Marketing

Nel gelato continua il «cross branding»: arriva la versione frozen dei Baci Perugina

Dopo Oreo, Milka, Cadbury e Toblerone, nuovo lancio del big del settore Froneri che fattura oltre 5,5 miliardi (350 milioni in Italia)

di Maria Teresa Manuelli

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Sugli scaffali dei supermercati c’è un nuovo un prodotto che mescola nostalgia e innovazione: Baci Gelato, il nuovo brand lanciato da Froneri che porta nel mondo del freddo confezionato l’identità della pralina Perugina. Non è il primo esperimento di questo tipo - e non sarà l’ultimo - in un mercato dove il cross branding tra categorie dolciarie diverse si è affermato come leva strategica per marchi in cerca di nuovi consumatori.

Già a scaffale, ma presentato il 6 maggio a Ferentino, dove Froneri ha il suo principale stabilimento italiano, Baci Gelato è declinato in tre formati - stecco, cono e pot - costruiti attorno agli ingredienti che definiscono l’originale: gianduia, nocciola e cacao. I prodotti sono certificati Rainforest Alliance. L’operazione punta a intercettare chi cerca «esperienze di gusto distintive, premium e ad alto contenuto emozionale», come recita l’azienda, e mantiene uno degli elementi più riconoscibili del brand originale: il messaggio segreto inserito in ogni confezione.

Loading...

La strategia del co-branding nel gelato confezionato

Il lancio di Baci Gelato si inserisce in una tendenza consolidata nel settore: quella di trasformare marchi forti in altre categorie - biscotti, cioccolato, praline - in gelati confezionati, con l’obiettivo di trasferire riconoscibilità e fedeltà del consumatore. Froneri ha costruito nel tempo una lunga partnership con Mondelēz, da cui sono nati gelati Oreo, Milka, Cadbury e Toblerone, e nel 2026 aggiungerà al proprio portafoglio anche Lotus Biscoff, dapprima in alcuni mercati europei selezionati.

Non si tratta di un fenomeno isolato, come dimostrano i casi di Ferrero, Bauli e altre aziende che hanno acconsentito a declinare i propri brand iconici nella versione sottozero. Il ragionamento industriale alla base di queste operazioni è lineare: un marchio già affermato porta con sé una base di consumatori fidelizzati, abbassa le barriere di ingresso nella categoria e riduce i costi di costruzione della notorietà. Nel caso di Baci, che secondo Nestlé è riconosciuto per qualità e valore emozionale, il trasferimento nel gelato punta a presidia un segmento - quello premium dello snacking individuale - in forte espansione.

I conti di Froneri: 350 milioni di euro in Italia

Dietro il lancio di Baci Gelato c’è un gruppo in forte movimento, sia sui mercati che nell’azionariato. Nel 2025 il fatturato di Froneri è cresciuto del 3,1% a tassi di cambio costanti, rispetto ai 5,531 miliardi di euro del 2024, trainato dal portafoglio snack e da maggiori investimenti nel marketing. I mercati al dettaglio sono aumentati complessivamente del 3,6% su base annua. La filiale italiana - con sede a Ferentino e stabilimento produttivo anche a Terni - nel 2025 ha realizzato un fatturato di circa 350 milioni di euro.

Sul fronte dell’azionariato, l’autunno 2025 ha segnato una svolta rilevante. Pai Partners ha completato un’operazione da 3,6 miliardi di euro relativa alla sua quota del 50% in Froneri, aprendo l’ingresso di nuovi soci: Abu Dhabi Investment Authority è diventato un significativo investitore di minoranza, mentre Goldman Sachs Alternatives ha guidato un nuovo veicolo di continuazione - uno dei più grandi in Europa per questa tipologia di operazioni. L’accordo valorizza Froneri intorno ai 15 miliardi di euro.

Pochi mesi dopo, a febbraio 2026, è arrivata la notizia che ha ridisegnato ulteriormente gli equilibri del settore. Nestlé ha annunciato di essere in trattative avanzate per cedere le proprie attività gelato residue - concentrate su sei mercati tra cui Canada, Cile, Perù, Cina, Malaysia e Tailandia, per un valore inferiore a un miliardo di franchi svizzeri - proprio a Froneri, mantenendo invariata la quota del 50% nella joint venture. Le attività saranno integrate in Froneri nel corso del 2026 e dei primi mesi del 2027.

Per Froneri, che già nel 2024 aveva acquisito in Uruguay il produttore locale Crufi e a fine 2025 le attività di Food Union nei paesi nordici e baltici, l’operazione con Nestlé conferma una strategia di consolidamento per linee esterne. Il lancio di Baci Gelato - con tutta la carica simbolica di un marchio italiano tra i più riconoscibili - si legge anche in questo contesto: un gruppo in espansione che usa il co-branding per alzare il posizionamento del proprio portafoglio nel momento in cui la categoria dello snacking premium tira di più.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti