Clima

Caldo, 53° in corridoio: chiusa elementare in Francia. Malore per 13enne nel Reggiano

«Si sono verificati malori e vomito». Responsabile dell’impennata della temperatura la lunga vetrata che attraversa l’intero edificio

aggiornato il 28 maggio ore 12:54

Fotografata dai satelliti l'ondata di caldo che sta attraversando l'Europa: l'immagine, diffusa dall'Agenzia Spaziale Europea, è stata rilevata da Sentinel 3,
la missione che fa parte del programma Copernicus di Esa e Commissione Europea e in grado di raccogliere i dati relativi alla temperatura sulla superficie terrestre e sul mare. Roma, 27 maggio ANSA COPERNICUS DI ESA-NPK ANSA

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Una scuola elementare di Soustons, nel sud della Francia, rimarrà chiusa oggi e domani pomeriggio per proteggere i bambini dal caldo estremo, dopo che l’ondata di caldo ha fatto registrare per i corridoi dell’edificio 53° C.

Nei Paesi Baschi francesi

Vicino a Bayonne

Martedì la temperatura superava i 30 °C all’esterno della scuola elementare dell’Isle-Verte, ma i termometri hanno registrato valori molto più alti nei corridoi, secondo Florian Deygas, primo vicesindaco responsabile dell’istruzione.

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“Si sono verificati persino malori e vomito”, ha aggiunto Deygas, presente questa mattina all’apertura dell’istituto, indicando la lunga vetrata che attraversa l’intero edificio, responsabile dell’impennata della temperatura.

Ondata di calore, 13enne si sente male a scuola nel Reggiano

Una 13enne ha accusato un malore per un colpo di calore. È successo ieri mattina in una scuola media di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, quando il termometro segnava 32 gradi.

La ragazzina - come riportano oggi le edizioni locali di Resto del Carlino e Gazzetta di Reggio - si è sentita male durante le lezioni.

Il personale scolastico è intervenuto subito con asciugamani bagnati di acqua per rinfrescarla ed è stata allertata un’ambulanza che ha trasportato la minorenne al pronto soccorso.

Un caso non isolato tanto che alcuni genitori sono andati a prendere i figli dopo che avevano accusato malesseri.

La scuola ha diverse aule esposte al sole. “Abbiamo strutture in parte vetuste - ha spiegato la dirigente dell’Istituto comprensivo Mariacristina Grazioli - e nelle aule non c’è aria condizionata.

In altri plessi abbiamo la fortuna di grandi parchi e spazi verdi in cui fare lezione. Con gli amministratori comunali si è già parlato di un piano di efficientamento: dobbiamo prevedere un futuro con altre ondate di calore”.

Per gli esami, la dirigente sta valutando gli ambienti più adatti, come l’aula magna e la nuova palestra, climatizzate. Il caldo sta creando problemi anche nel resto della provincia.

A Reggio Emilia l’assessora all’educazione Marwa Mahmoud ha spiegato che “in diverse scuole elementari e medie sono già cominciate le lezioni all’aperto”, mentre la Provincia ha dotato gli istituti superiori di ventilatori.

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