Cronaca

Modena, Meloni ringrazia Signorelli: «Eroe è chi sceglie il bene anche quando è rischioso». Piantedosi: «Fatto collocabile nel disagio psichiatrico»

Le indagini non trovano tracce di jihadismo nei device dell’attentatore: gesto riconducibile a problemi psichici

Modena, auto piomba sui passanti: 7 feriti, 4 in gravi condizioni: le immagini dei pedoni travolti

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ospedale di Baggiovara a Modena per visitare i feriti della strage di ieri pomeriggio. Sono passati davanti a giornalisti e telecamere all’ ingresso. «Grazie presidente» e «bravo Mattarella» le parole della piccola folla presente, insieme ad un applauso. «Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini», ha detto il capo dello Stato ai medici che curano i feriti.

Poco prima Luca Signorelli, l’uomo che ha contribuito a fermare l’attentatore, era stato accolto con un applauso. «Grazie, grazie», ha risposto lui. Poi, ai giornalisti, dichiara: «Ho fatto vedere che l’Italia non è morta, c’è ancora. Mattarella mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho fatto un gesto eroico». Signorelli si è commosso tornando a ieri: «Sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall’altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere».

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Meloni ringrazia Signorelli

«Ciò che rende eroica una persona normale è l’istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio. Gli eroi, in fondo, non sono persone straordinarie: sono uomini e donne comuni che, in un momento decisivo, mettono ciò che è giusto davanti a sé stessi. Ed è proprio in quella scelta, così umana e così luminosa, che una vita normale diventa esempio e lascia un segno destinato a restare. Grazie Luca». Così sui social la premier Giorgia Meloni dopo la visita di oggi a Modena - della quale posta le foto - nella quale ha incontrato anche Luca Signorelli.

Piantedosi: «Fatto collocabile in disagio psichiatrico»

In città anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia-direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani, giunti per partecipare a un vertice in prefettura. «Chiaramente gli inquirenti faranno faranno ulteriori accertamenti», però il fatto sembra collocabile «in una situazione di disagio psichiatrico» ha detto Piantedosi al termine dell’incontro, riferendosi al tragico gesto di Salim El Koudri, il 31enne che sabato a Modena ha travolto diversi passanti. «Non cambia la tragicità degli effetti e quello che è successo, anzi per certi versi preoccupa», ma «per il mestiere che ci è dato di fare, registrare che non c’era nulla che ci fosse sfuggito dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo ci conforta», ha aggiunto.

Agevolare i rimpatri per gli stranieri che commettono dei reati? “Ci stiamo lavorando, però è un’altra cosa rispetto a questo fatto» ha detto poi Piantedosi rispondendo ad una domanda sulle frasi del ministro Salvini. «Col ministro Salvini ho lavorato e credo che con i fatti ho dimostrato di condividere questa attenzione per certi fenomeni, una gestione più sostenibile dell’immigrazione irregolare o dell’immigrazione in generale per motivi di sicurezza. Qui però è un’altra cosa. Stiamo parlando di altro», ha aggiunto Piantedosi.

I fatti

Salim El Koudri, nato nella Bergamasca, in cura per problemi psichiatrici, ha falciato alcune persone con l’auto a folle velocità e ha accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccarlo. È accusato di strage e lesioni, ma non di terrorismo. Otto i feriti. La sorella di uno di un loro: «Si ricorda tutto. Ha visto persone saltare per aria». Quattro in gravi condizioni, a due sono state amputate le gambe. C’è chi prova a cavalcare in chiave politica l’accaduto. La Lega propone di cambiare la legge sul permesso di soggiorno: «Il permesso di soggiorno ad un immigrato è un atto di generosità e fiducia: se questa fiducia viene tradita, revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola». Ma Salim El Koudri era cittadino italiano.

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