In Borsa

La conferma delle guidance spinge Diasorin nonostante un trimestre sotto stime

Il gruppo stima per il 2026 ricavi in crescita tra +5% e +6% e un ebitda adjusted margin compreso tra 32% e 33%

di Giorgia Colucci

 IMAGOECONOMICA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- La conferma a sorpresa della guidance 2026, nonostante la partenza d'anno debole, mette le ali a Diasorin a Piazza Affari.

Stringendo la lente sui conti, il gruppo ha chiuso il primo trimestre del 2025 con ricavi per 287 milioni (-3% a cambi costanti e -8% a cambi correnti), mentre l'utile netto si è attestato 38 milioni, in calo del 28% (con incidenza sui ricavi pari al 13%). L'ebitda adjusted è risultato pari a 90 milioni, (-13% a tassi di cambio costanti e -16% a tassi di cambio correnti). Si tratta di numeri inferiori alle aspettative degli analisti, che però hanno consentito a Diasorin di confermare le stime per l’esercizio 2026 di ricavi in crescita tra +5% e +6% e un ebitda adjusted margin compreso tra 32%-33%.

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A pesare sull'andamento dei primi tre mesi dell'esercizio, afferma Intermonte, sono stati «fattori sfavorevoli di natura transitoria, come una stagione influenzale poco intensa, la riduzione delle scorte di QuantiFeron dovuta al calo della domanda di test per la tubercolosi legati ai visti di immigrazione» negli Usa. Tuttavia, a motivare la conferma della guidance 2026 è «una forte accelerazione» prevista «nella seconda metà dell’anno - prosegue la banca d'affari - grazie all’autorizzazione di Plex Gi (un sistema diagnostico per la rilevazione di virus gastrointestinali), all’aumento della produzione di della piattaforma diagnostica Nes e alla fase di lancio di Ltg», Per capire meglio quale sarà la traiettoria nell'anno in corso, secondo gli analisti, bisognerà guardare al nuovo piano aziendale di Diasorin, che sarà presentato il 20 maggio e dovrebbe «incorporare un contesto competitivo più conservativo e una traiettoria dei margini realistica, coerente con gli investimenti in corso nel lancio di nuovi prodotti».

Ma saranno cruciali anche le mosse dei competitor. La svizzera Roche potrebbe infatti annunciare nell'Investor Day di martedì il lancio «in Europa del test per la tubercolosi latente, con implicazioni dirette per QuatiFeron». Alla luce di questo Intermonte conferma sul titolo il rating "Neutral", alzando il target price da 73 a 74 euro.

Per Deutsche Bank - che ha per Diasorin un target price di 63 euro - «i risultati del primo trimestre di Diasorin sono stati inferiori alle aspettative in termini di fatturato, ma superiori per quanto riguarda l'Ebitda rettificato, e hanno evidenziato un ulteriore deterioramento della crescita e della redditività». Nonostante la conferma della guidance, gli analisti rimangono però «scettici sulla ripresa prevista nei prossimi trimestri, così come sull'allentamento di diversi fattori sfavorevoli».

Sono sulla stessa linea gli analisti di Equita che ritengono che il recupero di Diasorin «dipenderà in larga misura dall’andamento della stagione respiratoria e da una normalizzazione della domanda in immunodiagnostica, elementi sui quali al momento riteniamo la visibilità ancora limitata». Gli analisti confermano quindi la raccomandazione "hold" con un target price di 70 euro. Infine Banca Akros sul titolo si esprime con un giudizio "accumulate" e un prezzo obiettivo di 76 euro, rilevando che, anche con «vendite peggiori delle stime» nel primo trimestre, «la redditività risulta migliore di quanto atteso».

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