Salvini su Vannacci: un ingrato, suo posto in Ue è della Lega. La replica del generale: il traditore è lui
L’ex presidente della Regione Veneto sull’opportunità che Vannacci si dimetta dal Parlamento europeo: «Lui è lì grazie ai voti della Lega è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri»
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“Cito il libro della professoressa Parsi, recentemente scomparsa, Ingrati”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, nella conferenza stampa alla Camera, commenta la fuoriuscita di Vannacci dal partito parlando di “capitolo chiuso”. “Dispiace che occupi a Bruxelles un posto che gli elettori avevano destinato alla Lega”. Nel Carroccio monta a tutti i livelli una protesta contro la decisione di un futuro autonomo. “Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione”, la replica del generale. “Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma”. Dunque è Salvini “che ha tradito le promesse in qualche modo”.
Il caso di Vannacci “non mi pare un argomento di fondamentale importanza per i destini della Repubblica”, queste invece le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani riguardo l’uscita del generale dalla Lega. “Sarà una forza politica come tante altre, poi saranno gli elettori a decidere la forza di questo movimento.
Vannacci: «de Gaulle una figura importante, mi piacerebbe fare qualcosa di simile»
“Charles de Gaulle è una figura molto importante, ha rappresentato il punto di attrazione della destra dell’epoca e questo vorrei in qualche modo cercare di rappresentare anche io”. Così Roberto Vannacci a Realpolitik su Retequattro in onda stasera replica a chi gli chiede quale siano le principali personalità di riferimento. “Strano abbiano detto Bannon, pensavo avessero detto la massoneria... Non credo che siamo sulla strada giusta: i finanziatori se ci saranno saranno le persone che credono in questo progetto e che sono rimaste pure nella loro identità e che si possa cambiare l’Italia”. E aggiunge: “Io questa cosa la faccio per dare voce a chi crede in questi principi e valori e voglio fare un partito di destra vera che non vuol dire estrema ma forte e determinata e che non è la brutta copia della sinistra. Ed è chiaro che questa destra vera si presenta come interlocutore dei partiti di destra e del centrodestra, le teorie che io mi sia messo d’accordo con qualcuno per far fallire Meloni sono grottesche, assurde. E’ chiaro che questa è l’intenzione poi - sa - devono essere bilaterali”.
Zaia: correttezza non è stata ripagata
A distanza di poche ore dalla diffusione della notizia dello strappo definitivo tra Roberto Vannacci e la Lega di Matteo Salvini, con il generale che ha deciso di mollare gli ormeggi per intraprendere una corsa in solitaria, ovvero il nuovo soggetto politico “Futuro Nazionale”, il dibattito a livello politico è ancora acceso, e le reazioni non si sono fatte attendere, soprattutto dal fronte del Carroccio. «È innegabile che a Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno», è il commento di Luca Zaia, rilasciato in un’intervista al Corriere della Sera.







