I padri dell’intelligenza artificiale si dividono: ecco chi vuole rallentare e chi vuole accelerare

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I padri dell’intelligenza artificiale si dividono: ecco chi vuole rallentare e chi vuole accelerare

Per quasi quattro anni hanno alimentato la corsa più frenetica della storia recente della tecnologia. Hanno raccolto centinaia di miliardi di dollari di investimenti, costruito data center sempre più potenti e lanciato modelli capaci di scrivere, programmare, ragionare e generare immagini in pochi secondi. Ora, però, alcuni dei protagonisti che hanno guidato questa rivoluzione chiedono di premere il freno.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Da Dario Amodei di Anthropic a Sam Altman di OpenAI, passando per Elon Musk e Demis Hassabis di Google DeepMind, un numero crescente di leader della Silicon Valley sostiene che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale stia avanzando troppo rapidamente rispetto alla capacità di comprenderne e controllarne gli effetti. Un cambio di tono significativo in un settore che fino a pochi mesi fa sembrava dominato dalla logica opposta: correre più veloce dei concorrenti.

Ecco i principali protagonisti di questo scontro, tra sostenitori di una pausa e fautori dell’accelerazione.

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