Lungo la Blue Ridge Parkway il più amato on the road americano

2/5Grandi Viaggi

Nello Shenandoah National Park di Thomas Jefferson

Il paesaggio della Shenandoah Valley

“Alla vostra destra giunge lo Shenandoah, che ha percorso cento miglia lungo le pendici della montagna in cerca di uno sbocco. Alla vostra sinistra si avvicina il Potomac, anch’esso alla ricerca di un passaggio. Nel punto in cui si incontrano, si scagliano insieme contro la montagna, la squarciano e proseguono verso il mare... Questo spettacolo vale il viaggio attraverso l’Atlantico.“ Basterebbero le parole usate da Thomas Jefferson a descrivere le bellezze del Parco Nazionale di Shenandoah, prima tappa di questo on the road agli albori dell’autunno nord americano. Il terzo presidente della storia le pronunciò ad Harpers Ferry e si disse ammirato dalla possibilità di incontrare persino gli orsi neri che popolano i pendii a ridosso delle Blue Ridge Mountains in Virginia. Nella cittadina di Winchester, si visita il Museum of the Shenandoah Valley, si ammirano gli alberi nel giardino della settecentesca Glen Burnie House e poi si fa rotta verso Front Royal, le cui Skyline Caverns ospitano rare formazioni cristalline, sostando allo Shenandoah Valley Overlook per guardare dall’alto le alture delle Massanutten Mountain. Mentre dal Beahms Gap Overlook comincia a dipanarsi il sentiero dell’Appalachian Trail. Stupiranno senz’altro le formazioni a canne di organo all’interno delle Luray Caverns, il più grande complesso di grotte degli Stati Uniti orientali, che sfoggiano lo straordinario Stalacpipe Organ inventato nel 1954 da Leland W. Sprinkle. Così come le sei cascate del White Oak Canyon e il flutto di acqua che cade da 21 metri di altezza alle Dark Hollow Falls incantano e rumoreggiano insieme.

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