su X.

14 luglio 2026

Trump, «attaccheremo tutte le capacità dell’Iran nello stretto di Hormuz»

Il nuovo conflitto contro l’Iran “sarà molto veloce”. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. “Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz”, ha aggiunto. “Hanno rotto l’accordo, hanno scoperto che c’era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido”, ha detto ancora Trump.

14 luglio 2026

Axios, «Trump ha dato all’Arabia Saudita il suo sostegno per gli attacchi in Yemen»

Il presidente americano Donald Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l’azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall’Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L’attacco saudita all’aeroporto di Sana’a di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l’Arabia Saudita dal 2022.

14 luglio 2026

Emirati, «missili iraniani contro due nostre petroliere a Hormuz, un morto»

Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito oggi che attacchi missilistici iraniani hanno preso di mira due delle loro petroliere nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro d’equipaggio.

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