La guerra in Europa

Ucraina colpisce fabbrica militare vicino Mosca: 6 morti. Raid russo a Kiev: dieci morti

In fiamme anche un magazzino di Wildberries - “l’Amazon della Russia” - a San Pietroburgo. Nella capitale ucraina l’obiettivo era un campo sportivo. Convocato l’inviato della Russia presso l’Ue dopo l’attacco al Consolato onorario della Lettonia a Sloviansk

Il presidente russo Vladimir Putin partecipa a un incontro con Yevgeny Balitsky, governatore nominato da Mosca delle zone della regione di Zaporizhzhia controllate dalla Russia, a Mosca, in Russia, il 20 luglio 2026. Sputnik/Alexander Kazakov/Pool via Reuters via REUTERS

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“Purtroppo, 32 persone sono rimaste ferite a seguito dell’attacco del regime di Kiev a uno stabilimento a Kirov. Sei di loro sono morte sul colpo”, ha scritto il governatore della regione, Аleksandr Sokolov, su Telegram. Secondo un’analisi Osint del canale Telegram indipendente Astra, si tratterebbe dello stabilimento Avitek, che produce missili antiaerei e componenti aeronautici per l’esercito russo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Un attacco rivendicato dal presidente ucraino. “Le nostre forze hanno colpito oggi una delle principali fabbriche militari di Kirov, in Russia”, ha scritto Volodymyr Zelensky su Telegram.

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“I nostri attacchi a lungo raggio hanno colpito anche un impianto petrolifero situato a quasi 1.350 chilometri di distanza”, ha continuato Zelensky, aggiungendo che sono stati colpiti anche altri obiettivi, senza però identificarli. “È importante sottolineare che continua l’operazione contro la logistica russa, che rifornisce l’esercito di occupazione con componenti per droni, apparecchiature di navigazione e altro materiale”, ha aggiunto.

Tra Mosca e San Pietroburgo

Un attacco di droni ucraini ha colpito stamattina anche un magazzino del colosso russo della vendita online Wildberries, preso di mira per la terza volta in pochi giorni, nei pressi di San Pietroburgo, secondo quanto riferito da un giornalista dell’Afp e dalle autorità locali.

L’attacco ha provocato un vasto incendio; una colonna di fumo grigio si è levata sopra gli edifici della seconda città più grande della Russia, situata a oltre 800 chilometri dal confine ucraino. “San Pietroburgo è stata attaccata da velivoli senza pilota di tipo militare”, ha dichiarato il governatore della città, Alexander Beglov, in un messaggio pubblicato sui social media. Secondo le immagini diffuse sui social e dai media locali, a essere colpiti sono stati i magazzini del gigante russo dell’e-commerce Wildberries.

Russia, droni ucraini colpiscono Wildberries, fumo su San Pietroburgo

Si tratta del terzo attacco ucraino contro strutture dell’azienda, molto popolare in Russia e soprannominata “l’Amazon della Russia”.

I raid russi in Ucraina: a Kiev colpito un campo sportivo

Una giornata di attacchi intensi, perdite e bombardamenti da ambo le parti. Dalle prime ore del mattino il Cremlino ha comunicato di aver intercettato quasi 600 droni ucraini nella notte, rivendicando anche attacchi nei porti ucraini di Odessa, Izmail e Nikolaev.

Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che, “le forze armate russe hanno continuato a condurre attacchi di gruppo utilizzando armi aeree di precisione e droni d’attacco”. “Nel porto di Odessa, sono stati danneggiati serbatoi di carburante e lubrificanti destinati alle forze armate ucraine”, si legge nel comunicato. “Nel porto di Izmail, sono state danneggiate le infrastrutture portuali destinate allo scarico e allo stoccaggio di materiale militare, tre depositi di droni marini tra cui il quello di Magura, e un hangar che ospitava equipaggiamento delle forze armate ucraine. Inoltre, è stato danneggiato un bacino galleggiante per lo stoccaggio e il varo di droni”, prosegue il ministero. “Nel porto di Nikolaev, una nave da carico che trasportava materiale militare è stata danneggiata durante le operazioni di scarico”, ha riferito ancora il ministero della Difesa russo.

Ucraina, 1602° giorno di guerra

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Almeno 5 persone sono rimaste uccise e 9 ferite a seguito di un attacco sferrato dalle forze russe contro Sloviansk nella regione di Donetsk. Lo sostiene la procura regionale di Donetsk, citata dai media ucraini. Esplosioni sono state udite anche a Kiev.

Nell’attacco è stato colpito anche il Consolato onorario della Lettonia. L’Unione europea ha reagito convocando il rappresentate russo.

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“Gli attacchi indiscriminati della Russia contro Kiev e altre regioni causano vittime tra i civili in modo intenzionale, non per caso. L’attacco al Consolato onorario della Lettonia a Sloviansk sottolinea il totale disprezzo di Mosca per il diritto internazionale. La Lettonia ha il nostro pieno sostegno. In risposta, convocheremo l’inviato della Russia presso l’Ue in merito agli attacchi odierni e proporrò nuove sanzioni mirate al complesso militare-industriale russo”, scrive l’alto rappresentante Ue per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas.

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Almeno 10 persone sono state uccise e decine ferite nel raid russo in pieno giorno su Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Zelensky sui social. “Nella regione di Kiev - afferma Zelensky - è in corso un’operazione di soccorso a seguito di un attacco missilistico russo. Al momento si contano decine di vittime. Purtroppo, sei persone sono decedute. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie e agli amici. Proseguono le indagini per accertare tutte le circostanze e la sorte delle persone. Sul posto sono presenti tutti i servizi necessari”. Il numero delle vittime è cresciuto dopo la diffusione della notizia.

Obiettivo dell’attacco russo sulla capitale ucraina sarebbe un “complesso sportivo”, una “struttura privata” che “non ha alcun legame con i militari”, quindi non “era un campo di addestramento”: lo ha spiegato il capo dell’aeronautica ucraina, Yuriy Ihnat, in dichiarazioni a una piattaforma di notizie citate da Rbc.

Secondo informazioni preliminari riferite dal capo ad interim dell’amministrazione statale di Kiev, Ruslan Oliinyk, nell’area colpita è possibile che fosse in corso “un evento”. Da parte sua, Ihnat ha sostenuto che ora spetta alle forze dell’ordine valutare eventuali responsabilità degli organizzatori, in particolare in quanto a possibili negligenze nella sicurezza.

L’incontro in programma tra Trump e Zelensky

Nel frattempo si fa spazio l’ipotesi di un’incontro tra Trump e Zelensky. Probabilmente la prossima settimana, martedì 28 luglio, quando il presidente ucraino dovrebbe raggiungere gli Stati Uniti per partecipare alla cerimonia funebre del senatore Lindsey Graham, come conferma via X anche il corrispondente di Radio Liberty Alex Raufoglu.

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