La compagnia paga i viaggiatori se l’aereo parte in ritardo perché aspetta il volo precedente
La scelta di attendere non è evento eccezionale e non spetta al vettore bilanciare gli interessi dei diversi passeggeri coinvolti
2' di lettura
2' di lettura
La compagnia aereapaga l'indennizzo ai passeggeri per il ritardonella partenza del volo, se decide in autonomia, di aspettare i viaggiatori del volo precedente, che hanno subìto un rallentamento a causa delle carenze nei controlli di sicurezza. La libera scelta del vettore, unica causa del decollo oltre l'orario, interrompe, infatti, il nesso di causalità diretta tra la circostanza eccezionale costituita da questa carenza e il ritardo, all'arrivo di un volo successivo, programmato lo stesso giorno sullo stesso aeromobile. Il Tribunale della Corte di giustizia, con la sentenza nella causa C-656/24 ha dato torto alla compagnia aerea European Air Charter che negava l'indennizzo chiesto dai passeggeri, 400 euro a testa, per un ritardo di circa cinque ore subìto dal loro volo da Düsseldorf, in Germania, a Varna, in Bulgaria. Il vettore invocava la «circostanza eccezionale» che aveva inciso sul volo precedente. Per i giudici di Lussemburgo però il ritardo del volo successivo era da attribuire a una decisione autonoma, da considerare causa determinante del ritardo.
I tempi dei controlli di sicurezza
A rivolgersi al Tribunale Ue era stato il Tribunale del Land a Düsseldorf chiamato a decidere se la compagnia aerea potesse essere esonerata, per un volo successivo, dall'obbligo di versare una compensazione pecuniaria per il ritardo, a causa di una circostanza eccezionale che ha inciso su un volo precedente. Infatti, dopo un tempo di attesa eccezionalmente lungo ai controlli di sicurezza dell'aeroporto di Colonia-Bonn, dovuto a un sovraccarico di lavoro del personale addetto ai controlli, tutti i passeggeri di un volo precedente si sono presentati in ritardo all'imbarco. La European Air Charter ha quindi deciso di attendere quei passeggeri, il che ha comportato un ritardo nel decollo di oltre cinque ore. Inoltre, la compagnia ha deciso di riorganizzare i voli successivi, compreso il volo Duesseldorf-Varna, con un aereo sostitutivo.
I diversi interessi dei due gruppi di passeggeri
Il Tribunale del Land ha chiesto lumi sull'interpretazione delle norme al Tribunale dell'Ue. Il Tribunale ha chiarito che la compagnia aerea non può avvalersi della circostanza eccezionale che ha inciso su un volo precedente nell'ambito di una rotazione di voli, se la sua decisione di attendere i passeggeri in ritardo a causa dei controlli di sicurezza è la causa determinante del ritardo del volo successivo, purché la decisione non fosse inevitabile, per un obbligo legale. Aspetto che spetta al giudice interno verificare. E dunque, nello specifico, al Tribunale del Land a Düsseldorf. Né la compagnia aerea può giustificare la scelta di attendere, con l'interesse dei passeggeri del volo precedente a essere trasportati entro un termine ragionevole, per evitare di risarcire i passeggeri del volo successivo per il disagio subìto. E questo perché non spetta a essa bilanciare gli interessi dei diversi gruppi di passeggeri coinvolti.







