Kingfisher festeggia a Londra i dati del trimestre e i target
I numeri del trimestre sono in linea con le attese secondo gli analisti, fiducia nel raggiungimento degli obiettivi della guidance
Giuliana Licini
2' di lettura
2' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Kingfisher ben orientata alla Borsa di Londra, anche se senza lo slancio iniziale, dopo la conferma delle prospettive per l’esercizio sulla scia dell’aggiornamento sui ricavi del primo trimestre. Il titolo del numero uno europeo della grande distribuzione di prodotti per il fai-da-te, il bricolage e il miglioramento della casa ha guadagnato oltre il 5% nelle fasi iniziali della seduta per poi frenare parzialmente.
Kingfisher, che controlla i marchi B&Q e Screwfix nel Regno Unito e Castorama e Brico Dépot in Francia, ha annunciato un fatturato di 3,3 miliardi di sterline per i primi tre mesi dell'anno finanziario 2026-2027 (da febbraio ad aprile), con un incremento dell'1,4% su base contabile, invariato a valute costanti e in calo dello 0,9% a perimetro comparabile. Le vendite sottostanti, escludendo gli effetti del calendario e dell'anno bisestile, sono diminuite dello 0,7%. Secondo Jefferies, l’andamento è in linea con le attese. La società ha precisato che il trimestre ha risentito del confronto con il forte andamento dell'anno precedente e che un inizio di primavera tardivo ha inciso sull'affluenza nei negozi. Le vendite nel Regno Unito e in Irlanda sono aumentate dello 0,3%, ma sono diminuite dello 0,9% a parità di perimetro. In Francia, il fatturato è aumentato dell'1,4%, ma è diminuito del 2,1% a parità di perimetro, mentre in Polonia le vendite sono cresciute del 3,3%, ma sono diminuite dello 0,2% a parità di perimetro.
«Abbiamo avuto un inizio d'anno resiliente, con una buona gestione operativa e un aumento della quota di mercato in un contesto di mercato atono», ha dichiarato il ceo Thierry Garnier. Secondo Jefferies i ricavi sono stati sostenuti da una performance migliore del previsto nel Regno Unito (-2% previsto), compensata da andamenti più deboli in Francia (-1% previsto) e in Polonia (+1,6% previsto). Inoltre, nel Regno Unito, Jefferies evidenzia la significativa divergenza di performance tra B&Q (-4,1%) e Screwfix (+4,1%), che riflette l'impatto delle condizioni meteorologiche, laddove il primo ha risentito maggiormente della sua maggiore esposizione ai prodotti per esterni. L’evoluzione «è in linea con le tendenze più ampie del settore, con i concorrenti che evidenziano anch'essi le difficoltà legate alle condizioni meteorologiche nelle categorie outdoor», aggiunge Jefferies, che mantiene il rating "hold" sul titolo con un prezzo obiettivo di 291 pence.
Per quanto riguarda le prospettive, Kingfisher ha confermato le previsioni per l'intero anno. Il gruppo prevede un utile ante imposte rettificato compreso tra 565 e 625 milioni di sterline per l'esercizio che si concluderà a gennaio 2027, dai 560 milioni registrati nell'esercizio finanziario 2026. Previsto anche un free cash flow di 450-510 milioni. «Pur rimanendo attenti al contesto di mercato, restiamo pienamente concentrati sull'attuazione della strategia, sulla disciplina del margine lordo, sulla gestione dei costi e sul regolare ritorno per gli azionisti. Siamo fiduciosi di raggiungere i nostri obiettivi annuali e ben posizionati per capitalizzare le opportunità di crescita a lungo termine nei nostri mercati», ha affermato Garnier. Il ceo lascerà Kingfisher entro 12 mesi per passare alla guida dell’olandese Ahold Delhaize. L'uscita è stata annunciata da entrambe le società all'inizio di maggio. Kingfisher ha dichiarato di essere alla ricerca di un successore.
