Giusto processo

Notizie giudiziarie da aggiornare: cambia la comunicazione dei pm

Aggiornate le linee guida del Csm per procure e uffici giudicanti. Tra le novità, l’informazione costante sull’evoluzione del procedimento penale

di Giovanni Negri

IMAGOECONOMICA

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Dalla presunzione d’innocenza alla protezione della reputazione. Il Csm si accinge a modificare le linee guida sulla comunicazione di giudici e pubblici ministeri. All’ordine del giorno del prossimo plenum, infatti, arriva la proposta di aggiornamento del documento ormai datato 2018.

Cosa prevede il nuovo testo

Il nuovo testo prende atto del fatto che, nel sistema dell’informazione digitale, una notizia giudiziaria diffusa nella fase iniziale delle indagini può produrre effetti reputazionali assai più rapidi e duraturi del successivo accertamento processuale. Per questo la comunicazione istituzionale deve essere non solo rispettosa della presunzione di non colpevolezza, ma anche «vera, necessaria, proporzionata, riparabile e aggiornata», per evitare che la provvisorietà della fase investigativa si traduca in una compromissione irreversibile della dignità personale.

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Così la versione aggiornata delle linee guida riconosce che la reputazione, oggi, è parte essenziale della tutela della persona e che anche l’amministrazione della giustizia è chiamata a farsene carico. In coerenza con questa impostazione, viene attribuito rilievo centrale alla distinzione tra comunicazione iniziale, comunicazione reattiva e comunicazione di aggiornamento.

Così, accanto alla possibilità di correggere informazioni inesatte o distorte, già presente nel testo del 2018, si introduce una comunicazione successiva quando l’evoluzione del procedimento o del processo modifica in misura significativa la situazione inizialmente rappresentata dall’ufficio. La previsione di comunicati di aggiornamento in caso di archiviazioni, revoche, annullamenti, proscioglimenti, assoluzioni o altri esiti di segno diverso rispetto alla fase iniziale va in questa direzione.

Se l’ufficio ritiene di dover comunicare una notizia in una fase iniziale del procedimento, poi deve anche assumersi il dovere di rettificare la stessa notizia quando, a causa dello sviluppo processuale, ne cambia il contenuto e il significato. Il criterio indicato dal testo è, sul punto, quello della tempestività, della visibilità e della simmetria informativa rispetto alla comunicazione iniziale.

In linea con gli orientamenti della Procura generale della Cassazione e della disciplina sulla presunzione d’innocenza, il testo aggiornato individua nel comunicato scritto la modalità ordinaria della comunicazione istituzionale e configura la conferenza stampa come strumento eccezionale. L’obiettivo è di rafforzare una comunicazione «impersonale, sobria, controllabile e non esposta a forme di enfasi o spettacolarizzazione».

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