L’Oms lancia l’allarme: in dieci anni un medico su quattro sarà in pensione
Nei Paesi più ricchi quasi un medico su tre ha più di 55 anni. L’avvertimento dell’Organizzazione mondiale della sanità: nel 2030 potrebbero mancare 11,1 milioni di lavoratori sanitari
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Quasi un medico su quattro nel mondo ha più di 55 anni e andrà in pensione nel prossimo decennio. Nei Paesi ad alto reddito la quota sfiora un terzo. E il ricambio arriverà proprio mentre l’invecchiamento della popolazione farà aumentare la domanda di cure.
Chiedilo al Sole
È l’allarme rilanciato oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla base del rapporto “National health workforce accounts: health workforce levels and trends 2026”. Negli ultimi vent’anni il personale sanitario è cresciuto più velocemente della popolazione mondiale, ma con differenze enormi tra Paesi. E nel 2030 potrebbero comunque mancare 11,1 milioni di lavoratori sanitari.
Più personale, forti divari
Nel 2006 si contavano 44,8 medici, infermieri e ostetriche, dentisti e farmacisti ogni 10mila abitanti. Nel 2025 sono diventati 67,9, il 52% in più. Oggi nel settore della salute e dell’assistenza lavorano oltre 70 milioni di persone.
La crescita, però, è molto diseguale. Nella regione europea dell’Oms la densità dei medici è tredici volte quella africana. Per infermieri e ostetriche il rapporto è di sei a uno. Nel 2030, secondo l’Oms, 67 Paesi non avranno personale sufficiente a rispondere ai bisogni sanitari della popolazione. La carenza globale prevista è stata rivista al rialzo, dagli oltre 10 milioni stimati nel 2022 agli attuali 11,1 milioni.
Medici sempre più anziani
I dati sull’età, disponibili per 122 Paesi, aggiungono un’altra pressione. Quasi un medico su quattro ha superato i 55 anni e dovrebbe lasciare il lavoro nel prossimo decennio. Nei Paesi ad alto reddito si arriva quasi a uno su tre.







