Da Göteborg a Fjällbacka tra isole, laghi e nei luoghi dei “Nordic Noir”
L’arte fuori dai musei
La Svezia occidentale ospita, tra l’altro, una vivace scena culturale che si esprime spesso al di fuori dei tradizionali spazi espositivi. Sull’isola di Tjörn, il parco scultoreo Sculpture in Pilane propone un percorso espositivo all’aperto all’interno di un antico sito storico. Tra i pascoli, si possono ammirare opere monumentali di artisti internazionali, tra cui spicca “Anna”, la scultura di Jaume Plensa alta 14 metri che domina il paesaggio costiero.
Chiedilo al Sole
Poco distante, a Skärhamn, il Museo Nordico dell’Acquerello offre mostre temporanee in un edificio moderno affacciato direttamente sul mare. Il viaggio artistico può proseguire verso l’interno fino a Borås (a meno di un’ora di treno o bus da Göteborg), città storicamente legata all’industria tessile che oggi ospita oltre 250 murales e installazioni di arte urbana. Le strade e le piazze del centro diventano protagoniste delle esposizioni d’arte contemporanea, offrendo un dialogo costante tra lo spazio pubblico e la creatività. Qui infatti fino al 27 settembre viene ospitata la nona biennale d’arte, la Borås Art Biennial, dove dodici artisti esplorano la storia tessile e l’identità contemporanea della città.

