Progetti

Imprese e digitale: il premio “Mattia Serafini” 2024

La nuova edizione premia le imprese associate all’Unione Industriali Torino che si sono distinte per i loro progetti di comunicazione digitale

di Martina Soligo

4' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Crescita e competitività delle imprese passano anche attraverso la capacità di agire e comunicare in ambito digitale. Per questo, l’Unione Industriali Torino, in collaborazione con i Gruppi Chimica&Vetro e Gomma Plastica e con la Fondazione Sia, ha assegnato un riconoscimento alla miglior comunicazione digitale d’impresa, premiando le aziende associate che si sono distinte per le loro campagne prodotte e pubblicate tra novembre 2023 e ottobre 2024. Il premio, intitolato al giovane funzionario del Centro Congressi Mattia Serafini, scomparso prematuramente nel 2019, prevede tre diversi riconoscimenti assegnati alle aziende di tutte le categorie merceologiche e settori, suddivise in ordine di grandezza (piccola/media e Grande azienda).

I vincitori

Per la categoria “Miglior campagna sulla sostenibilità ambientale, sociale, economica” tra le piccole/medie imprese, il vincitore è stato Armando Testa con la campagna “More Than Us”. Si tratta del Calendario Lavazza 2024, un progetto «che ha al centro un concetto che ci sta a cuore, quello della collaborazione», ha detto Michele Mariani, Executive Creative Director di Armando Testa durante la consegna del premio. «È un progetto che parla della bellezza di condividere, di lavorare insieme e di farlo nel rispetto reciproco», ha continuato.

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Per la stessa categoria, tra le grandi aziende a classificarsi in prima posizione è stata L’Oréal con la campagna “Sense of Purpose – Wave 2”. «Per la prima volta nella nostra storia mettiamo al centro della campagna i valori dell’impresa e non i prodotti. Ragionare sui valori dell’impresa è il vero nocciolo duro condiviso tra collaboratori e consumatori», ha commentato Filippo De Caterina Direttore Corporate Affairs & Engagement di L'Oréal Italia.

A trionfare per le piccole/medie imprese nella categoria “Miglior campagna di comunicazione del brand aziendale” è stata Galup, con la campagna “Galup sottosopra”. «Il racconto di un’azienda così storica doveva nascere dal cuore dell’azienda stessa – ha spiegato Elisa Mereatur, responsabile marketing e comunicazione di Galup - e abbiamo deciso di raccontare come viene prodotto il panettone dal punto di vista del panettone, che un quarto della sua vita in azienda la passa a testa in giù».

Per le grandi aziende ha vinto, invece, il Gruppo Marazzato, con il progetto “Unisciti a noi – Recruiting Gruppo Marazzato”, una campagna «fatta da persone, con le persone e per le persone, perché quello è l’obiettivo che vogliamo raggiungere», ha specificato Carla Di Palma, Digital Strategist.

Per la categoria “Miglior campagna per lancio di prodotto o servizio”, nelle piccole/medie imprese il primo premio è andato a pari merito a Coesa e a Yeg Your Event Group. La prima ha realizzato la campagna “Keep the Sun – il primo marketplace dedicato al fotovoltaico usato”, una campagna «videocentrica che ci ha permesso di avere un percorso molto organico nelle piattaforme più ingaggianti del momento (Instagram e TikTok) – ha detto Giulia Cadeddu, social media strategist - e lo abbiamo fatto facendo sì che si potesse empatizzare con un progetto di sostenibilità, perché è importante sentirci tutti parte della sostenibilità non vederla come qualcosa di estraneo». La seconda è stata l’autrice della campagna “Evento nuovo media digitale”. «Il reparto digital è la nostra nuova anima e il nostro futuro: la nostra azienda vede nel futuro una parte di digitalizzazione degli eventi che cambia la nostra anima», ha detto Nathalie Passerino, vice-president relazioni esterne di Yeg!.

Un premio speciale

Nell’anno di Torino Capitale della Cultura d’impresa 2024, la giuria ha scelto di assegnare un settimo premio ad hoc per l’azienda che si è distinta per l’impegno nella valorizzazione e comunicazione del proprio heritage aziendale, attraverso una narrazione che ne promuove l’eccellenza e l’unicità, contribuendo ad alimentare ogni giorno la propria storia, i propri obiettivi innovativi, la propria cultura d’impresa. Il “Premio speciale Cultura d’impresa” è stato assegnato a Luigi Lavazza per la campagna “Stories From Lavazza Museum”. «È un piacere prendere questo premio nell’anno della cultura d’impresa, perché il tentativo che Lavazza ha fatto negli ultimi anni è quello di utilizzare, attraverso nuovi media, oggetti che in passato potevano apparire come polverosi, come quelli dell’archivio storico, cercando di dare loro una nuova vita e una nuova identità», ha commentato Marco Amato, Corporate Communication del Gruppo Lavazza, Direttore del Museo Lavazza e Business Development Manager di Lavazza Eventi. «Crediamo che nel lavoro manuale ci sia in realtà un grande lavoro anche intellettuale e di cultura», ha continuato, specificando come «c’è un nuovo pubblico interessato a scoprire come si fanno le cose e i mezzi digitali ci consentono di arrivare a un pubblico globale».

La giuria e il premio

La giuria del Premio Serafini è stata presieduta e coordinata da Paolo Lottero, imprenditore, social media strategy, innovation and tech, ed è stata composta da Marco Castelnuovo, caporedattore centrale del Corriere della Sera; Stefano Jugo, marketing/communication manager di Giulio Einaudi Editore; Ruben Abbattista, responsabile Comunicazione istituzionale e ufficio stampa Unione Industriali Torino. La scelta di assegnare questo riconoscimento non solo all’impresa, ma anche al Social Media Manager o all’agenzia che ha ideato e/o condotto la campagna digitale, che riceverà un voucher del valore di 1.000 euro per la crescita professionale in ambito digitale, ne amplifica il valore di condivisione e di rafforzamento dell’identità aziendale tra manager, dipendenti e collaboratori, e verso clienti e partner.


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