Medicina, il Consiglio di Stato sollecita il Tar: «Questioni da definire al più presto»
Si tratta di cinque ordinanze che, pur non accogliendo le impugnazioni dei ricorrenti, sollecitano i giudici amministrativi di primo grado a esprimersi. La fissazione in tempi rapidi del giudizio di merito, spiegano fonti del ministero, “rappresenta un ordinario passaggio procedurale”
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Il Consiglio di Stato sollecita il Tribunale amministrativo regionale a esprimersi sul “caso” del semestre filtro di Medicina, il nuovo sistema di accesso alla facoltà entrato in vigore lo scorso anno. Lo fa con cinque ordinanze che, pur non accogliendo le impugnazioni dei ricorrenti nel merito, condividono “l’auspicio delle parti secondo cui il contenzioso deve avere la più rapida definizione”.
A chiarirlo sono proprio i giudici amministrativi di secondo grado in una nota. Le ordinanze, appunto, “si sono espressamente limitate a sollecitare il Tar Lazio ad emettere sentenze, per definire rapidamente il contenzioso’’.
Unicamente accolto auspicio per una rapida definizione del contenzioso
Tradotto, le pronunce emesse “non hanno accolto le domande cautelari proposte in via principale dai ricorrenti, ma, ai sensi dell’art. 55, comma 10, del codice del processo amministrativo, hanno unicamente accolto e condiviso l’auspicio delle parti secondo cui il contenzioso deve avere la più rapida definizione. Le ordinanze, non richiamando vizi degli atti, non hanno dunque inciso sull’andamento delle procedure e sugli effetti degli atti impugnati - si sottolinea - ed hanno solo rimarcato come le questioni, riguardando decine di migliaia di interessati, vadano al più presto definite con sentenza, all’evidente fine di consentire agli interessati di fare le più opportune scelte sul proprio futuro”.
Ricorsi sostenuti dall’Udu
I ricorsi, promossi dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia con il sostegno dell’Unione degli Universitari (UdU), contestano in particolare le modifiche introdotte dal decreto ministeriale del 23 dicembre 2025 dopo lo svolgimento degli esami del semestre filtro.
Secondo i ricorrenti, il cambio delle regole in corso avrebbe inciso sulla posizione degli studenti già iscritti ai corsi. Inoltre, si contesta il fatto che diversi ragazzi siano rimasti esclusi dalla vita universitaria dopo averne fatto parte per diversi mesi.
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