IFA 2026: robot, AI e nuove forme di movimento. Dodici gadget che non ti aspetti

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Non detta ma capisce: Relay Q porta l’AI vocale oltre lo smartphone

Nel sempre affollato e variegato contenitore di ShowStoppers ha fatto capolino anche questo piccolo dispositivo hardware “push-to-talk” pensato per rendere l’interazione vocale con il computer più naturale, combinando acquisizione audio ravvicinata, comprensione multimodale, contesto in tempo reale e memoria a lungo termine. Il principio è semplice: si tiene premuto per parlare, si rilascia per generare il risultato, si preme due volte per inviarlo. Ma dietro c’è un sistema che non tratta la voce come semplice testo da trascrivere. L’audio originale viene infatti interpretato da un modello multimodale insieme al contesto visualizzato sullo schermo del pc (se autorizzato) e alla memoria delle preferenze dell’utente. Relay Q, in altre parole, può capire ripensamenti e intenzioni mentre si parla, adattando anche tono e lingua, modificare testi, inviare messaggi e attivare workflow. Può essere usato in mano oppure trasformato in un clip magnetico da indossare sul colletto, con il microfono sempre vicino alla bocca. Debutterà nella versione per macOS e sarà in vendita da gennaio 2027. (G.Rus)

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