Nel 2025 l’impresa italiana è in crescita: saldo positivo per le nuove società
Le società di capitali sono il 77,15% del totale, in calo le imprese familiari (-3,65%). Nell’ultimo decennio, boom di operazioni straordinarie (+25%)
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Saldo positivo per le imprese in Italia nel 2025. Nel corso del 2025, le costituzioni totali di nuove società sono state 139.700, segnando un aumento di 2.025 unità (+1,5%) rispetto alle 137.675 del 2024. Parallelamente, gli scioglimenti sono passati da 42.159 a 43.121, con un incremento di +2,2%. Nonostante la crescita delle cessazioni, il saldo resta ampiamente positivo con 96.579 nuove imprese, registrando un aumento dell’1,1% (+1.063 unità) rispetto al saldo di 95.516 dell’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto dati statistici notarili (Dsn) 2025, elaborato dal Consiglio Nazionale del Notariato, relativo alle imprese e società nel 2025. I Dsn vengono raccolti ed elaborati sulla base dell’attività di tutti gli studi notarili sul territorio nazionale e sono da considerare dati reali, in quanto rappresentano le effettive transazioni effettuate in Italia nel corso del 2025.
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Geografia e modifiche statutarie
Sotto l’aspetto territoriale sebbene il Nord mantenga la leadership con circa il 45% delle costituzioni, si registra un balzo significativo nelle Isole. La loro quota sul totale nazionale è passata dal 7,9% del 2024 al 9,1% del 2025 con un incremento in termini assoluti di 1.918 unità, passando da 10.852 a 12.770 (+17,67%), segnale di una vitalità economica emergente in territori storicamente meno dinamici. Al contrario, il Nord Ovest ha visto una crescita moderata di +1,5%, passando da 37.501 a 38.079.
Per quanto riguarda le modifiche statutarie nel 2025 sono state 136.651, in diminuzione del 4% rispetto alle 142.338 del 2024. Solo il 15% di queste operazioni riguarda aumenti di capitale effettivi, non legati cioè a ripianamenti di perdite, mentre la maggioranza (67,7%) è composta da variazioni organizzative, con la Lombardia che si conferma il baricentro con oltre il 26% delle operazioni.
Operazioni straordinarie
Le operazioni straordinarie (fusioni, scissioni e trasformazioni) nel 2025 hanno raggiunto 22.128 atti, con un aumento dell’1,9% rispetto ai 21.710 del 2024. Questo volume è letteralmente esploso negli ultimi anni, segnando un incremento del 25% rispetto alle 17.749 stipule del 2016. Nello specifico, le fusioni (8.335 atti) indicano un consolidamento volto a ottimizzare la competitività e rappresentano il 37,67% del totale delle operazioni, mentre le scissioni (5.920 atti) sono cresciute del 7,4% rispetto alle 5.514 del 2024 rivelando una spiccata volontà di diversificazione produttiva, rappresentando il 26,75% del totale. Il resto delle operazioni straordinarie è rappresentato dalle trasformazioni (7.873 operazioni) che riguardano per la maggior parte (5.614) il passaggio da società di persone a capitali.
Tipologia
Il panorama delle imprese esercitate in forma collettiva vede le società di capitali dominare la scena, 107.774 costituzioni nel 2025, pari al 77,15% del totale, con un incremento del +2,5% rispetto ai 105.142 atti del 2024. Sono seguite dalle associazioni temporanee di imprese (15.487 costituzioni pari all’11,1% del totale) e dalle società di persone (14.315 costituzioni pari al 10,25% del totale). Queste ultime sono scese a 14.315, con una contrazione del 2,9% rispetto alle 14.736 del 2024, precipitando in un decennio dal 17% del 2016 al solo 10,2% attuale. Continua ad essere marginale il fenomeno della cooperazione, che non raggiunge l’1% del complesso delle costituzioni.







