Kiev colpisce due depositi di petrolio russi e Mosca invoca Trump come mediatore
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) dice di aver sventato tentativi «senza precedenti» da parte dei servizi speciali ucraini. Il Cremlino loda gli Usa: «Forniscono armi all’Ucraina, ma sono impegnati nel processo di pace». E Rubio sente Parolin «per raggiungere una fine negoziata al conflitto»
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I punti chiave
- Financial Times: i droni ucraini hanno messo fuori uso fino al 40% della capacità di raffinazione russa
- Cremlino: Usa forniscono armi ma sono impegnati nel processo pace
- Rubio sente Parolin: «Discussi sforzi per fine guerra»
- Cremlino: la Russia è sempre stata l’avversario principale della Nato
- Yacht di Putin attraccato nel nord della Russia, forse per proteggerlo da droni Kiev
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Ci sono i droni - oggi è l’Ucraina a colpire, rispondendo ai raid subiti su Kiev nei giorni scorsi e puntando al petrolio di Mosca - e poi c’è la diplomazia, con il Cremlino che sembra accantonare le dichiarazioni muscolari e esplicita l’auspicio di un intervento diretto degli Usa come mediatori nel processo di pace.
Chiedilo al Sole
Depositi di petrolio sono stati colpiti da droni ucraini e incendiati in Russia, a Tver, capoluogo dell’omonima oblast, e nella regione di Stavropol: entrambe le regioni sarebbero rimaste senza carburante. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Unian, citando anche i governatori delle due oblast russe.
«Nella notte del 9 luglio, i residenti del territorio di Stavropol hanno segnalato delle esplosioni. Inizialmente, la rete ha riferito che il deposito petrolifero Lukoil-Yugnefteproduct di Mikhailovsk era stato attaccato e stava prendendo fuoco.
Allo stesso tempo, il governatore della regione ha scritto che a seguito del raid, è scoppiato un incendio nel territorio di un impianto industriale nella frazione di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky.
Secondo Astra, nel villaggio di Vyaznyki si trova un altro deposito di carburante. Si tratta di un grande centro logistico per la ricezione, lo stoccaggio, il trasbordo e le spedizioni all’ingrosso su piccola scala di gasolio e benzina di varie marche», scrive l’agenzia ucraina Unian, che, citando il governatore, ha detto che molti residenti vengono ora evacuati.






