Mfe in luce dopo i conti, gli analisti promuovono costi e sinergie
Per gli esperti, la tenuta della redditività e «la realizzazione delle sinergie più rapida delle attese» compensano il calo dei ricavi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Mfe-MediaForEurope sotto la lente degli operatori a Piazza Affari dopo i risultati pubblicati alla vigilia (Mfe A ; Mfe B). Il mercato guarda infatti oltre la debolezza della raccolta pubblicitaria. A convincere gli analisti sono stati soprattutto la tenuta della redditività, le efficienze operative e una realizzazione delle sinergie con la tedesca ProSieben più rapida delle attese.
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Nel primo semestre i ricavi consolidati si sono attestati a 2,95 miliardi di euro (-6,1%) e quelli pubblicitari a 1,99 miliardi (-5,2%). L’Ebit adjusted è però salito a 145,7 milioni, contro un dato negativo per 7,3 milioni nel primo semestre 2025, risultando circa 28 milioni sopra le attese di Banca Akros, che mantiene "Buy". Secondo il broker, i risultati iniziano a mostrare segnali di miglioramento della redditività, con le sinergie che procedono «più rapidamente del previsto», sebbene siano «concentrate nella fase iniziale, pertanto la società ha confermato l'obiettivo» per il 2026. La cautela resta sulla pubblicità: il terzo trimestre è ancora atteso in calo, anche per l’effetto dei Mondiali, mentre il debito netto, a 2,7 miliardi, è risultato migliore «di 50 milioni» delle previsioni degli analisti.
È proprio il controllo dei costi il principale elemento messo in evidenza da Intermonte, che conferma "Outperform", pur riducendo il target price da 3,8 a 3 euro per le A e da 4,7 a 3,7 euro per le B. Secondo gli analisti, Mfe «ha reagito in modo rapido ed efficace a un mercato pubblicitario più debole delle attese, realizzando efficienze di costo a un ritmo più che doppio rispetto a quanto inizialmente previsto». E, se nei prossimi mesi si confermasse una stabilizzazione della pubblicità, anticipano «ci sarebbe spazio significativo per un re-rating». Il secondo trimestre è «in linea con le nostre stime in tutte le aree geografiche, con la Spagna che conferma il recupero».
Inoltre, L'Ebit adjusted Entertainment dell'ultimo trimestre è stato di 142,8 milioni (+200% a/a), «più del doppio della nostra stima». Un miglioramento «trainato da una riduzione dei costi Entertainment che ha più che compensato il calo dei ricavi», spiegano da Intermonte, specificando che la riduzione include la politica di ammortamento dei diritti Tv di ProSieben; ma pure «al netto di questo beneficio, l'Ebit sottostante del 2Q26 è stato sostanzialmente in linea con la nostra stima».
Allineata alle valutazioni anche Equita, che conferma il suo "Buy". Secondo la Sim, «i risultati confermano la validità della strategia di consolidamento, con la realizzazione delle sinergie che è più veloce rispetto alle attese» e specificando che il titolo tratta «su valutazioni attraenti».


