Ucraina

Trump, daremo a Kiev licenza per produrre Patriot. Missili russi sulla capitale e altre città: 6 morti

«Il nemico sta attaccando la capitale con missili balistici. Rimanete nei rifugi!», ha scritto il sindaco Vitali Klitschko. La Russia avvia azioni di disturbo elettronico di Starlink contro droni a medio e lungo raggio Kiev

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontra il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy a margine del vertice NATO ad Ankara, in Turchia, mercoledì 8 luglio 2026. (AP Photo/Alex Brandon)      Associated Press/ LaPresse Solo l'Italia e la Spagna APN

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“Vi daremo la licenza per produrre i missili Patriot”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump rivolgendosi direttamente al leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, nel corso di dichiarazioni congiunte a margine del vertice Nato di Ankara. “Questo è quello che faremo”, ha aggiunto spiegando che così Zelensky non potrà “lamentarsi del fatto che non gli vengono forniti”. “Gli daremo una licenza affinché li possano produrre in tutta autonomia, così non ci saranno lamentele” dalla parte ucraina, ha concluso Trump.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Trump, sempre a margine del vertice Nato, ha paragonato poi Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky come “due bambini in un parco che non si piacciono a vicenda e cominciano a fare a botte. Talvolta bisogna lasciarli fare a botte, e fare a botte è dura”. Per il presidente Usa sia Kiev che Mosca sono dunque pronte a mettere fine alla guerra: “Abbiamo fatto molti progressi nelle ultime due settimane”, ha ribadito Trump incontrando Zelensky, aggiungendo che “sicuramente ci sarà un incontro con Putin e anche Zelensky lo incontrerà, spero che succeda presto”. Tuttavia è improbabile che Mosca accolga con molta soddisfazione la promessa di Trump di fornire all’Ucraina la licenza di fabbricazione dei missili Patriot, “un’arma difensiva che mi piace” - un impegno su cui Zelensky stava insistendo da anni.

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Mosca condanna le ’decisioni irresponsabili’ Nato sull’Ucraina

La Russia critica duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell’Ucraina durante un vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa, definendoli “irresponsabili” e accusando inoltre gli Stati europei di prepararsi “a un conflitto armato con la Russia”. In una dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri dell’Alleanza di “decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro” e di essere concentrati sulla “militarizzazione del continente europeo”.

Gazprom: l’Ucraina ha colpito il gasdotto Blue Stream

Missili balistici russi sulle città dell’Ucraina. E droni di Kiev su infrastrutture strategiche russe. Mentre Kiev conta i danni e i morti causati dai missili lanciati da Mosca, il colosso energetico russo Gazprom ha denunciato questa mattina un attacco con droni alla stazione di compressione di Krasnodarskaya, parte dell’infrastruttura del gasdotto Blue Stream che rifornisce la Turchia. «Riteniamo che il regime di Kiev stia costantemente dimostrando aggressività e una propensione ad atti terroristici contro obiettivi del sistema energetico internazionale critico», ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Il 7 luglio, alle 19:51 locali, la stazione di compressione di Krasnodarskaya, integrata nell’infrastruttura per la fornitura di gas russo tramite il gasdotto Blue Stream, è stata attaccata da velivoli a pilotaggio remoto», si legge in un comunicato.

Russia avvia azioni di disturbo elettronico di Starlink contro droni a medio e lungo raggio Kiev

Le contromosse attuate da Mosca agli ultimi attacchi ucraini, riposrta l’agenzia Reuters, non si limitano a raid con missili, ma includono il dispiegamento di potenti sistemi di disturbo elettronico della rete di comunicazione satellitare Starlink per disorientare i droni a medio e lungo raggio ucraini. Gli attacchi con droni a medio e lungo raggio hanno offerto all’Ucraina un vantaggio sul campo negli ultimi mesi, distruggendo le retrovie di Mosca. I sistemi russi anti droni sono posizionati vicino a siti militari e zone ad alta densità di popolazione. Uno di questi, il Volna Kupol Garant, può disturbare la copertura di Starlink per un’area di 20 chilometri quadrati. I militari ucraini ne hanno scoperti fino a dieci e hanno iniziato a colpirli.

Missili russi su Kiev, Kharkiv, Mykolaiv, Kherson e Zaporizhzhia

Una serie di esplosioni ha scosso Kiev nelle prime ore di oggi, mentre la Russia continua la sua raffica di attacchi sulla capitale ucraina, in concomitanza con il vertice della Nato in Turchia. Una prima forte esplosione è stata udita ancor prima che suonassero le sirene di allarme aereo della città, seguita da altre quattro. Una donna è stata ritrovata morta sotto le macerie di un palazzo.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcuni magazzini sono andati a fuoco in un quartiere a causa di un attacco missilistico, e che un altro un «edificio non residenziale» era in fiamme. «Il nemico sta attaccando la capitale con missili balistici. Rimanete nei rifugi!», ha scritto Klitschko sui social media.

Non solo la capitale, ma anche Kharkiv - nell’Ucraina nord-orientale - è sotto attacco russo. Un attacco missilistico ha colpito un edificio residenziale di cinque piani. I morti accertati al momento sono due. Su Telegram, il sindaco della città, Igor Terekhov, ha riferito che le persone stanno soffrendo di una «reazione acuta da stress» dopo l’attacco che ha danneggiato più di 20 case.

Una madre e una figlia sono state uccise e altre due ferite nella regione meridionale di Mykolaiv quando le forze russe hanno attaccato con bombe aeree guidate, ha dichiarato il capo militare regionale Vitaliy Kim. A Kherson per due volte droni russi hanno colpito un’auto e un minibus uccidendo una donna e facendo 9 feriti. Quattro persone sono rimaste ferite a Dnipropetrovsk dopo che la Russia ha attaccato con droni e artiglieria, secondo il capo dell’amministrazione militare della regione orientale. Altre due persone sono rimaste ferite in un attacco russo a Zaporizhzhia, secondo quanto riferito dal capo militare locale.

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Ucraina, 1.586° giorno di guerra

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L’ultima offensiva giunge dopo gli attacchi russi, tra cui diversi lanci di missili su Kiev, che lunedì hanno causato la morte di 30 persone. Ad Ankara, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i sostenitori dell’Ucraina ad intensificare gli aiuti per la difesa aerea del Paese che soffre la carenza di intercettori cruciali per abbattere i missili russi.

Nonostante sia in grado di contrastare gli sciami di droni russi che prendono di mira il Paese, l’Ucraina sta incontrando difficoltà nell’affrontare la nuova strategia del Cremlino che consiste nel bombardare Kiev con missili balistici.

La risposta ucraina agli attacchi

In risposta agli attacchi, nella notte droni ucraini hanno colpito la raffineria di petrolio di Saratov, in Russia, e un impianto petrolchimico in Tatarstan. Lo riferisce il quotidiano The Kyiv Independent. Secondo il canale Telegram Exilenova Plus, la raffineria di petrolio di Saratov è stata incendiata.

Il Ministero della Difesa russo aveva lanciato un allarme riguardo alla minaccia di un attacco con droni nella regione, come dichiarato in precedenza dal governatore dell’oblast’ di Saratov Roman Busargin. Saratov si trova a circa 460 chilometri a est del confine ucraino con la Russia.

A Nizhnekamsk, in Tatarstan, secondo quanto riportato da Exilenova Plus, un impianto petrolchimico è stato colpito dalle forze ucraine. L’Ucraina colpisce regolarmente infrastrutture militari russe nel tentativo di indebolire la capacità di Mosca di continuare la sua guerra.

Secondo quanto riportato dalle autorità locali e dai social media, missili ucraini hanno colpito anche l’aeroporto di Belgorod e un impianto di gestione di un gasdotto, mentre nella notte del 7 luglio si è registrato un blackout nell’oblast’ di Belgorod. «Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati oggetto di un massiccio attacco missilistico da parte delle forze armate ucraine la scorsa notte» ha dichiarato il governatore Alexander Shuvaev, confermando gli attacchi missilistici ucraini nella regione senza menzionare nello specifico le infrastrutture che sarebbero state prese di mira.

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che 415 droni ucraini sono stati intercettati su 17 regioni russe, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e il Mar d’Azov. Una persona è rimasta uccisa e diverse ferite nella regione di Saratov. Altri quattro feriti sono segnalati nel Tatarstan. Nel Mar d’Azov due navi cisterna che erano in navigazione verso Rostov sul Don sono state colpite in un attacco di droni che ha provocato due feriti. I due natanti erano vuoti, quindi non si registra alcun inquinamento delle acque.

Meloni ad Ankara incontra Zelensky

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi il presidente dell’Ucraina Zelensky, a margine del Vertice Nato ad Ankara. «Nel corso del colloquio - spiega una nota di Palazzo Chigi - è stato ribadito il fermo impegno dell’Italia al fianco dell’Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura».

Meloni «ha inoltre confermato la prosecuzione dell’assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi».

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