“Torino al futuro”, la mostra che racconta l’evoluzione del sistema produttivo torinese
L’iniziativa di Unione Industriali Torino, nell’ambito di Torino Capitale della cultura d’impresa 2024, celebra attraverso un itinerario multimediale la visione, l’innovazione e la creatività delle aziende del capoluogo piemontese
di Martina Soligo
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Un percorso alla scoperta della storia dell’industrializzazione cittadina, che parte dalle sue origini e si conclude offrendo ai visitatori una visione dell’avvenire. Si tratta della mostra “Torino al futuro. La cultura d’impresa, la cultura dell’innovazione” ospitata dal 14 aprile al 29 settembre al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e organizzata da Unione Industriali Torino nell’ambito del programma di attività che celebrano il titolo assegnato al capoluogo piemontese di Capitale della cultura d’impresa 2024.
Un viaggio tra passato, presente e futuro
Otto tappe cronologiche si sviluppano tra le sale del museo riservate all’esposizione. Un percorso ad accesso libero che offre al pubblico la possibilità di approfondire l’evoluzione del sistema produttivo torinese attraverso un itinerario multimediale e grafico. «La mostra “Torino al futuro” è un tassello fondamentale nel quadro delle iniziative che abbiamo voluto mettere a disposizione della comunità cittadina nell’ambito del programma della Capitale della cultura d’impresa 2024 – spiega il presidente di Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj -. Lo è certamente per la valenza culturale e divulgativa insita nel progetto espositivo, ma anche perché qui sono racchiusi tutti gli elementi che spiegano cosa sia la cultura d’impresa e perché essa rappresenti un elemento chiave dell’identità torinese e piemontese». La mostra infatti, racconta come, da una secolare cultura scientifica e una passione per il saper fare, Torino abbia sempre avuto la capacità di guardare al futuro e sia il luogo ideale per generare aziende ad alto contenuto di innovazione e creatività. Sin dal 1864 Torino diventa territorio di sperimentazione imprenditoriale, uno spazio di futuro materiale e immateriale che ha sempre saputo anticipare le grandi sfide della contemporaneità. La mostra, il cui progetto creativo e dell’allestimento è stato curato da Marco Barberis, è stata realizzata da Punto Rec Studios, grazie anche al sostegno delle aziende partner dell’iniziativa “Torino Capitale della Cultura d’impresa 2024”, con il coinvolgimento particolare di Bper, Fiat, Lavazza, Sistemi, Iren, Reale Mutua, Umana, Fondazione Compagnia di Sanpaolo, Fondazione Crt, Alpitour e Fresia Alluminio.
La mostra si snoda attraverso sette capitoli dedicati alla narrazione del passato, con l’ausilio di altrettanti filmati, a cui si aggiunge una sezione conclusiva caratterizzata da una multivisione immersiva che conduce nella Torino industriale del futuro. Si tratta di «una sapiente successione di immagini capaci di accendere emozioni, sollecitare ricordi, stimolare curiosità, costruire contesti, portandoci nei luoghi della produzione e del lavoro, parte essenziale del nostro paesaggio economico e sociale – spiega ancora il presidente Marsiaj -. Spazi di relazione tra pensieri e prodotti, metodi e organizzazioni del lavoro, costruzioni di oggetti e strutture dei servizi, che rivelano come la nostra “civiltà delle macchine” si sia nutrita e si nutra ancora di sapienza e intelligenza». A impreziosire l’allestimento, l’esposizione dinamica di 64 manifesti pubblicitari storici che, appesi alle volte della sala, danno forma a una suggestiva scenografia.
Le sezioni della mostra, dal 1864 alla Torino del domani
Il cammino prende avvio dal 1864, quando la decisione di trasferire nell’anno successivo la capitale d’Italia a Firenze, unitamente alle tragiche manifestazioni di piazza che ne seguirono, diede avvio a un processo che ebbe un forte contraccolpo economico per il capoluogo piemontese. Un trauma da cui la città seppe risollevarsi, reinventandosi. Fu proprio quella la scintilla che la portò a diventare un luogo di sperimentazione, capace di anticipare le grandi sfide del tempo, trasformandosi in un terreno fertile per la nascita della manifattura in Italia. Un dinamismo produttivo che da quel momento in poi ha rappresentato un tratto distintivo del territorio e le cui conseguenze vengono raccontate da “Torino al futuro” in base ad avvenimenti simbolici e caratterizzanti di ogni epoca. Dalle grandi esposizioni organizzate al Valentino, alla costruzione della mole antonelliana; dalla nascita della Fiat ai due conflitti mondiali, fino al boom economico e ad avvenimenti più recenti come le Olimpiadi invernali del 2006. E i testimoni chiamati ad approfondire ciascun periodo sono proprio le imprese che, nel tempo, si sono succedute nel ruolo di protagoniste della scena produttiva torinese di ieri, di oggi e di domani. Sono 106 le realtà imprenditoriali che la mostra approfondisce tramite immagini e documenti che ne illustrano le più importanti vicende. Realtà che hanno segnato la storia non soltanto di Torino ma dell’intero del Paese, operando nei settori più disparati, dal tessile al cinema, dall’energia alle telecomunicazioni, dall’automobile all’alimentare.
Con loro la città è diventata quel laboratorio di innovazione tecnologica, professionale, culturale e sociale che continua ancora oggi, come rivela l’ultimo capitolo della mostra, l’area immersiva che chiude il percorso mostrando le prospettive di sviluppo legate alle tecnologie più avanzate, al settore aerospaziale, alle life sciences, alle energie rinnovabili e alla transizione ecologica, alla mobilità sostenibile, all’Intelligenza Artificiale, alla logistica. Un vero e proprio balzo nel futuro, con un nuovo vocabolario industriale che annuncia il divenire della città attraverso attività frutto di nuove energie, differenti rispetto al passato, ma espressione di quel Dna torinese antico generato dall’unione fra lo spirito imprenditoriale e la passione per le cose fatte bene, integrate dall’attenzione divenuta imprescindibile per le tematiche dell’inclusione e della sostenibilità.

