
03 luglio 2026
Guerra ultime notizie. Iran, iniziati i sette giorni di lutto per Ali Khamenei
Le forze armate dello Yemen hanno dichiarato venerdì di aver affrontato “aerei da guerra” sauditi che, secondo loro, tentavano di impedire a un aereo civile iraniano di atterrare all’aeroporto internazionale di Sanaa
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Sintesi per punti
- La nave Cma Cgm colpita a Hormuz potrebbe essere demolita
- Ministro serbo rende omaggio
- Nato, Trump: ridicolo che Usa mantengano rapporto non reciproco
- Talebani e Ahmad Massoud a Teheran
- Delegazioni da 100 paesi per onorare Khamenei
- Trump ribadisce: Iran acquisterà prodotti agricoli dagli Usa
- Capo Pasdaran riappare in pubblico
- Usa avvertirono Iran di intenzioni Israele di uccidere negoziatori
- Idf: colpiti 10 siti nel sud del Libano
3 luglio 2026Aggiornamento fissato
I sette giorni di lutto per Ali Khamenei
Dopo quattro mesi di rinvii dovuti alla guerra, le imponenti e blindatissime esequie dell’Ayatollah Ali Khamenei si articolano tra Teheran, i luoghi sacri sciiti e la sepoltura a Mashhad. I funerali di Stato dell’ex Guida Suprema dell’Iran, ucciso il 28 febbraio 2026 nell’attacco Usa-Israele, mobiliterà milioni di persone e saranno condotti dal regime teocratico - ora guidato dal figlio e successore Mojtaba - tra imponenti misure di sicurezza e l’attesa di una partecipazione tra 15 e 20 milioni di persone. Ecco le tappe principali:
* VENERDÌ 3 LUGLIO. Il feretro di Khamenei, insieme a quelli dei familiari rimasti uccisi nel medesimo attacco, è giunto alla Grande Moschea di Mosalla a Teheran Iran e la bara è stata esposta su un palco rialzato per consentire il cordoglio delle autorità interne e la cerimonia per i rappresentanti esteri con delegazioni da 100 Paesi.
* SABATO 4 LUGLIO - LUNEDÌ 6 LUGLIO. Esequie pubbliche di massa con l’esposizione continuativa della bara per tre giorni alla moschea di Mosalla. Gli uffici pubblici e privati di Teheran rimarranno chiusi, accompagnati dal blocco totale del traffico privato nel centro cittadini e la chiusura dello spazio aereo.
* MARTEDÌ 7 LUGLIO - MERCOLEDÌ 8 LUGLIO. Martedì il feretro viene trasferito a Qom, il cuore teologico e dottrinale della Repubblica Islamica, per una solenne processione dei religiosi mentre mercoledì la salma raggiungerà le città sante irachene di Najaf e Kerbala, culmine simbolico della vicinanza confessionale dell’asse sciita.
* GIOVEDÌ 9 LUGLIO. Il corpo di Khamenei farà ritorno definitivo nella sua città natale, Mashhad con la tumulazione ufficiale nel perimetro sacro del Mausoleo dell’Imam Reza, il luogo di pellegrinaggio più importante e venerato di tutto l’Iran.
3 luglio 2026
Iran-Libano, Teheran: sostegno a sovranità Beirut
Il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano è una politica costante e di principio della Repubblica islamica dell’Iran. Lo ha affermato il ministro della Difesa ad interim iraniano, maggior generale Seyyed Majid Ebnolreza, durante un incontro con l’omologo libanese Michel Menassa.
Ebnolreza ha ribadito che la sicurezza, la stabilità e la pace in Libano rappresentano da sempre un principio centrale per Teheran e che questo approccio viene perseguito “con serietà”.
Le dichiarazioni arrivano nel quadro dei contatti tra Iran e Libano, in una fase di forte tensione regionale e di attenzione agli equilibri di sicurezza nel Levante.
3 luglio 2026
Medvedev incontra Pezeshkian a Teheran
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha annunciato di aver incontrato a Teheran il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Medvedev era arrivato oggi in Iran per partecipare alla cerimonia di commiato per l’ex Guida suprema Ali Khamenei.
L’incontro si inserisce nel quadro della presenza di delegazioni straniere a Teheran per le esequie, in una fase di forte tensione regionale e di intensa attività diplomatica attorno all’Iran.
Da sx Mohammad Bagher Ghalibaf, speaker del parlamento dell'iran e Masoud Pezeshkian, presidente Iran, alla cerimonia funebre per il leader iraniano Ali Khamenei, 3 luglio 2026, Teheran. 7146
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3 luglio 2026
Meloni al comandante Unifil: grazie ai militari italiani per il coraggio
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni “ha sentito telefonicamente questo pomeriggio il Generale di Divisione Diodato Abagnara, Comandante della Missione Unifil in Libano”. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi spiegando che la premier “ha espresso vicinanza al personale di Unifil, ringraziando i militari italiani per il coraggio e l’impegno dimostrati nella stabilizzazione del Libano, in un contesto tuttora complesso”
I più letti
3 luglio 2026
Israele smentisce Nyt su attacchi a negoziatori iraniani
CCome al solito, l’ultimo articolo del New York Times su Israele e i negoziatori iraniani è una notizia falsa. Una completa invenzione della realtà”: è quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio del Primo Ministro israeliano in cui smentisce la notizia del Nyt secondo cui gli Stati Uniti temevano che Israele potesse uccidere i negoziatori iraniani.
Lo riferisce il Times of Israel. Il quotidiano statunitense ha riportato ieri che, durante i negoziati all’inizio di quest’anno, funzionari americani avrebbero indirettamente avvertito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf della possibilità che Israele tentasse di assassinarli.
3 luglio 2026
Iran blindato: schierati 65mila agenti
Come riferisce l’agenzia di stampa Fars, il capo della polizia iraniana, brigadier generale Ahmadreza Radan, ha annunciato lo schieramento di 65mila agenti nelle province interessate per garantire ordine pubblico e sicurezza durante le celebrazioni. A questi si aggiungono circa 200mila unità impegnate nel controllo delle principali arterie stradali e delle aree di confine, fino ai punti di accesso alle città sede degli eventi. Previsto anche l’impiego di 16mila pattuglie speciali e l’allestimento di 15mila posti di blocco, nell’ambito del piano di sicurezza straordinario, in considerazione dell’arrivo di delegazioni straniere e di milioni di partecipanti.
3 luglio 2026
Libano, l'Unicef lancia l'allarme: 100mila bambini rischiano di perdere anno scolastico

Almeno 100mila bambini in Libano potrebbero ritrovarsi senza scuola all'inizio del prossimo anno scolastico, a meno che non vengano intraprese misure urgenti prima di settembre per riparare e ripristinare le scuole danneggiate dal recente conflitto. Lo scrive l'Unicef, spiegando che una valutazione complessiva a livello nazionale condotta dal ministero dell'Istruzione e dell'Istruzione Superiore nel mese di giugno ha rivelato l'impatto devastante causato dal recente conflitto sul sistema educativo libanese.
3 luglio 2026
Yemen: Arabia Saudita ha violato spazio aereo
Le forze armate dello Yemen hanno dichiarato venerdì di aver affrontato “aerei da guerra” sauditi che, secondo loro, tentavano di impedire a un aereo civile iraniano di atterrare all’aeroporto internazionale di Sanaa, secondo una dichiarazione del portavoce militare Yahya Sarea.
Il gruppo allineato all’Iran ha avvertito che avrebbe preso di mira “gli aeroporti sauditi e gli interessi vitali sulla terra e sul mare” se i sauditi avessero continuato le loro violazioni nello spazio aereo yemenita”, ha aggiunto. I voli tra Sanaa e Teheran continueranno nonostante le “possibili conseguenze”, ha aggiunto.
3 luglio 2026
La nave Cma Cgm colpita a Hormuz potrebbe essere demolita
La nave portacontainer Cma Cgm San Antonio, colpita da un missile nello Stretto di Hormuz all’inizio di maggio, è così gravemente danneggiata che il gruppo marittimo francese potrebbe mandarla in demolizione, ha detto venerdì il suo ad Rodolphe Saade nel sud della Francia.
L’attacco ferì diversi membri dell’equipaggio. La nave è una delle decine di imbarcazioni commerciali colpite durante la guerra in Iran.
Dopo essere rimasta bloccata nello stretto per settimane, la San Antonio è stata scortata in salvo, ha aggiunto l’ad, senza fornire ulteriori dettagli.
Il gruppo non prevede per ora di ricominciare a inviare navi verso il Golfo, ha detto,
Saade, che controlla la Cma Cgm insieme ad altri membri della famiglia, ha ribadito la sua opposizione alle tariffe di transito per l’utilizzo dello stretto di Hormuz.
3 luglio 2026
Inaugurata a Le Havre la Cma Cgm Notre-Dame, gigante portacontainer francese

Inaugurata a Le Havre la Cma Cgm Notre-Dame, la più grande nave portacontainer battente bandiera francese e una delle più grandi al mondo.
A tenerla a battesimo è stata Delphine Arnault, amministratrice delegata di Dior Couture. Lunga 400 metri e più alta delle torri della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, da cui prende il nome, opererà sulle principali rotte commerciali tra l’Asia e l’Europa.
3 luglio 2026
Von der Leyen: presto proposta su restrizioni a prodotti coloni
“Sui coloni in Cisgiordania noi condividiamo l’analisi secondo cui la continua espansione di Israele è inaccettabile e che la violenza usata per questa espansione è abominevole”. È quanto afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il primo ministro irlandese Michael Martin. “Abbiamo già concordato sulle sanzioni ai coloni estremisti e la Commissione presto presenterà le opzioni” sulle restrizioni ai prodotti degli insediamenti illegali, ha aggiunto von der Leyen: “Avevamo proposto dieci mesi fa le basi per la sospensione dell’accordo di partenariato con Israele, che avrebbe avuto un significativo impatto economico, ma la proposta è rimasta sul tavolo”. “Molti Paesi hanno anche proposto di sanzionare il ministro Ben Gvir ma non è stato raggiunto il consenso finora”, ha concluso la presidente della Commissione Ue, rispondendo a una domanda dei giornalisti.
3 luglio 2026
Ministro serbo rende omaggio a Khamenei
Tra gli ultimi arrivati a Teheran per dare l’ultimo saluto all’ayatollah, secondo i media della Repubblica islamica, ci sono Il vice ministro degli Esteri saudita, Waleed El Khereiji, il ministro della Difesa libanese, Michel Mnassa, il presidente del Consiglio della Shura del Qatar, Hassan bin Abdulla al-Ghanim, il presidente del Parlamento dell’Oman e il ministro della Comunicazioni serbo, Boris Bratina.
Tra i presenti figurano anche il segretario generale dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), una delegazione di alto livello di Hamas composta da Osama Hamdan, Zaher Jabarin e Muhammad Darwish, il segretario generale della Jihad islamica palestinese, Ziyad al-Nakhaleh, e una delegazione yemenita di alto livello, nella quale dovrebbe essere presente anche un esponente di primo piano di Ansarullah, il movimento degli Houthi.
3 luglio 2026
Medvedev rende omaggio a salma Khamenei
Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha reso omaggio a Teheran alla salma di Ali Khamenei. Dopo essersi fermato in raccoglimento per alcuni minuti davanti al feretro, Medvedev ha salutato tra gli altri il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghaliba.
Le immagini dell’agenzia russa Ria Novosti mostrano Medvedev, che indossa una giacca in stile orientale con il colletto chiuso e senza cravatta, davanti alle bare di Khamenei e dei quattro familiari uccisi con lui all’inizio degli attacchi israelo-americani.
Tra loro, una nipotina di 14 mesi.
Medvedev è rimasto a lungo sull’attenti mentre una voce maschile intonava i tradizionali versi del lutto sciita.
3 luglio 2026
Hezbollah: mercoledì omaggio a Khamenei a Beirut
Gli Hezbollah libanesi organizzano iniziative nella periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte del movimento sciita, in concomitanza con le cerimonie in Iran per l’addio ad Ali Khamenei. Un comunicato del Partito di Dio, riportano i media libanesi, invita a partecipare a un raduno mercoledì 8 luglio alle 21.
Una delegazione di Hezbollah è nella capitale iraniana Teheran, con parenti di Hasan Nasrallah, leader del Partito di Dio, ucciso nel settembre del 2024, e di Imad Mughniyeh, ucciso nel 2008 quando era capo militare del gruppo.
3 luglio 2026
Talebani e Ahmad Massoud a Teheran
A Teheran hanno dato l’ultimo saluto ad Ali Khamenei anche il ministro degli Esteri del governo talebano dell’Afghanistan, Amir Khan Muttaqi, e Ahmad Massoud, figlio di Ahmad Shah Massoud, il ’leone del Panjshir’, oppositore dei Talebani. Lo riferiscono media locali.
Ieri Muttaqi - arrivato in Iran con il vicepremier, mullah Abdul Ghani Baradar - ha visto il capo della diplomazia di Teheran, Abbas Araghchi, come ha riferito l’agenzia iraniana Irna.
Baradar, secondo l’afghana Tolo Tv, ha incontrato stamani a Teheran il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.
L’omaggio a Khamenei, 3 luglio 2026
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3 luglio 2026
Idf: colpiti 10 siti nel sud del Libano
L’Idf fa sapere che in risposta agli attacchi contro i soldati, l’esercito ha colpito circa 10 infrastrutture di Hezbollah e un camion utilizzato per il trasferimento di armi nel Libano meridionale.
3 luglio 2026
Pasdaran: funerali Khamenei più di un semplice addio
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc, i pasdaran) ha descritto i funerali dell’ayatollah Khamenei come «più di un semplice addio, definendoli un rinnovamento dell’impegno verso gli ideali della Rivoluzione islamica e la continuazione del cammino della Guida Suprema». Lo scrive l’agenzia iraniana Irna.
3 luglio 2026
La guerra per immagini
Guerra in Iran e Medio Oriente, 3 luglio.
L’omaggio a Khamenei, 3 luglio 2026
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3 luglio 2026
Iran sospende negoziati per funerali Khamenei
I colloqui indiretti tra Iran e Usa sono stati sospesi per i funerali dell’ex Guida suprema Ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi congiunti israelo-americani il primo giorno di guerra,
I funerali si svolgeranno tra Teheran, Qom e Mashhad in Iran e Najaf e Karbala in Iraq dal 4 al 9 luglio
3 luglio 2026
Pasdaran: risposta più devastante che mai
Le Guardie rivoluzionarie dell’Iran hanno promesso “una risposta più devastante che mai” contro attacchi da parte del “nemico”, alla vigilia della cerimonia funebre per la Guida suprema Ali Khamenei così si legge in un comunicato dei pasdaran, come riferisce Iran International.
3 luglio 2026
Delegazioni da 100 paesi per onorare Khamenei
“Quasi 100 paesi, tra delegazioni ufficiali, personalità e ’gruppi popolari’, parteciperanno ai funerali di Khamenei”. Così, riportato da Iran International, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. “Sono presenti delegazioni ufficiali provenienti dall’Europa orientale, ma i paesi europei che si sono schierati a sostegno della guerra contro la Repubblica islamica non sono stati invitati”.
Il complesso della Grande Moschea rimarrà aperto giorno e notte fino a lunedì, afferma Afp.
Una processione con la salma di Ali Khamenei sfilerà per le strade di Teheran prima di raggiungere la città santa di Qom martedì.
Tra le personalità attese, scrive ancora France Presse, l’ex presidente russo Dmitry Medvedev e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif. La Cina sarà rappresentata da un alto funzionario parlamentare, He Wei.
3 luglio 2026
Trump ribadisce: Iran acquisterà prodotti agricoli dagli Usa
Il presidente americano Donald Trump ha ribadito nell’intervista rilasciata alla Cnbc che l’Iran acquisterà prodotti agricoli dagli Stati Uniti nell’ambito di un possibile accordo di pace per porre fine alla guerra. Dichiarazione smentita nei giorni scorsi da Teheran.
“Hanno bisogno di cibo. Hanno bisogno di mais, grano e soia, e faremo in modo che siano esclusivamente i nostri agricoltori americani a fornirli”, ha detto Trump.
3 luglio 2026
Capo Pasdaran riappare in pubblico
Il capo dei Guardiani della rivoluzione, il generale Ahmad Vahidi, è apparso in pubblico per la prima volta dopo mesi, mentre Teheran si prepara ai funerali del defunto leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, che dureranno diversi giorni.
Secondo gli esperti, Vahidi è diventato una figura di spicco nella definizione della linea dura dell’Iran nei negoziati per una possibile conclusione definitiva della guerra.
Si ritiene che faccia parte di una ristretta cerchia in contatto diretto con il nuovo leader supremo iraniano, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, che rimane nascosto dopo essere stato ferito negli attacchi israeliani del 28 febbraio che hanno ucciso il padre, del quale appunto si celebreranno i funerali.
Vahidi non era più apparso in pubblico dall’8 febbraio, settimane prima dell’inizio della guerra in Iran.
3 luglio 2026
Usa avvertirono Iran di intenzioni Israele di uccidere negoziatori
Gli Stati Uniti hanno avvertito l’Iran la scorsa primavera delle intenzioni di Israele di assassinare il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e il presidente del parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, impegnati nei negoziati con Washington per mettere fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riportano oggi il Washington Post e il New York Times, citando alti funzionari a conoscenza della questione.
Temendo che un attacco potesse compromettere i negoziati, gli Stati Uniti hanno chiesto “ad altri Paesi della regione di avvertire l’Iran della possibilità che Israele potesse prendere di mira i due funzionari”, ha riferito il Nyt. “Uccidendo quelle persone, si uccidono i pragmatici”, ha detto un funzionario citato dal Wp.
3 luglio 2026
Trump: Iran ha accettato ciò di cui avevamo bisogno
“Penso che l’Iran abbia accettato tutto quello di cui avevamo bisogno”. Lo ha ribadito Donald Trump in un’intervista a Cnbc, sottolineando che Teheran ha “ancora qualche missile, ma possiamo spazzarli via”.
L’omaggio a Khamenei, 3 luglio 2026
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3 luglio 2026
Iran: Trump «fatto muro d’acciaio contro Teheran, ma non voglio chiudere Hormuz»
Contro l’Iran “ho attuato un blocco che in realtà era un muro d’acciaio”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Cnbc. “Nessuna nave -prosegue Trump - è riuscita a raggiungere l’Iran. Hanno un’inflazione del 300%, non guadagnano nulla. Hanno bisogno di cibo. Hanno bisogno di mais, grano e soia, e faremo in modo che siano esclusivamente i nostri agricoltori americani a fornirli”. “Non voglio essere un presidente”, di cui che viene ricordato di aver causato “una grande depressione mondiale”, ha detto Trump, in riferimento alla crisi energetica globale a causa del blocco dello Stretto di Hormuz. “Quello - prosegue Trump - fu Herbert Hoover, e fu una cosa terribile. Ora, se volessi fare il duro e chiudere lo Stretto per i prossimi anni, dove il 21% del petrolio non verrà mai estratto, e non si potrà più ottenere petrolio. Ho visto ospiti nel vostro programma che dicevano che il petrolio sarebbe arrivato a 350 dollari al barile, e ci sarebbe stata una depressione, perché a 350 dollari la depressione è automatica”. “Ho detto -prosegue Trump- che dovevamo fare qualcosa. Abbiamo fatto qualcosa che nessuno sapeva. Ogni notte, portavamo navi al largo della costa meridionale, che è il punto più lontano da dove (gli iraniani, ndr) hanno le loro piccole armi. Le navi navigavano lungo la costa senza luci per un mese e mezzo, molte navi sono uscite. Sono navi grandi, alcune davvero enormi. E in un certo senso, hanno dimostrato coraggio nell’andare in mare. Le abbiamo scortate fuori, e nessuno se n’è accorto. Le luci erano spente, tutto era spento, tutto era silenzioso”.
3 luglio 2026
Tv trasmette arrivo bara Khamenei a moschea Teheran
L’emittente iraniana Press Tv ha trasmesso le immagini dell’arrivo della bara del “leader martire” della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, alla Grande Moschea di Teheran. I funerali di Ali Khamenei avranno inizio ufficialmente sabato 4 luglio 2026 in Iran, con una tappa in Iraq, per concludersi il 9 luglio 2026 con la sepoltura a Mashhad.
3 luglio 2026
Libano, soldato israeliano ferito in modo grave
Un riservista israeliano è rimasto ferito in modo grave in “uno scontro a fuoco ravvicinato” avuto ieri nel sud del Libano. Lo ha reso noto oggi l’esercito.
3 luglio 2026
Nato, Trump: ridicolo che Usa mantengano rapporto non reciproco
A meno di una settimana dal vertice in Turchia, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che è “ridicolo” avere un rapporto “a senso unico” con la Nato, commentando un grafico che mostra la spesa di Stati Uniti (999 miliardi di dollari), Regno Unito (90,5 miliardi), Francia (66,5 miliardi), Italia (48,8 miliardi) e Polonia (44,3 miliardi).
“È ridicolo che gli Stati Uniti continuino su questa strada a senso unico quando il rapporto non è reciproco. Non c’erano per noi!!!”, ha scritto Trump sul suo account Truth, facendo riferimento al mancato sostegno nella guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
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