Una donna tiene in mano un ritratto della Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, durante una cerimonia in onore delle forze armate e dei caduti nella guerra contro Israele e gli Stati Uniti, tenutasi presso la Grande Moschea dell'Imam Khomeini a Teheran, in Iran, domenica 24 maggio 2026. (AP Photo/Vahid Salemi) APN

24 maggio 2026

Guerra ultime notizie. Fonti Usa: «L’accordo con l’Iran non sarà firmato oggi»

Iran e Stati Uniti sembrano andare verso un accordo per evitare la ripresa del conflitto. Dopo che Donald Trump ieri sera ha annunciato che un accordo è stato in larga parte negoziato e che lo Stretto di Hormuz verrà aperto, hanno iniziato a emergere indiscrezioni sui dettagli della bozza dell’intesa. Forse c’è la possibilità che nelle prossime ore per il mondo ci saranno delle buone notizie’, ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parlando durante la sua visita in India

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24 maggio 2026

Media Teheran, ostruzionismo Usa su clausole accordo, rischio annullamento

L’ostruzionismo degli Stati Uniti nei confronti di alcune clausole di un potenziale accordo con l’Iran, tra cui il rilascio dei beni bloccati di Teheran, continua tuttora. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Di conseguenza, rimane la possibilità che l’accordo venga annullato, ha aggiunto Tasnim.

24 maggio 2026

Hezbollah, speriamo in un accordo Iran-Usa che includa anche il Libano

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha espresso la speranza di un accordo tra l’Iran, sostenitore del suo gruppo, e gli Stati Uniti, e che il Libano ne faccia parte. “Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo tra coloro che ne faranno parte: un accordo per la cessazione completa delle ostilità”, ha dichiarato in un discorso televisivo. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che “verrà prima annunciato un memorandum d’intesa (MoU) che sottolineerà la fine dei combattimenti su tutti i fronti, compreso il Libano”, mentre il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito il suo sostegno al diritto di Israele di difendersi dalle minacce, anche da parte di Hezbollah.

24 maggio 2026

Leader Hezbollah, arrendersi significa essere sterminati

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha affermato in un discorso che “arrendersi” equivale allo “sterminio!”. “Ci troviamo di fronte a una minaccia esistenziale”, ha detto, come riporta L’Orient Le Jour, “il massimo che Israele può chiedere è la garanzia di sicurezza per i suoi insediamenti e il massimo che il Libano può chiedere è la sicurezza su entrambi i lati del confine”. Il riferimento è alla bozza di accordo in fase di negoziazione tra Stati Uniti e Iran, che comprende anche il Libano.

24 maggio 2026

Orsini (Confindustria), Hormuz è priorità come capitolo energia

“I rischi per l’economia sono molto importanti e per i rimedi la lista è lunga. Ora il problema è la priorità. Adesso leggiamo solo dichiarazioni. Speriamo che comunque si riesca a trovare una soluzione a Hormuz perché per noi ovviamente il capitolo energia è uno dei capitoli prioritari ma non da oggi. E’ un nodo per il nostro Paese. Come Confindustria restiamo convinti che ci serva un mercato unico europeo dell’energia. Fino a quando questo non ci sarà è ovvio che sarà molto difficile per l’Italia riuscire a raggiungere gli standard di alcuni Paesi che stanno andando molto meglio”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’intervento di chiusura della 21esima edizione del Festival dell’economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia in collaborazione con Comune e Università.

24 maggio 2026

Media, Khamenei ha approvato quadro generale accordo

“A quanto ci risulta, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei ha approvato il quadro generale dell’accordo, ma resta ancora da vedere se questo si tradurrà in un accordo definitivo”. Lo ha dichiarato il funzionario statunitense al giornalista di Axios Barak Ravid.

24 maggio 2026

Fonti Usa, “alleggerimento sanzioni dipende da come Iran rispetta accordo”

Qualsiasi alleggerimento delle sanzioni americane all’Iran dipenderà dal modo in cui Teheran si conformerà alle varie disposizioni dell’accordo. Lo hanno riferito dei funzionari americani all’agenzia Bloomberg, sottolineando che la tempistica relativa allo smaltimento da parte dell’Iran dell’uranio altamente arricchito, così come una moratoria sull’arricchimento, saranno oggetto di negoziazione in un secondo momento. I funzionari si attendono un impegno sostanziale da parte dell’Iran a rinunciare all’arricchimento quale parte integrante di qualsiasi accordo finale. Secondo i funzionari, gli Stati Uniti ritengono di poter giungere, in ultima analisi, alla negoziazione di un meccanismo vincolante in grado di garantire che l’Iran non si doti di armi nucleari e di favorire una relazione bilaterale più produttiva.

24 maggio 2026

Fonti Usa: «L’accordo con l’Iran non sarà firmato oggi»

La firma dell’accordo con l’Iran non avverrà oggi. Lo affermano alcuni funzionari americani citati dall’agenzia Bloomberg. Le fonti quindi definiscono il sistema iraniano “molto lento e opaco”. Secondo i funzionari americani, le parti stanno ancora trattando sul tipo di linguaggio da usare sui temi essenziali, quali la riapertura dello Stretto di Hormuz, e potrebbero volerci alcuni giorni prima del via libera definitivo dalle due parti. L’intesa prevede, hanno riferito, che l’Iran apra lo Stretto di Hormuz in cambio della rimozione del blocco americano. Dicendosi fiduciosi sul fatto che la guida suprema Mojtaba Khamenei sosterrà l’intesa, i funzionari americani mettono in evidenza che l’accordo sull’uranio altamente arricchito sarà menzionato solo in linea di principio e ribadiscono che l’amministrazione Trump ritiene inaccettabile l’imposizione di un pedaggio a Hormuz. Gli Stati Uniti non intendono scongelare, hanno osservato, gli asset iraniani nell’ambito dell’intesa che è attualmente negoziata.

24 maggio 2026

Iran, Trump: negoziati procedono, non c’è fretta, blocco fino a firma accordo

I negoziati tra gli Stati Uniti e l’Iran “procedono in modo ordinato e costruttivo, e ho comunicato ai miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore”. Lo ha scritto sul social Truth il presidente americano Donald Trump, sottolineando che “il blocco rimarrà pienamente in vigore fino a quando non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo”. Entrambe le parti, scrive Trump, “devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non ci possono essere errori. Il nostro rapporto con l’Iran sta diventando molto più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un’arma o una bomba nucleare”. Il presidente americano ha ringraziato “tutti i Paesi del Medio Oriente per la loro collaborazione e il loro sostegno, che saranno ulteriormente potenziati e rafforzati dalla loro adesione agli Accordi di Abramo e, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell’Iran vorrà unirsi a noi”. Trump ha invece definito l’accordo sul nucleare iraniano firmato dall’allora presidente Barack Obama “uno degli accordi peggiori mai stipulati dal nostro Paese, proposto e firmato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti dell’amministrazione Obama. Si trattava di una strada diretta verso lo sviluppo di un’arma nucleare da parte dell’Iran. Non è così per l’accordo attualmente in fase di negoziazione con l’Iran da parte dell’amministrazione Trump: è in realtà esattamente l’opposto”.

24 maggio 2026

Idf, nuovo avviso evacuazione a residenti di comunità nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha diramato un nuovo avviso di evacuazione in diverse località nel sud del Libano: Kfar Sir, Sir al-Gharbiyyeh, Zarariyeh, Ansar, Mazraat Kautariyet El Riz e Al-Kharayeb. Lo comunica il portavoce dell’Idf in lingua araba in una nota, specificando ai residenti di sostare ad almeno un chilometro di distanza dalle aree menzionate. ’’Le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah costringono Idf a intervenire’’, ha affermato il portavoce dell’Idf.

24 maggio 2026

Netanyahu a Trump: “Manteniamo libertà di azione contro minacce”

Benjamin Netanyahu continuerà ad agire contro le minacce in Libano. Secondo una fonte israeliana - riporta SkyNews citando la Reuters - mentre i negoziati sembrano procedere in direzione di un potenziale accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran, il premier israeliano ha detto al presidente americano Donald Trump che manterrà “libertà di azione”. “Nella conversazione di ieri sera con il Presidente Trump, il primo ministro ha sottolineato che Israele manterrà la libertà di azione contro le minacce in tutti i contesti, incluso il Libano, e il Presidente Trump ha ribadito e sostenuto questo principio”, ha dichiarato la fonte israeliana. I media statali iraniani hanno riferito nel corso della giornata che un accordo potrebbe essere raggiunto solo se ci sarà una fine di tutte le ostilità, incluso in Libano.

FOTO D'ARCHIVIO: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump punta il dito contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una conferenza stampa tenuta dopo l'incontro presso il club Mar-a-Lago di Trump a Palm Beach, in Florida (Stati Uniti), il 29 dicembre 2025. REUTERS/Jonathan Ernst/Foto d'archivio

24 maggio 2026

Teheran a Rubio, diritto a tecnologia nucleare è inalienabile

“La Repubblica Islamica dell’Iran considera l’uso pacifico della scienza e della tecnologia nucleare un diritto legittimo e inalienabile del suo popolo e sottolinea che non rinuncerà mai a questo diritto legittimo e riconosciuto a livello internazionale”. Lo dichiara l’ambasciata dell’Iran in India, rispondendo alle dichiarazioni fatte dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, che durante la sua visita in India ha detto che “sono stati compiuti progressi significativi, sebbene non definitivi” nei negoziati e che il mondo non dovrà più temere che l’Iran si doti di un’arma nucleare. L’Iran ha sempre sostenuto che il suo programma è a fini pacifici.

24 maggio 2026

Iran, conflitto con Usa finirà su tutti i fronti, Libano compreso

I combattimenti tra Stati Uniti e Iran finiranno su tutti i fronti, Libano compreso, secondo un accordo preliminare tra Washington e Teheran, ha riferito oggi l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato sabato che l’accordo con l’Iran è stato sostanzialmente raggiunto, gli aspetti finali e i dettagli sono in fase di discussione e saranno annunciati a breve. I dettagli del possibile accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti suggeriscono che, se il memorandum d’intesa dovesse diventare un accordo formale, il conflitto tra gli Stati Uniti e i loro alleati e l’Iran e i suoi alleati dovrebbe cessare su tutti i fronti, si legge. La disposizione si applicherebbe anche al conflitto tra Israele e Libano, ha aggiunto l’agenzia. Tasnim ha riferito che Teheran insiste anche sul ritiro delle truppe statunitensi dalle zone limitrofe all’Iran.

24 maggio 2026

Trump posta immagine creata con AI, navi iraniane bombardate da drone Usa

Mentre sono in corso negoziati per arrivare a un accordo di pace in Iran e il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato di un’intesa a portata di mano, il presidente Donald Trump ha deciso di usare toni molto più aggressivi. Sul suo account sul social Truth ha postato un’immagine, decisamente cruda e creata con l’intelligenza artificiale, in cui si vede un drone americano che bombarda imbarcazioni battenti bandiera iraniana in navigazione in mare aperto, in quello che potrebbe essere lo stretto di Hormuz. Il post è accompagnato da una sola parola, “Adios”, addio in spagnolo.

24 maggio 2026

Iran, Netanyahu convoca stasera riunione ristretta gabinetto sicurezza

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu convocherà questa sera una riunione “ristretta” del gabinetto di sicurezza per discutere l’accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce il Times of Israel. Secondo quanto riportato da media, una bozza di accordo Usa-Iran sta per essere finalizzata e potrebbe prevedere la fine della guerra su tutti i fronti, compreso l’attacco israeliano al Libano. Netanyahu, che preme per il disarmo completo di Hezbollah, difficilmente sarà soddisfatto di questa clausola, qualora venisse inclusa nell’accordo. Israele ha continuato a colpire regolarmente il Libano, sia a sud che a nord del fiume Litani, nel Libano meridionale, nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti entrato in vigore il mese scorso. Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro il nord di Israele e contro le truppe israeliane nel Libano meridionale.

24 maggio 2026

Iran, fonti Teheran rinuncia a scorte uranio arricchito, forse in Russia

Il potenziale accordo fra Iran e Stati Uniti di cui si discute nelle ultime ore includerà l’impegno dell’Iran a non perseguire un’arma nucleare e Teheran ha accettato di rinunciare alle sue scorte di uranio altamente arricchito. È quanto riferiscono funzionari regionali. Secondo una fonte con conoscenza diretta dei negoziati, le modalità con cui l’Iran rinuncerà al proprio uranio altamente arricchito saranno oggetto di ulteriori negoziati nel corso di un periodo di 60 giorni ed è altamente probabile che una parte della quantità venga diluita, mentre il resto sarà trasferito in un paese terzo, potenzialmente la Russia. L’Iran possiede 440,9 chilogrammi di uranio arricchito fino al 60% di purezza, a un passo tecnico dal livello del 90% necessario per la produzione di armi, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

24 maggio 2026

Pezeshkian: «Non vogliamo dotarci di armi nucleari»

L’Iran non intende dotarsi di armi nucleari. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian mentre si sta definendo un accordo con gli Stati Uniti per la fine della guerra. «Vogliamo rassicurare il mondo sul fatto che non stiamo cercando di dotarci di armi nucleari», ha dichiarato Pezeshkian, secondo quanto riportato dai media locali. La squadra di negoziatori di Teheran, ha aggiunto Pezeshkian, «non scenderà a compromessi» quando si tratta dell’«onore» e della «dignità» degli iraniani.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian incontra il capo delle Forze armate del Pakistan, il feldmaresciallo Asim Munir, a Teheran, in Iran, il 23 maggio 2026. Sito web della presidenza iraniana/WANA (West Asia News Agency)/Foto fornita tramite REUTERS /Foto d'archivio

24 maggio 2026

Iran: media, abbattuto drone israeliano nella provincia di Hormozgan

Un drone spia israeliano è stato abbattuto dalle forze iraniane nello spazio aereo della provincia di Hormozgan, la più meridionale dell’Iran che si affaccia sul Golfo persico. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa iraniana Mehr.

24 maggio 2026

Tajani: «Diplomazia unica via possibile, Teheran non può dotarsi di nucleare»

«La nostra interpretazione è che la crisi di Hormuz sia il riflesso di un conflitto più ampio, radicato in decenni di tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. In questo scenario, continuiamo a sostenere che la via diplomatica sia l’unica possibile e ribadiamo che Teheran non può dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici in grado di destabilizzare ulteriormente la regione». Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un intervento pubblicato dal quotidiano spagnolo Abc dal titolo “L’Italia nella crisi di Hormuz”. Sul piano diplomatico, prosegue Tajani, «sono rimasto costantemente in contatto con il mio amico, il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, che ho ricevuto a Roma pochi giorni fa. Condividiamo la necessità di preservare il legame transatlantico e di lavorare insieme per la pace e la stabilità internazionale. Ho inoltre confermato il sostegno ai negoziati in corso in Pakistan, che riteniamo fondamentali per mantenere aperta una via diplomatica. Ho mantenuto il dialogo anche con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, sottolineando la necessità che Teheran negozi “in buona fede” e torni a collaborare con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ricostruendo al contempo relazioni positive con i Paesi del Golfo». «Nelle scorse settimane - conclude il vicepremier - mi sono recato anche in Cina per incontrare il ministro degli Esteri Wang Yi, al quale ho chiesto un ruolo più attivo di Pechino nella mediazione con Teheran. Parallelamente, Roma mantiene un contatto diretto con i partner regionali del Golfo, considerati interlocutori indispensabili per qualsiasi soluzione diplomatica duratura e per il futuro ripristino della libertà di navigazione nello stretto».

24 maggio 2026

Bernini: «Porteremo l’università italiana a Gaza e in Libano»

Eugenio Bruno

Dalla ricerca ai nuovi mercati

Nella foto: Anna Maria Bernini

L’arma migliore per il futuro del Medio Oriente è la democrazia scientifica. Ne è così convinta Anna Maria Bernini, che nel Consiglio dei ministri di venerdì sera ha condiviso un suo “pallino”: la costruzione di un’università italiana a Gaza e in Libano. Come ha raccontato lei stessa intervenendo al Festival dell’Economia di Trento. «Non vediamo l’ora», ha aggiunto la ministra che anche delineato la road map dell’intervento. «Da fine agosto il capo della Protezione civile e io cominceremo ad andare in Palestina e verificare quali sono i luoghi in cui potremmo costruire, ovviamente con le autorità locali. Al netto della situazione geopolitica in corso, che è molto complicata, per quanto ci riguarda possono farsi delle strutture come quelle nelle zone alluvionate o di guerra, che sono permanenti, definitive, ma che si costruiscono in celerità». E lo stesso dicasi per il Libano.

Sempre sul fronte internazionale, Bernini ha ricordato la recente partecipazione dell’Italia al progetto di ricerca Sesame: «È un sincrotrone - ha spiegato - che abbiamo prestato alla Giordania, insieme al direttore scientifico di questa grande infrastruttura, la più grande del Medio Oriente, che fa chimica dei materiali avanzati e può fare anche biofarma, alta medicina, biologia e anche archeologia innovativa. Noi abbiamo pezzi d’Italia, di ricercatori, di tecnologie e di imprese italiane che fanno grande ricerca nel mondo e Sesame è uno di questi esempi». Con la particolarità di ospitare studiosi europei, italiani, egiziani, iraniani, palestinesi, israeliani e giordani. «Questo ci dimostra - ha chiosato - che la democrazia scientifica funziona ed è il più grande detonatore di pace che abbiamo in questo momento».

24 maggio 2026

Media: «Trump ha ribadito a Netanyahu che accordo finale includerà nucleare»

Durante il colloquio telefonico di ieri sera tra il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe stato concordato che, in vista di una possibile sigla di un memorandum d’intesa tra Usa e Iran, Israele potrà mantenere «libertà d’azione contro le minacce su tutti gli fronti, Libano compreso». Lo riporta Channel 12 citando una fonte politica israeliana. Inoltre, riferisce sempre la fonte, Trump ha riaffermato che non firmerà «un accordo definitivo che non preveda lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione di tutto l’uranio arricchito dal territorio iraniano».

24 maggio 2026

Von der Leyen: «Bene i progressi tra Usa e Iran, riaprire Hormuz»

«Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran. Abbiamo bisogno di un accordo che allenti realmente la tensione del conflitto, riapra lo Stretto di Hormuz e garantisca la piena libertà di navigazione senza ostacoli. L’Europa continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa occasione e giungere a una soluzione diplomatica duratura. E per contenere le ripercussioni di questo conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell’energia». Lo afferma la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen su X.

24 maggio 2026

Media Iran, ancora divergenze su «una, due clausole» tra Iran-Usa su memorandum intesa

«Ci sono ancora divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole per un possibile memorandum d’intesa». Lo riporta l’agenzia stampa iraniana Tasnim citando una «fonte informata» aggiungendo che «se l’ostruzionismo statunitense dovesse persistere, non ci sarà alcuna possibilità di finalizzare il memorandum d’intesa».

24 maggio 2026

Libano: Idf distrugge centro regionale della Protezione civile

La Protezione civile libanese ha annunciato questa mattina che il suo centro regionale a Nabatiyeh, nel sud del Paese, è stato distrutto da un attacco aereo israeliano. Il centro è stato «colpito direttamente da un attacco israeliano», causando il completo crollo dell’edificio, ha dichiarato la direzione generale della Protezione civile in un comunicato. Un gran numero di veicoli e attrezzature sono stati danneggiati, ma non si sono registrati feriti tra il personale, che era stato trasferito in un’altra sede prima dell’attacco, ha aggiunto la direzione. La Protezione Civile ha condannato «questo attacco contro un centro dedicato agli sforzi umanitari e di soccorso» e ha affermato che continuerà a svolgere i suoi «doveri nazionali e umanitari» nonostante «i crescenti rischi e le difficoltà». Diversi attacchi israeliani hanno già preso di mira i soccorritori e le loro strutture, anche dopo il cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 17 aprile ed è stato recentemente prorogato. Il ministero della Sanità libanese ha registrato la morte di 123 soccorritori e personale medico dall’inizio della guerra in Libano, il 2 marzo, in seguito all’attacco israelo-americano lanciato contro l’Iran il 28 febbraio.

24 maggio 2026

Tajani su Abc: «L’Italia può contribuire a operazioni di sminamento di Hormuz»

L’Italia «potrebbe contribuire alle operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione commerciale» nello Stretto di Hormuz nell’ambito della «missione multilaterale che verrà attivata» una volta terminato il conflitto che coinvolge Usa, Israele e Iran: è quanto sostenuto dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un intervento pubblicato sul quotidiano spagnolo Abc. «Per il nostro governo il blocco di questo stretto costituisce uno shock globale destinato ad avere ripercussioni sulla sicurezza energetica, la competitività industriale e gli equilibri economici internazionali», sostiene il vicepremier, aggiungendo che i rischi legati a tale situazione «sono specialmente rilevanti per tutti i Paesi della regione, ma anche per un Paese esportatore come l’Italia, le cui esportazioni corrispondono a circa il 40% del Pil». Roma si dice quindi «pronta a mettere a disposizione l’esperienza acquisita nelle missioni navali europee», tra queste la missione Aspides, volta a «garantire il trasporto marittimo» nel Mar Rosso e attualmente condotta da Italia e Grecia. «Consideriamo necessario rafforzarla», afferma Tajani. Per il ministro degli Esteri, comunque, «la via diplomatica è l’unica possibile» per risolvere il conflitto in corso in Medio Oriente, e «una pace duratura» nella regione non può prescindere dalla stabilità in Libano». In questo senso, l’Italia, «appoggia il dialogo tra Israele e Beirut mediato dagli Stati Uniti e si è offerta per accogliere i colloqui diretti tra le parti». Roma ribadisce anche che «Teheran non può dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici in grado di destabilizzare ulteriormente la regione».

24 maggio 2026

Iran, media: accordo si chiamerà “Dichiarazione di Islamabad”, 5 giugno possibile nuovo round colloqui

Il potenziale accordo preliminare fra Iran e Stati Uniti si chiamerà “Dichiarazione di Islamabad” e sarà un memorandum d’intesa a cui dovranno seguire negoziati su un accordo definitivo per trattare le questioni ancora in sospeso. Lo riferisce Al Arabiya citando fonti autorevoli, aggiungendo che ad annunciare il memorandum d’intesa sarà il Pakistan senza che sia necessaria la presenza delle parti negoziali. Washington e Teheran invieranno invece i capi delle loro delegazioni una volta che inizieranno i negoziati sull’accordo definitivo. Il prossimo round di colloqui fra Stati Uniti e Iran potrebbe tenersi il 5 giugno.

24 maggio 2026

Teheran: garanzie su fine attacchi in bozza accordo

La bozza di accordo in fase di elaborazione tra Teheran e Washington prevede che gli Stati Uniti e i loro alleati non attaccheranno l’Iran o i suoi alleati. In cambio, l’Iran si impegna a non lanciare alcun attacco di rappresagli contro gli Stati Uniti e i suoi interessi nella regione o i loro alleati. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars.

24 maggio 2026

Media Israele, riunione gabinetto stasera a seguito di telefonata Netanyahu-Trump

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione ristretta di governo in cui esporrà il contenuto della conversazione che ha tenuto questa notte con il presidente Usa Donald Trump in merito ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo e le sue ripercussioni anche sul fronte israelo-libanese. Lo riportano i media israeliani.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (a sinistra) accoglie il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (a destra) alla Casa Bianca a Washington, DC, USA, il 29 settembre 2025. Trump intende esercitare pressioni su Netanyahu affinché accetti un accordo di pace per porre fine alla guerra in corso a Gaza e indurre Hamas a liberare gli ostaggi ancora in suo potere. EPA/JIM LO SCALZO

24 maggio 2026

Gantz: «Accordo con Iran non può includere cessate fuoco con Libano»

«Accettare la cessazione delle ostilità in Libano come parte di un accordo con l’Iran sarebbe un errore strategico che pagheremmo per anni a venire. È proprio in questo caso che Israele deve dire agli Stati Uniti: no». Lo ha scritto su X Benny Gantz, parlamentare di opposizione, già ministro della sicurezza e capo di stato maggiore. «I villaggi del Libano meridionale si trovano a poche centinaia di metri da Metula, Shlomi e Misgav Am, e Israele ha il dovere di proteggere i suoi abitanti a prescindere da qualsiasi fattore esterno».

24 maggio 2026

Rubio: «Annuncio accordo può arrivare oggi, possibili buone notizie su Hormuz»

«Nelle ultime 48 ore sono stati fatti passi avanti su Hormuz e c’è la possibilità di buone notizie nelle prossime ore sullo stretto». Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio dichiarando che un annuncio su un accordo con l’Iran potrebbe arrivare oggi. «Credo sia possibile che, nelle prossime ore, il mondo riceva delle buone notizie» ha detto Rubio ai giornalisti a Nuova Delhi.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio partecipa a una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar (non presente nella foto) al termine del loro incontro alla Hyderabad House di Nuova Delhi, in India, il 24 maggio 2026. REUTERS/Adnan Abidi

24 maggio 2026

Pezeshkian, nessuna decisione verrà presa senza autorizzazione Khamenei

Nessuna decisione verrà presa senza l’autorizzazione della Guida suprema, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo ha dichiarato il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, a proposito del possibile accordo fra Usa e Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars, agguiungendo che Pezeshkian ha detto anche che «quando viene presa una decisione in ambito diplomatico, tutte le istituzioni, le piattaforme e le correnti devono sostenerla affinché al mondo giunga una voce unitaria e coesa dall’Iran».

24 maggio 2026

Erdogan: «Turchia pronta a ogni tipo sostegno per accordo»

La Turchia è pronta a fornire ogni tipo di sostegno nella fase di attuazione di qualsiasi accordo possa essere raggiunto fra Iran e Usa. È quanto ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel colloquio telefonico avuto con il presidente Usa Donald Trump e diversi omologhi, durante il quale si è discusso degli sviluppi in Iran e Medioriente. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu. Erdogan ha affermato che l’accordo con l’Iran sosterrebbe la stabilità della regione garantendo il libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz.

24 maggio 2026

Iran: funzionario Israele, accordo negativo, Teheran può trasformare Hormuz in arma

«L’accordo che sta emergendo è negativo perché segnala agli iraniani che dispongono di un’arma non meno efficace delle armi nucleari, ovvero lo Stretto di Hormuz». Questo il commento di un alto funzionario israeliano a ciò che sta emergendo dell’accordo fra Iran e Stati Uniti che sarebbe in fase di definizione, secondo quanto riporta l’emittente israeliana Channel 12. Secondo la fonte, coperta dall’anonimato, il presidente Usa Donald Trump ritiene che l’accordo sia puramente economico e preveda la riapertura dello Stretto di Hormuz senza che i progressi siano subordinati a concessioni sul programma nucleare.

24 maggio 2026

Tutti gli effetti indesiderati della guerra di Trump all’Iran

Sergio Fabbrinidi Sergio Fabbrini

Un falco al Pentagono. Il segretario Usa alla Difesa Pete Hegseth saluta i cadetti a West Point REUTERS

Una teoria universalmente accettata, nelle scienze sociali, è quella delle conseguenze inattese. Ogni azione umana è destinata a produrre conseguenze, alcune prevedibili, altre imprevedibili. Tra queste ultime, alcune sono negative, altre positive. Non era necessario conoscere i lavori del sociologo e filosofo americano Robert K. Merton (1910-2003), in particolare il suo studio del 1936, per pensare che l’intervento militare americano-israeliano contro l’Iran avrebbe prodotto conseguenze inattese negative. Quell’intervento è stato realizzato senza una conoscenza del contesto e senza un piano d’azione. Coloro che avevano quella conoscenza, gli alti funzionari dei Dipartimenti della Difesa e di Stato, erano stati precedentemente licenziati dai loro capi, Pete Hegseth e Marco Rubio, in quanto rappresentanti del deep state che Trump II è impegnato a smantellare. Il loro posto è stato preso, non solamente da dilettanti, ma soprattutto da fanatici.

Vediamo le conseguenze indesiderate di una guerra condotta da fanatici.

24 maggio 2026

Casa Bianca: tregua a un passo, poi negoziati sul nucleare

Stretta finale su un accordo tra Stati Uniti e Iran per una proroga alla tregua di 60 giorni, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l’Iran potrebbe vendere liberamente petrolio, si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano e le ostilità verrebbero interrotte anche in Libano. Questi, secondo Axios, sarebbero i capisaldi dell’intesa “ormai pronta”, secondo quanto annunciato ieri sera dal presidente Donald Trump e confermato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim, considerata molto vicina ai pasdaran. Stop alle ostilità in tutta la regione, sblocco dei beni iraniani all’estero e 60 giorni per negoziare sul nucleare (nodo su cui “Teheran non ha preso alcun impegno”) mentre si precisa che ci vorranno 30 giorni per le procedure legate allo sblocco di Hormuz. Il Pakistan ha espresso forte ottimismo su una conclusione positiva dei negoziati che, al di là delle schermaglie, sembrano davvero alle battute finali con le diplomazie al lavoro per limare gli ultimi dettagli del memorandum.

24 maggio 2026

Axios, accordo prevede 60 giorni di tregua anche in Libano. Netanyahu esprime preoccupazione

L’accordo che gli Stati Uniti e l’Iran sono in procinto di firmare prevede una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l’Iran potrebbe vendere liberamente il proprio petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Lo riporta Axios, citando un funzionario statunitense che ha fornito una descrizione dettagliata della bozza. Durante il periodo di 60 giorni, lo Stretto di Hormuz verrà aperto senza pedaggi e l’Iran acconsentirà a rimuovere le mine che ha dispiegato nello stretto per consentire alle navi di passare liberamente. In cambio, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco sui porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle sanzioni per consentire all’Iran di vendere liberamente il petrolio. La bozza di memorandum d’intesa chiarisce anche che la guerra tra Israele e Hezbollah in Libano finirebbe, aggiunge Axios. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe espresso preoccupazione riguardo a tale condizione durante una telefonata con Trump sabato, ha detto un funzionario israeliano. Ha inoltre espresso preoccupazioni su altri aspetti dell’accordo, ma ha esposto le sue ragioni in modo rispettoso e deferente, ha spiegato un funzionario statunitense. Il funzionario statunitense ha affermato che non si tratterebbe di un «cessate il fuoco unilaterale» e che, se Hezbollah tentasse di riarmarsi o di istigare attacchi, Israele sarebbe autorizzato ad agire per impedirlo. «Se Hezbollah si comporta bene, Israele si comporterà bene».

24 maggio 2026

Nyt: Teheran rinuncia a scorte uranio. Pasdaran: «Non c’è alcun impegno, propaganda»

Uno degli elementi chiave dell’accordo proposto tra l’Iran e gli Stati Uniti è l’apparente impegno da parte di Teheran a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito. Lo riporta il New York Times, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi, secondo le quali che la proposta non ha risolto la questione di come esattamente l’Iran cederà le proprie scorte, rimandando i dettagli a un prossimo ciclo di colloqui sul programma nucleare iraniano.

In risposta a un post di Donald Trump sui social, l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che le informazioni circolate a proposito dell’accordo imminente sono propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera. «Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l’Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase», ha riportato Fars.

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